loading ...Festa d'autunno Abbadia S. Salvatore (Siena)
Anche quest'anno si rinnova il tradizionale appuntamento della Festa d'Autunno, nel Borgo Medievale di Abbadia San Salvatore sul Monte Amiata (SI).
La festa, che si svolge tradizionalmente il secondo e terzo weekend di ottobre, accoglie l'arrivo della nuova stagione con i profumi delle caldarroste, della vinaccia fresca, dei funghi, dei dolci stagionali, dei piatti tipici della Toscana e degli altri prodotti d'autunno.
Il centro storico di Abbadia S.Salvatore si prepara ad accogliere i visitatori con stand gastronomici, giochi popolari e spettacoli itineranti. E ancora, mostre fotografiche, itinerari pittorici, artigianato, piccole mostre di collezionismo e hobbies.
Inoltre, per chi lo desidera, visite guidate nel Castagneto e al Seccatoio, escursioni guidate alla ricerca di Funghi con il Micologo e per gli sportivi, escursioni in mountain-bike.
Domenica 11 Ottobre si terrà la premiazione del quarto concorso letterario 'Un Monte di Poesia'.
Domenica 18 Ottobre si svolgerà il raduno dei bersaglieri.
Per maggiori informazioni:
Tel.: 0577 778324
Sito web: www.comune.abbadia.siena.it
un po' di Storia su Abbadia S. Salvatore...
La storia ha riservato a questa località fasi di prestigio temporale in cui il Monastero, prima benedettino poi cistercense, ha esercitato un potere di rilievo in ampi territori posti sul versante orientale e su quello occidentale dell'Amiata. L'abbazia ebbe fortuna alterne, dovute anche ai frequenti scontri sia con la potente casata degli Aldobrandeschi, sia con gli Orsini e in genere con gli alleati degli imperatori, soprattutto quando questi mantenevano rapporti conflittuali con il Papato di Roma; fu infine soppressa nel 1782.
Da ricordare come dall'abbazia stessa provenga il celebre Codex Amiatinus, risalente al VII secolo, attualmente conservato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze.
In seguito all'attentato a Togliatti, avvenuto il 14 luglio 1948 ad Abbadia San Salvatore si verificarono manifestazioni e rivolte che videro coinvolti soprattutto i minatori, che interruppero le comunicazioni telefoniche tra Nord e Sud. Gli scontri portarono alla morte di un carabiniere e un poliziotto. La successiva repressione attuata dalle forze dell'ordine fu durissima e avvenne mediante l'intervento di polizia ed esercito
...e sull'abbazia....
L'abbazia di San Salvatore è l'edificio sacro che dà il nome al comune di Abbadia San Salvatore.
La tradizione vuole che il complesso benedettino, attestato dal 762, sia stato fondato dal duca longobardo Ratchis. L'abbazia ebbe il periodo di maggiore splendore dal X al XII secolo; nel 1782 fu soppressa e la chiesa ridotta a parrocchiale.
La chiesa, risalente al 1035, presenta una facciata a capanna alta e stretta, affiancata da due torrioni, quello di destra incompiuto e l’altro merlato. L’aspetto attuale è in parte il risultato di restauri degli anni Trenta del Novecento. L'interno, a croce latina, conserva un Crocifisso ligneo policromato della fine del XII secolo, la Leggenda del duca Ratchis (1652-1653) e il Martirio di San Bartolomeo (1694), entrambi di Francesco Nasini.
La cripta è caratterizzata dalla presenza di trentadue colonnine con capitelli, ognuno decorato con un motivo diverso come sono diverse tra loro anche le colonne.
L'abbazia ha ospitato per quasi mille anni il Codex Amiatinus.
da non perdere....
Chiesa della Madonna del Castagno
La chiesa della Madonna del Castagno è un edificio sacro che si trova ad Abbadia San Salvatore.
Consacrata nel 1524, fu innalzata sul luogo di una cappella costruita a seguito del rinvenimento di un'immagine della Madonna dipinta su una tegola appesa ad un castagno. L'architettura è tipicamente rinascimentale e presenta un prospetto a capanna con oculo, affiancato da due lesene sulle quali si appoggia una cornice marcapiano. Il portale con timpano triangolare introduce ad un'aula rettangolare coperta a capriate e ornata con altari in stucco.
Nella zona del settecentesco altare maggiore, ove si conserva l'immagine della Madonna col Bambino, si trovano affreschi con il Martirio di Santa Caterina d'Alessandria e la Natività, della prima metà del XVI secolo. Nel lato sinistro, una Crocifissione di scuola senese della metà del Cinquecento.
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Dalla redazione: Noemi Biaggioli