loading ...L'Umbria apre ai festeggiamenti di carnevale con numerose manifestazioni, sfilate di carri allegorici, esibizioni di maschere e degustazioni di dolci tipici
Anche il Carnevale 2009, che inizia il 17 gennaio e termina il 24 febbraio, è all'insegna di celebrazioni giocose e fantasiose, centrate sulla tradizione del mascheramento e accompagnate da gustosi dolci tipici carnevaleschi quali struffoli, frittelle e castagnole. Alcuni centri umbri si trasformano in vere e proprie “città del Carnevale”, come Sant'Eraclio di Foligno che ha portato il suo Carnevale dei Ragazzi, uno dei più antichi dell'Umbria, alla sua 48° edizione.
Spettacolarità e travestimento sono infatti gli elementi distintivi del carnevale, le cui origini affondano in antiche festività pagane come le dionisiache greche e i saturnali romani, espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.
Ma il carnevale è parte della tradizione cristiana ed è una festa che si celebra nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima e termina sempre il martedì che precede il giorno delle Ceneri, detto popolarmente Martedì grasso. Il significato della parola carnevale, che deriva dal latino “carmen levare” (eliminare la carne), indica l'uso, in antico, di banchettare subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
Molti gli appuntamenti, anche quest'anno, dove tutti, grandi e bambini, possono trasformarsi e partecipare ai festeggiamenti tanto originali da richiamare turisti e visitatori da ogni parte del paese, che accorrono anche per assistere alle celebrazioni legate a Sant'Antonio Abate, che si festeggia il 17 gennaio, il giorno d'inizio del Carnevale.
Il carnevale dei ragazzi San Eraclio
Si svolge a Febbraio nei giorni 8, 15 e 22, alle ore 15, prezzo del biglietto € 5,00, ingresso gratuito per adulti mascherati e bambini.
tratto da www.ilcarnevale.net
La storia ci racconta che il carnevale è una sorta di ribaltamento del normale svolgersi della vita, a carnevale tutti possono trasformarsi, si può provare ad impersonare chi si vorrebbe essere oppure è un modo per dismettere i propri panni, e con questi, le frustrazioni della vita quotidiana.
Quale il posto più adatto in cui vivere il Carnevale se nonSant'Eraclio “ La Città del Carnevale ”?
Dal terzultimo Sabato di Carnevale al Martedì Grasso il nostro paese diventa città, La città del Carnevale, e così rimane fino a quando la Quaresima non lo costringe a ritornare paese ma solo fino al prossimo Carnevale...
Il culmine dei festeggiamenti per il Carnevale, si ha nelle tre domeniche dove hanno vita i Corsi Mascherati in cui sfilano i Carri Allegorici di cartapesta accompagnati da centinaia di Maschere, dalla musica, dalla banda, dalle coreografie dei Gruppi Mascherati e delle scuole di ballo, per concludersi (solo nell'ultima domenica) con uno spettacolo pirotecnico nella magica cornice del paese.
E' aperta, solo per il periodo dei festeggiamenti, ”l'Osteria del Carnevale” un luogo in cui l'allegria e la voglia di giocare fanno da contorno ad un menù ricco di gustosi piatti tipici preparati con amore e maestria e proprio per questo molto apprezzati.
La festa di Sant'Antonio Abate
Il 17 e il 18 gennaio l'Umbria festeggia Sant'Antonio Abate con processioni e manifestazioni folcloristiche organizzate in varie località della regione
Il 17 e il 18 gennaio in Umbria si festeggia Sant'Antonio Abate, monaco eremita universalmente noto come taumaturgo, cioè guaritore di malattie terribili e protettore degli animali da cortile.
Vegliardo dalla lunga barba appoggiato ad un bastone a tau terminate con una campanella, è sempre accompagnato nell'iconografia cristiana da maialino nero cintato, suo attributo iconografico.
L'intercessione del santo sulle fatiche, la laboriosità del contadino, la benedizione del bestiame, del sale e del grano, sono gli aspetti portanti di questa festa con cui inizia ufficialmente il Carnevale.
Il culto di Sant'Antonio ancora ben radicato nella campagne umbre, terre di allevamenti, è festeggiato, tra 17 e 18 gennaio, in molte località della regione.
A Cascia il 17 gennaio la festa prende avvio nella piazza antistante la benedettina chiesa di Sant'Antonio Abate, ove sarà celebrata la messa cui prenderanno partegli animali bardati a festa. Segue l'asta pubblica della banditura delle agnelle e il pranzo tradizionale con consegna della corona di Sant'Antonio, una collana fatta di tredici ciambelle dolci.
Il 18 gennaio è dedicato alla 33° edizione della Rassegna delle Pasquarelle antichi canti di buon augurio per il nuovo anno intonati al ritmo di organetto, fisarmonica e caccavella. Al termine della manifestazione verrà offerta la merenda del contadino, a base di prodotti tipici della Valnerina. Per i più piccoli passeggiate gratuite a dorso d’asino in compagnia del mularo.
A Norcia il 17 gennaio dopo la celebrazione della messa presso il monastero delle monache benedettine di Sant'Antonio Abate, i pastori con i loro animali bardati a festa sfilano per la città.
Il 18 gennaio festa grande anche a Santa Maria degli Angeli ove nella piazza della basilica, antica stazione per il cambio dei cavalli, dopo una grande parata di animali si procederà con la benedizione. Seguirà messa e la distribuzione del pane benedetto. Nei ristoranti cittadini sarà preparato il tradizionale il Piatto di sant'Antonio a base di rigatoni, carne in umido, polpette e salsiccie. La tradizione vuole che ogni partecipante al pranzo porti un dolce per poi scambiarlo con quello degli altri presenti.
A Gubbio , celebrazione della messa nella chiesa dei Neri e corteo con la banda musicale fino a piazza Oderisi ove sarà possibile degustare dolci tipici accompagnati da buon vino.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli