loading ...Ad Atri, città d'arte dell'Abruzzo, si apre il 18 giugno una rassegna
internazionale dedicata al giornalismo d'inchiesta che prosegue per due mesi,
fino al 18 agosto.
Tema di questa edizione: "La pelle" cioè il contatto, ma anche la
contrapposizione, la sofferenza, l'identità, il mutamento.
La rassegna internazionale è diretta da Toni Capuozzo.
Obiettivo della manifestazione: sottolineare la necessità di mantenere
un'intensa attività di giornalismo d'inchiesta, in qualunque delle sue forme.
Perchè raccontare, con le immagini, con le parole, con i suoni, ciò che si è
visto con i propri occhi e vissuto sulla propria pelle, ha un valore
inestimabile. Il reportage, oltre ad avere un ruolo centrale nell'informazione,
contribuisce al dialogo, alla conoscenza e alla comprensione.
Una manifestazione che la città di Atri e la Regione Abruzzo hanno voluto
mantenere, anche dopo la tragedia del terremoto, come segno di vitalità e di
ripresa, come iniziativa capace di mantenere l'attenzione sulle necessità
post-sismiche e come occasione per sostenere la raccolta fondi a favore della
ricostruzione. Il programma di Atri Festival è stato aggiornato per dare spazio
e attenzione alle tragedie legate al terremoto: comprende mostre e incontri sul
terremoto con un racconto foto-giornalistico delle catastrofi.
In calendario sei grandi mostre fotografiche.
"Sulla pelle", curata da Giovanna Calvenzi, Mario Peliti e Laura Serani: i
significati di "pelle" attraverso il lavoro di 18 autori, dalle mummie di Albert
alle Miss Italia di Berengo Gardin, dalla pelle manipolata dalla chirurgia
plastica di Nelson, a quella sofferente delle ragazze della Schreyer, dai
lottatori di sumo di Frégers, fino ai corpi tatuati di Barbieri.
Il terremoto in Abruzzo nelle immagini dei fotografi Italiani è la mostra curata
da Renata Ferri che raccoglie gli scatti dedicati al soccorso e alla solidarietà
nei giorni del terremoto.
L'Europeo, curata da Daniele Protti, è l'esposizione sulla storica rivista per
la quale hanno scritto anche Oriana Fallaci, Alberto Moravia e Giorgio Bocca,
che ripercorre attraverso i reportage oltre 60 anni di storia del nostro Paese.
Altre tre mostre sono dedicate a singoli autori: Kathryn Cook, presenta "La
memoria degli alberi", lavoro sull'olocausto degli Armeni in cui gli alberi
rappresentano la metafora di questo lungo racconto fotografico sulla storia di
un intero popolo; Stanley Greene, con la mostra "Ferite", ripercorre il terrore
e il martirio del popolo Ceceno, fino alla Russia dei segreti e aariva fino alla
strada della rovina dei produttori di oppio in Afghanistan; Paolo Pellegrin con
"Montagne nere", racconta le vette dell'Hindu Kush attraverso visioni allargate
dei monti, vedute aeree della pelle della terra.
La sera di domenica 21 giugno, Atri ospita un concerto tenuto dal Maestro Nicola
Piovani.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli