Ravenna - Boom turisti,
in barba alla crisi - I
tedeschi si riconfermano risorsa principale. Agriturismi e B&B
sempre più richiesti.
RAVENNA -
Sul turismo, numeri da record negli ultimi tre anni. Lo annuncia
l'assessore al Turismo Asioli annunciando il bilancio conclusivo
del 2009. Grandi cifre, a partire dal record di 7.200.405 presenze
(più 2,99 per cento rispetto al 2008) e 1.332.926 arrivi
(più 1,74 per cento), e la conferma del cavallo di battaglia
del territorio: il prodotto mare-costa e la crescita delle
città d'arte di Ravenne e Faenza.
Un turismo "spalmato" su più mesi. Gli operatori puntano
infatti anche sui mesi di aprile, maggio e settembre, considerati
di bassa stagione, per non parlare dei record assoluti di luglio e
agosto. Niente a che fare con i dati dei tempi lontani; tanto per fare
un confronto, se nel 1988 a dicembre si contarono 23mila presenze,
quest'anno si parla di 88.417 presenze, praticamente il quadruplo.
Bene Ravenna
città d’arte registra 492.467
presenze (49.396 in più rispetto al 2008), ed è
la destinazione col miglior saldo percentuale (+11,15%). Stesso
andamento anche per Faenza, che conferma la sua costante crescita come
città d’arte: +4,08% nelle presenze rispetto al
riscontro finale del 2008. Il dato è in costante ascesa dal
2006. Allora le presenze furono 82.608, contro le 121.403 del 2009.
Ravenna
Mare
mette a segno 114.796 presenze in più. Cervia da sola
rappresenta il 53,68% delle presenze provinciali. Cervia chiude
l’anno con un saldo positivo delle presenze: 3.864.886,
100.527 presenze (+2,76%) in più del 2008. Ravenna si
assesta a 3.017.715 presenze, con una crescita, nel 2009 del 5,75%.
Ravenna lidi conta 2.525.248 presenze (+4,76%).
Dati meno incoraggianti sia dalla collina che dai comuni della Bassa
Romagna, in cui si registra una flessione costante delle presenze.
Riolo Terme registra 63.723 presenze (-10,10%); Brisighella registra
32.069 presenze (-14,22%). Infine Casola Valsenio segna 3.031 presenze
a fronte delle 4.967 dell’annata 2008. I comuni turistici
della Bassa Romagna subiscono un calo generalizzato ma
quantitativamente molto modesto, soprattutto se rapportato al dato
provinciale. L’unica eccezione è rappresentata da
Bagnara di Romagna che cresce leggermente.
E' l'anno di agriturismi
e B&B, preferiti al mercato alberghiero. Nonostante
ciò, quest'ultimo registra un incremento
dell’1,15%, con 4.569.828 presenze. Calano gli alberghi a 1 e
2 stelle, così come gli alberghi di prima fascia. Crescono
invece i 4 stelle (+5%) e i 5 stelle (+9,47%). In crescita anche le
residenze turistico-alberghiere (+5,25%). I 3 stelle, rispetto al 2008,
crescono dello 0,63%. Exploit del 6,36% invece per le strutture
extra-alberghiere con affittacamere (+14%), agriturismi (+10,85%),
B&B e campeggi. Calano solo ostelli e case per ferie.
Stranieri in crescita.
Continua il ritorno dei tedeschi. Spicca il dato di Austria, Svizzera e
Germania che, da sola, cresce sopra il 15% e fa registrare oltre
380mila presenze. Proprio il mercato di lingua tedesca e il sempre
più importante mercato dell’Est Europa che cresce
del 4,78% con 349.122 presenze, danno uno slancio positivo al dato
straniero in crescita del 4,46%, con 1.320.025 presenze.
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