Si svolgerà
dal 9 al 16 febbraio 2010 il Carnevale Termitano, ossia il
Carnevale di Termini Imerese (PA),
conosciuto per essere uno dei carnevali più antichi di
Sicilia. L'evento, nato verso la fine dell'ottocento, come testimonia
un "poagamento" alla "Società del Carnovale" avvenuto nel
1876, pur rinnovandosi di anno in anno, conserva dei momenti
tradizionali, come le maschere di "u Nannu ca’ Nanna", due
simpatici vecchini (un uomo ed una donna) che hanno il compito di
animare il Carnevale, e il tradizionale "Testamento" che segue la
"bruciatura del Nannu".
U’ Nanno e
ca’ Nanna sono infatti le maschere
storiche del Carnevale Termitano e rappresentano
l’anima della festa. Tradizionalmente, u’
Nanno,è il simbolo dell’allegria e dello stesso
Carnevale, e viene bruciato al rogo il martedì grasso mentre
il “Notaio” con cilindro e cappa legge il suo
testamento. La lettura del testamento, è di fatto, un monito
per le personalità ed i politici più in vista, un
tempo si trattava di quelli locali, mentre negli ultimi anni bersaglio
di critiche e satira sono quelli nazionali. Con il rogo, rito di
purificazione, scendono copiose le lacrime della Nanna, che rappresenta
la fertilità e l’abbondanza ma anche il dolore per
l’arrivo della penitenza, la fine del Carnevale e
l’inizio della Quaresima. Tra battute argute e sferzate
polemiche, critiche e invettive più o meno velate, il
testamento, elaborato in rime in siciliano, offre spunti di riflessione
sul potere costituito e sul clima che si respira in città.
Tra i temi al centro del testamento dello scorso anno la caduta del
governo e il caro vita.
Anche per l'edizione 2010 del Carnevale
Termitano non mancheranno comunque musica, divertimento,
balli in maschera, dolci, coriandoli, la sfilata dei carri e tanta
allegria. I carri che sfileranno per le vie del paese comprendono due
categorie: carri in concorso e carri non in gara. Ci sarà
infatti una giuria
nazionale che avrà l'arduo compito di eleggere
il carro più bello del 2010. Rispettando la lunga tradizione
della manifestazione, le sfilate avranno il seguente
programma: nella città alta si
svolgeranno martedì grasso, il 16 febbraio 2010, mentre in
quella bassa l'appuntamento è per sabato 13 febbraio e
domenica 14 febbraio 2010. La giuria sarà composta da una
giuria "tecnica", di cui farà parte tra gli altri, anche
Sergio Staino, il disegnatore satirico che firma le vignette sulle
prime pagine de L'Unità, e da una giuria popolare nazionale,
che nella giornata del 14 febbraio assegnerà il premio del
pubblico: (Adnkronos) - Quest'anno, pero', pur rispettando la
secolare tradizione, il carnevale termitano cambia volto e promette ai
suoi visitatori tante novita'. Prima tra tutte una giuria tecnica di
livello nazionale, chiamata ad eleggere il carro piu' bello del 2010.
Di questa fara' parte, tra gli altri, Sergio Staino, il disegnatore
satirico che firma le vignette sulla prima pagine dell'Unita', autore
del celebre personaggio di Bobo. La giuria tecnica, che sara' presente
della cittadina del palermitano domenica 14 febbraio, si affianchera' a
quella popolare, composta da dieci persone, che dovra' assegnare il
premio del pubblico: 2.500 euro. I carri saranno in tutto sette. Tra
quelli in concorso, Peter Pan, ispirato all'omonina favola, ed altri
tre carri a tema satirico-economico-politico, ossia, Sogni e incubi del
Presidente, Ormai 'a musica canciò, e l'economia dei folli.
Tra i carri fuori concorso, il tradizionale carro di U Nannu e Ca
Nanna, il carro del Re del Carnevale ed un Carro ispirato a San
Valentino. Termini Imerese, come
arrivare:
In auto: A19 Palermo-Catania, uscita Termini Imerese, km 2
In treno: linea Messina-Palermo, stazione di Termini Imerese
In aereo: aeroporto Palermo/Punta Raisi, km 67 Termini Imerese, un po'
di storia
Termini Imerese sorge sullo splendido golfo che guarda Capo Zafferano.
Il nome, deriva dall’antico Thermai Himeraìai (in
latino Thermae Himeraeae, ovvero Terme di Himera) per la presenza di
sorgenti d’acque calde nella zona della città
bassa, ancor oggi utilizzate. La città di Termini Imerese
conobbe il suo massimo splendore in epoca romana. A loro si deve la
scostruzione di un foro, di una curia, del porto, dei bagni,
dell'anfiteatro e di un acquedotto. Come per altri antichi centri
romani, con la caduta dell'impero cominciò un periodo di
decadenza. Tuttavia, la prossimità al mare fece di Termini
Imerese uno dei maggiori porti siciliani cono intensi rapporti
commerciali con le repubbliche Marinare.
Nel XIX secolo la chiusura del caricatore del grano fu l'inizio di una
profonda crisi economica che si attenuò solo alla fine del
secolo quando si svilupparono attività artigianali e
protoindustriali. Termini Imerese, da non
perdere:
La Chiesa Madre, edificata nel XV secolo e dedicata a San Nicola di
Bari, che custodisce al proprio interno una grande croce dipinta dal
maestro Pietro Ruzzolone nel XV secolo, e gli stucchi custoditi nel
Santuario della Madonna della Consolazione. Una visita merita anche la
chiesa di Maria Santissima dell’Annunziata, a tre navate,
riconoscibile per la sua cupola in maiolica azzurra, che
custodisce un presepe del '400 ed un crocifisso in ebano donato da
Alfonso di Castiglia.
Non dimenticate di salire al Belvedere Principe di Piemonte, dove
anticamente si trovava il Foro romano, e da cui godere di una vista
meravigliosa sulla città e sul porto.