Facebook Twitter Del.icio.us Digg OKNOtizie

News turismo in Italia: Ercolano - Tre secoli di scoperte

Agriturismo e b&b in Italia
Dove ti trovi:
Home >
News sul turismo >
Turismo >
Ercolano - Tre secoli di scoperte
Segnala il tuo b&b o agriturismo
loading ...
CERCA ALLOGGIO

Ercolano - Tre secoli di scoperte

Pagine correlate



News sul turismo in Italia

  • Festival dei due Mondi 2012
    25 Maggio 2012 - Sono state annunciate le date del Festival dei Due Mondi di Spoleto 2012: dal 29 giugno al ..
  • Slow Food Day 2012
    24 Maggio 2012 - Torna sabato 26 maggio l’appuntamento con lo Slow Food Day 2012, giornata dedicata a ..
  • Gli angeli della musica 2012
    23 Maggio 2012 - Prosegue fino al 20 ottobre prossimo l’iniziativa Gli angeli della musica evento org ..
  • Festival del Viaggio 2012
    22 Maggio 2012 - Il programma del festival 2012 Si terrà dal 5 al 9 giugno prossimi il festival del ..
  • Festival delle letterature 2012
    18 Maggio 2012 - Si è aperto lo scorso 16 maggio a Roma il  Festival delle letterature 2012, ap ..
  • Perugia Flower Show 2012
    17 Maggio 2012 - Si terrà dal 25 al 27 maggio Perugia Flower Show 2012 l’appuntamento floroviv ..
  • Expo Arte Bari 2012
    15 Maggio 2012 - Si svolgerà il prossimo weekend Expo Arte Bari 2012, la Fiera Internazionale di Art ..

Turismo, le tradizioni e gli eventi:

Arte e cultura in Italia Le più belle località italiane per offrirti arte e cultura La Tuscia Le Cinque Terre San Marino Roma: Il Colosseo Piazze di Roma Musei a Roma
Parchi divertimento I parchi divertimento in Italia per bambini e adulti. Allora .... buon divertimento Gardaland Mirabilandia Città della domenica Italia in miniatura
Festività in Italia Le festività italiane, le ricette per l'occasione, dove andare Capodanno La Pasqua in Italia Ferragosto Il Natale
Mare in Italia Mare mare mare e ancora mare. Hai per caso voglia di mare? Scopri tutte le possibili soluzioni per la tua vacanza al mare Il mar Adriatico Il mar Tirreno Il mar ligure Il mar Ionio Il mare in Sardegna
Laghi in Italia Molti turisti scelgono il lago come meta delle loro vacanze, forse per la tranquillità che si vive soggiornando vicino ad un lago Il lago di Bolsena Il lago di Garda Il lago Trasimeno
Natura Sei sei amante della natura, di passeggiate in oasi naturalistiche, posti tranquilli dove ammirare la flora e la fauna italiana Parchi in Italia
Tradizioni in Italia Scopri le tradizioni italiane Il presepe in Italia
Turismo in Italia Comportamento dei turisti Vacanza a tema




News del 28 Aprile 2009 - Ercolano (Napoli)

Se Ercolano(Napoli), insieme a Pompei e alle ville di Oplontis, è stata dichiarata dall’Unesco nel 1997 “Patrimonio dell’Umanità” è perché con i suoi stupefacenti resti offre una testimonianza della vita e della società romana con tanta abbondanza di particolari e con l’immediatezza della conservazione da potersi ritenere unica al mondo. Le altissime temperature sviluppate dall’eruzione del Vesuvio hanno infatti determinato a Ercolano un fenomeno di conservazione assolutamente originale e in larga misura privo di confronti anche nella stessa Pompei, al di là degli affreschi e delle sculture. Ercolano ha restituito le testimonianze più ricche e complete del mondo antico, riferite anche ad aspetti e temi della vita quotidiana e della società romana (religione, ambito domestico, abbigliamento, arredi): materiali organici, carbonizzati, di ogni genere, quali tessuti, papiri, legni, commestibili, tavolette cerate, tutte preziosissime fonti di informazione per quegli aspetti “minori” e quotidiani della civiltà romana.

La terribile eruzione del 79 d.C., che in una notte cancellò uomini e cose, ha fatto sì che a noi giungesse una città intera, ancora pullulante di vita, sia pure nelle forme proprie impresse da una catastrofe appena compiuta: tetti scoperchiati, muri abbattuti, porte scardinate, statue travolte, suppellettile disseminata ovunque, tutto però in larga misura recuperabile o ricomponibile e, quel che più conta, fresco e vivido come mai accade negli scavi condotti in altre zone archeologiche del mondo, ove il tempo ha avuto modo di sgretolare gradualmente le strutture e le opere originarie, o in altri casi di trasformarle, di inglobarle, spesso di distruggerle completamente. Per tutto quello che invece è venuto alla luce a Ercolano, da un punto di vista conservativo, il tempo non è trascorso dalla notte del 79 fino al momento della scoperta.
In questa mostra sono per la prima volta materialmente ricongiunte e presentate al pubblico quasi tutte le opere della grande statuaria restituite dalla città, che appartengono a stagioni diverse della storia degli scavi e che ne hanno determinato il diverso destino quanto a luogo di conservazione e quindi anche di potenziale fruizione.

La plurisecolare storia degli scavi di Ercolano, iniziata per caso nei primi anni del 1700, visse infatti una prima stagione per impulso del re Carlo di Borbone che nel 1738 diede ufficialmente inizio alle esplorazioni per cunicoli sotterranei. Le opere di particolare pregio venivano trasportate nell’Herculanense Museum, ricavato nell’ala del Palazzo Caramanico della Reggia di Portici che frattanto Carlo di Borbone aveva fatto costruire, affinché visitatori di rango e studiosi, previo permesso regio, potessero ammirarli. Alla stagione delle esplorazioni borboniche, appartengono principalmente il Teatro, la Villa dei Papiri, la Basilica Noniana e l’Augusteum (cd. Basilica), gli imponenti cicli scultorei dei quali, trasferiti nel 1822 dall’Herculanense Museum al Palazzo degli Studi a Napoli, che sarebbe diventato il Real Museo Borbonico e quindi, con l’Unità d’Italia, il Museo Archeologico Nazionale di proprietà dello Stato, vengono ora per la prima volta con questa mostra riuniti e presentati al pubblico in tutta la loro magnificenza.

Artefice della grandiosa e sistematica operazione di scavo a cielo aperto e di contestuale restauro è stato invece Amedeo Maiuri, che fra il 1927 e il 1958, ha messo in luce la massima parte dell’attuale parco archeologico. Nello scavo dell’antica Ercolano Amedeo Maiuri concretizzò la sua idea di offrire ai visitatori un suggestivo esempio di città-museo e per far ciò allestì un piccolo Antiquarium nella Casa del Bel Cortile e ricollocò molti oggetti in sito, anche a prezzo di qualche tradimento rispetto ai reali contesti di rinvenimento.
Tutte le opere provenienti da questi scavi sono rimaste convenientemente a Ercolano e, insieme a quelle scaturite dagli scavi eseguiti negli ultimi venti anni, fra cui la statua loricata di Nono Balbo, gli splendidi rilievi arcaistici e la peplophoros e l’Amazzone dall’area della Villa dei Papiri. Queste sculture saranno tutte in mostra e verranno poi esposte nell’Antiquarium di sito, la cui apertura al pubblico è prevista per la fine del 2009, offrendo un utile e non comune complemento alla visita.
In occasione della mostra, l’atrio monumentale del Museo ritorna al suo antico decoro, rivivendo come spazio espositivo.
Il percorso della mostra, che comprende oltre 150 opere, è articolato in sezioni opportunamente definite da uno scenografico gioco di luci, che simboleggia la distanza tra la vita immortale degli dei e la caducità della vita umana.
L’esposizione ha infatti inizio con la viva luce, che illumina le figure di dei, eroi e delle dinastie imperiali, così come ci appaiono nelle sculture di Ercolano (in particolare quelle provenienti dall’Augusteum), come non è certo frequente trovare con tanta abbondanza e varietà in altri contesti archeologici.

Prosegue con una luce in graduale attenuazione nelle successive sezioni, dedicate rispettivamente alle illustri famiglie ercolanesi che con atti di munificenza privata contribuirono al rinnovamento edilizio della città nella prima metà del I secolo d.C. (Marco Nonio Balbo e la sua famiglia, Lucio Mammio Massimo) e alle numerose sculture della Villa dei Papiri, che hanno fatto di questa villa un caso eccezionale nel panorama dell’archeologia italiana, osservatorio privilegiato per la comprensione del ruolo svolto dalla cultura greca presso le classi dominanti della tarda repubblica romana.

Una luce più soffusa si diffonde sui ritratti della gente comune, significativamente accostati alle liste dei cittadini incise su marmo (cd. Albi degli Augustali), mentre le tenebre avvolgono gli scheletri dei fuggiaschi, una delle più straordinarie scoperte archeologiche degli ultimi decenni. Uomini, donne e bambini avevano cercato rifugio sull’antica spiaggia e negli ambienti voltati prospicienti il mare quando con improvvisa, immediata brutalità, il primo surge si abbatté su di essi, catturando per sempre, come in una macabra istantanea, il loro ultimo istante di vita. Anche nell’archeologia della morte Ercolano ha rivelato la sua eccezionalità, offrendo allo studio di antropologi, vulcanologi e archeologi un campione di popolazione ben diverso e ben più ricco e promettente di quello che di norma proviene dalle necropoli.

L’ultima sezione, un’appendice della mostra dedicata ai tessuti da Ercolano, prende spunto da un recente ritrovamento effettuato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Nell’ambito dello scavo della Villa dei Papiri e dell’Insula Occidentalis, e precisamente sulla terrazza del porticato adiacente al grande complesso termale dotato di piscina calida, è stata rinvenuta, nel luglio 2007, una massa informe di materiale organico, nei pressi di una borsa di cuoio, di legni carbonizzati pertinenti ad imbarcazioni e di una rete con pesi di piombo. Il microscavo certosino della massa informe ha consentito di recuperare un esteso frammento di tessuto, forse canapa, che nel suo aspetto consolidato verrà presentato per la prima volta al pubblico. Per l’occasione si esporrà anche una ridotta, ma significativa, selezione di tessuti provenienti da Ercolano e da Pompei, che fanno parte di una raccolta del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, rimasta ad oggi sconosciuta al grande pubblico: la più grande collezione del mondo romano, costituita da 180 reperti tessili. Accanto a sacchi, sacchetti e piccoli borsellini, sono conservati pezzi in tela di cui sembra lecita l’attribuzione ad indumenti personali, quali tuniche e mantelli.
L’esposizione di reperti tessili sarà integrata da un repertorio iconografico costituito da sculture e affreschi vesuviani, che consentiranno di inquadrare meglio i tessuti nel loro originario contesto d’uso: l’abbigliamento.

Promosso da:
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Campania e la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
Data Inizio: 16/10/2008
Data Fine: 01/06/2009
Prenotazione: Facoltativa
Città: Napoli
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Indirizzo: Piazza Museo, 19
Provincia: Napoli
Regione: Campania
Orario: Dalle 9 alle 19.30. Chiuso martedì
Telefono: 081 4422149

Localizzazione sulla mappa


Noemi Biaggioli Dalla redazione: Noemi Biaggioli




Agriturismo e b&b in Italia - Italiano
Farmhouses and b&b Italy - English
Agrotourismus b&b Italien - Deutsch
Tourisme rural b&b Chambres Italie - Français
Contattaci
Informativa privacy

© 2006 Agriturismo e bed and breakfast in Italia
Infoemedia srl
Sede op.: via Vico Squarano, 33 - 01100 Viterbo (VT)
Sede leg.: via Einaudi, 8 - 01100 Viterbo (VT)
C.F., P.I e N. iscr.R.I. di Viterbo: 02004430563