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Toscana festeggia il “suo” Galileo puntando in alto
Sotto il segno di Galileo: mostre, convegni, riletture storico-teologiche
La Toscana festeggia il "suo" genio Galileo Galilei, lo studioso pisano
che tra il Cinque e il Seicento ha rivoluzionato la scienza. Lo farà per
l'intero 2009, anno internazionale dell'astronomia, a quattro secoli
dall'utilizzo del cannocchiale per fini astronomici, avviato dal genio toscano:
previsti molti appuntamenti tra Firenze, Pisa, Lucca e in numerosi altri centri
toscani (da Prato a Livorno, da San Marcello Pistoiese a Monsummano Terme, da
Arezzo a Siena).
Il programma completo delle iniziative viene illustrato in una conferenza stampa
organizzata dalla Regione Toscana a Roma presso l'associazione della Stampa
Estera in Italia (via dell'Umiltà, 83/C) alle ore 12:30 di giovedì 15 gennaio
2009. Alla presenza di Edoardo Vesentini, presidente del Comitato nazionale per
le Celebrazioni Galileiane, le iniziative saranno illustrate dal presidente del
la Regione Toscana Claudio Martini (interviene anche l'assessore regionale alla
Cultura, Paolo Cocchi) con il direttore dell'Istituto e Museo di Storia delle
Scienze di Firenze, Paolo Galluzzi. Invitato il ministro per i Beni e le
Attività Culturali Sandro Bondi.
Nel programma è anche compreso un assai atteso convegno internazionale di studi
sul “caso Galileo” promosso (“Una rilettura storica, filosofica, teologica”) dai
padri gesuiti della Fondazione Stensen con sessione inaugurale, a fine maggio,
nella Basilica di Santa Croce e lezioni magistrali di Paolo Rossi e Nicola
Cabibbo. Sempre a maggio sarà inaugurata, a Pisa, una grande mostra sul rapporto
fra nuova scienza galileiana e cultura figurativa nell'Europa del XVII secolo.
Molte altre iniziative si alterneranno, per tutto il 2009, in varie località
toscane.
La notte del 25 settembre, ad esempio, nell'ambito di un progetto per
valorizzare i luoghi della scienza, la Toscana intera si fermerà per osservare
il cielo con il telescopio: guidati da astronomi esperti, i toscani (e non solo)
potranno vivere l'emozione “galileiana” di scoprire i segreti del firmamento. E
nei boschi della Montagna Pistoiese l'intero sistema solare sarà “ricostruito”,
e visitabile, nel verde di un parco scientifico realizzato nei pressi di un
osservatorio astronomico.
Galileo Galilei (da Wikipedia)
Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 – Arcetri, 8 gennaio 1642) è stato un
fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, padre della scienza moderna.
Il suo nome è associato ad importanti contributi in dinamica e in astronomia -
fra cui il perfezionamento del telescopio, che gli permise importanti
osservazioni astronomiche - e all'introduzione del metodo scientifico (detto
spesso metodo galileiano).
Di primaria importanza furono il suo ruolo nella rivoluzione astronomica e il
suo sostegno al sistema eliocentrico e alle teorie copernicane. Accusato di
voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture,
Galileo fu per questo condannato come eretico dalla Chiesa cattolica e
costretto, il 22 giugno 1633, all'abiura delle sue concezioni astronomiche,
nonché a trascorrere il resto della sua vita in isolamento.
Da visitare: la casa di Galileo Galilei (da Wikipedia)
La Casa di Galileo si trova a Firenze sulla Costa San Giorgio. In essa non abitò
mai il grande astronomo salvo brevissimi soggiorni.
Questa casa fu acquistata da Galileo nel 1634 e il vecchio proprietario, Jacopo
Zuccagni, non volle riconoscerne il possesso a Galileo fino alle deliberazioni
del Magistrato Supremo. Essa fu costruita nel XIV secolo, ma ricostruita nei
secoli successivi.
Oggi appare con una decorazione a pitture sulla facciata tra le quali un
ritratto del grande scienziato.
A ricordo di una visita che il Granduca Ferdinando II avrebbe fatto a Galileo in
questa casa, sulla facciata é stata messa una lapide in marmo con iscrizione,
sormontata da un medaglione col ritratto affrescato di Galileo. In realtà, tale
visita non risulta documentata; se realmente avvenne, fu presso la Villa Il
Gioiello ad Arcetri,una dimora certo più adatta a ricevere il Granduca, e dove
comunque Galileo visse agli arresti domiciliari fino alla morte, per decreto
dell'Inquisizione.
Sulla facciata posteriore della casa, si conserva una meridiana costruita
dall'astronomo nel 1620.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli