loading ...Carnevale in Puglia 2010
Puglia terra del Carnevale? Beh se pensiamo ad alcune storiche località, come Mondragone e Putignano sembrerebbe proprio di sì.
Putignano è la prima a partire: si inizia il 26 dicembre, con i festeggiamenti di Santo Stefano, a seguire Mondragone, con l'inagurazione ufficiale del Carnevale del 17 gennaio, in occasione della festa di Sant'Antonio.
Balli, danze, maschere, carri, musica, burle e dolciumi per il periodo più pazzo dell'anno, che nel caso del Carnevale di Putignano può vantare 600 anni di storia!
Ecco le principali iniziative del Carnevale 2010 in Puglia.
Il Carnevale di Putignano (BA)
Le radici del Carnevale di Putignano sono antichissime. La prima testimonianza si fa risalire al 26 dicembre 1394, in occasione della traslazione delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli e Putignano da parte dei Cavalieri di Malta.
La tradizione racconta che il 26 dicembre 1394 alcuni contadini putignanesi si unirono al corteo che accompagnava le reliquie di S. Stefano con balli e canti. Nel corso dei secoli, la festa ha perso parte dei suoi contenuti religiosi per acquistarne altri prettamente satirici verso i personaggi più noti della città. I primordiali carri allegorici di fine Ottocento erano realizzati su carri agricoli con paglia e vecchi indumenti; fu dal 1903 che si iniziarono ad usare altri materiali come il cartone ed il legno ma risale solo al 1935 l’arte della cartapesta su forme in filo di ferro.
Il rito del Carnevale ha inoltre elementi di forte analogia con le funzioni originarie del carnevale mediterraneo: il rovesciamento dei ruoli sociali, la rottura temporanea delle regole sociali, gli antichi riti agresti propiziatori.
Il 26 dicembre, è inoltre occasione delle Propaggini, nel corso della quale gruppi di poeti estemporanei declamano in vernacolo versi satirici e salaci all'indirizzo degli amministratori e dei personaggi più noti della comunità. La vera festa inizia comunque il il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, come recita l'antico motto “Sant’ Antun, masch’r i’ ‘ssuun”, “Sant’Antonio, maschere e suoni”.
Il periodo del Carnevale, a partire dal 17 gennaio è cadenzato da ciascun 'giovedì della settimana'. Il giovedì infatti era il giorno dedicato ai festeggiamenti e alle libagioni, il giorno in cui era consentito trasgredire anche a chi viveva tutto l'anno in ristrettezze.
Ciascun giovedì, con la sua tradizione, era dedicato ad uno strato sociale ben preciso, ma da rappresentare in modo goliardico, scherzoso e satirico. E quindi, il primo giovedì è quello dei Monsignori, seguito in un ordine immutabile da quelli dei Preti, delle Monache, dei Vedovi, dei Pazzi (giovani non ancora sposati), delle Donne sposate, degli Uomini sposati (o, nel termine meno aulico, dei “cornuti”).
A partire dagli anni '50 il Carnevale di Putignano è associato alla maschera di Farinella. Farinella, infatti, oltre ad essere il nome della maschera, è quello di un cibo del repertorio più classico della cucina putignanese. Una farina finissima, ricavata da due alimenti poveri come ceci e orzo abbrustoliti, integratore frugale di una dieta segnata in passato dalla povertà incalzante . La farina, poteva poi essere abbinata a sughi, olio o fichi freschi.
La maschera, somiglia a quella di un giullare, con campanellini applicati alle punte del cappello, ed un costume coloratissimo, che riprende i colori mediterranei, e genera tanto buonumore.
Città Aperte a Carnevale a Lecce
Un occasione per visitare i comuni di Lecce nella coloratissima atmosfera del Carnevale puglese. L'Apt di Lecce ha infatti organizzato nel weekend che va dal 22 al 24 febbraio la manifestazione 'Città Aperte a Carnevale. Per le vie del Salento'. Molti sono i comuni coivolti. Da una parte, iniziative legate al Carnevale, con la possibilità di visitare le manifestazioni grazie a itinerari in bus gratuiti con guida.
Il calendario è il seguente: Carnevale di Gallipoli (22 febbraio); Carnevale Aradeino (24 febbraio); Carnevale della Grecìa Salentina (24 febbraio).
Il secondo, 'Passeggiate per città', garantirà passeggiate gratuite con guida a Lecce e Martignano.
Carnevale di Manfredonia (Carnevale Dauno)
Anche il Carnevale di Manfredonia (FG) ha origini antiche. La sua storia è legata agli antichi riti di passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile che venivano celebrati in onore di Bacco e Dioniso da parte degli abitanti di a Siponto (l'antica Manfredonia), nei secoli VII e VI a. C.
Il Carnevale moderno di Manfredonia, si ispira a questi antichi riti, e giunto alla sua 57esima edizione continua ad attrarre di anno in anno folle nutrite di pubblico desiderose di assistere alle sfilate dei carri allegorici creati dai maestri cartapestai e dei gruppi mascherati.
Tra gli eventi più attesi, la Sfilata delle Meraviglie (il 13 febbraio per il 2010), unica al mondo nel suo genere, che coinvolge circa tremila bambini delle scuole elementari e materne, una vera e propria mobilitazione di massa del paese, in un mega laboratorio creativo di carnevale, assieme alla spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati, con più di centomila visitatori forestieri, oltre all'intera Cittadinanza, lungo i due chilometri di percorso e nella grande Piazza Marconi, dove è situata una gradinata di oltre mille posti e un par-terre di altri ottocento.
Queste grandi sfilate vengono replicate in notturna (il 20 febbraio per la sfilata delle Meraviglie e sfilata carri e gruppi mascherati - Notte colorata) e si completano con spettacolari esibizioni coreografiche e con i concorsi per maschere singole, coppie e gruppi in cartapesta.
A queste si aggiungono molte altre iniziative, come il Carnevale in Teatro, un concorso letterario ed un concorso di Pittura.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli