loading ...Festa delle Streghe a Corinaldo (Ancona)
A Corinaldo (AN) la festa di Halloween inizia prima! Già dal 29 ottobre via ai festeggiamenti per le vie del paese, balli, atmosfere magiche, cucina tipica nelle taverne 'Da Paura', caldarroste e vin brulé. La festa inizia ogni giorno, a partire dalle 17.17...e non potrebbe essere altrimenti! Anche quest'anno verrà riproposto il tradizionale appuntamento per eleggere Miss Strega, la strega del terzo millennio...
Il concorso di Miss Strega nato solo qualche anno fa, è ormai un evento irrinunciabile per gli abitanti di Corinaldo e dei comuni limitrofi, e promette di essere sempre più conosciuto anche fuori dalla regione Marche...
Il concorso, è aperto a tutti, uomini e donne, senza limiti di età; come si può immaginare la pro-loco organizza una vera e propria sfilata di streghe, per eleggere la migliore, la più azzeccata, la più rappresentativa del vero tema 'streghesco' tra tutte. Unico limite è quello di interpretare il tema proposto per l'edizione in corso. Per vincere, quindi, non solo un attento studio del costume, tra abito, acconciatura e trucco, ma anche il giusto portamento e tanta tanta creatività, per il proprio mini-show personalizzato della durata massima -rigorosamente -di tre minuti. Quest'anno il tema sarà: 'La Danza delle Stelle'.
Ogni anno, poi, una madrina d'eccezione. Le scorse edizioni, infatti, hanno visto presenti sul palco di Miss Strega, Elisa Triani, Benedetta Massola, Riccardo Rossi e Denny Mendez, Antonio Stornaiuolo e Carolina Marconi, Marco Liorni e Ramona Badescu, Antonella Mosetti, Hoara Borselli... Chi presenterà la kermesse quest'anno?
Oltre al concorso, comunque, tante altre attività, stand, laboratori creativi, giochi animazioni, musiche, balli, show comici e per finire...il Tour della Paura.....
La notte del 31, la festa si chiude tra animazione e balli in piazza con un bellissimo spettacolo di fuochi d’artificio musicali nel centro storico, che illuminano il cielo e rivelano la bellezza delle colline marchigiane circostanti nel cuore della notte.
per info:
Pro Loco di Corinaldo
Tel/Fax +39 071 679047
qualche curiosità sul Comune di Corinaldo...
Corinaldo è un comune italiano di 5.159 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche, situato nell'entroterra di Senigallia.
È terra vinicola (noto il suo Verdicchio). Ha una ben mantenuta cinta muraria risalente al XIV secolo. Qui è nata santa Maria Goretti.
Luoghi d'interesse
Il giro delle Mura. Le mura di Corinaldo sono riconosciute come le più intatte, imponenti, fortificate e lunghe (912 m ininterrotti) della regione Marche e tra le meglio conservate di tutto il centro Italia. Di per sé costituiscono già un monumento della città di Corinaldo e una delle bellezze storico-architettoniche più visitate delle Marche.
Palazzo Comunale, ricostruito nella seconda metà del XVIII secolo al posto del primitivo edificio rinascimentale, opera dell'architetto F. M. Ciaraffoni di Fano, con grandioso porticato e torre;
Chiesa già di Sant'Agostino (attuale Santuario di Santa Maria Goretti) ed ex convento, complesso del XVII-XVIII secolo dominante il nucleo cittadino; l'alto campanile ha la cuspide ispirata al campanile della chiesa del SS. Sacramento di Ancona, a loro volta mutuate dalla borrominiana lanterna di Sant'Ivo alla Sapienza di Roma;
Teatro Comunale 'Carlo Goldoni' (sec. XIX);
Palazzo Cesarini-Romualdi, (sec. XVII), con cantonali e mostre delle finestre in arenaria, purtroppo in stato di avanzato degrado;
Campanile della demolita chiesa di San Pietro (rimaneggiato nel sec. XVIII);
Chiesa parrocchiale di S. Francesco (sec. XVIII), arch. A. Vici, fuori dal nucleo murato: facciata incompiuta, interno con cappelle laterali e cupola, due dipinti del veronese Claudio Ridolfi;
Chiesa del Suffragio, eretta sul Cassero Sforzesco della Rocca, interno a pianta ellittica e dipinto di Claudio Ridolfi all'altare principale;
Chiesa dell'Addolorata, a pochi metri dalla precedente, con facciata rifatta nel 1925 e sottostante cripta dedicata alla nativa santa Maria Goretti;
Chiesa di Madonna del Piano, nella località omonima: l'antico monastero di Santa Maria in Portuno
Musei
Civica Raccolta d'Arte 'Claudio Ridolfi'
Sala del Costume e delle Tradizioni popolari: vi sono custoditi i migliori e i più maestosi abiti che sono realizzati ogni anno dalle sartorie dell'associazione, appositamente ed annualmente per la rievocazione storica 'Contesa del Pozzo della Polenta', che si tiene il terzo fine settimana di luglio, e rappresentano i Duchi di Urbino venuti in visita a Corinaldo nel 1517 per premiare questa cittadina per aver resistito ad un assedio durato 21 giorni - ne parla anche il Guicciardini - che ha visto sconfitto e costretto ad andarsene lo spodestato duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere.
Manifestazioni
Contesa del pozzo della polenta
La 'Contesa del pozzo della polenta' è la più antica rievocazione storica della Provincia di Ancona, rievoca la vittoria riportata dai corinaldesi nel 1517 contro l'esercito dello spodestato Duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere che, per venti giorni, aveva assediato senza successo la fortificazione di Corinaldo (il Guicciardini nella sua famosa opera “Storia d'Italia” dice che '...solo Ascoli Piceno e Corinaldo resistettero all'esercito di Francesco Maria...').
Nella suggestiva ed incantevole cornice del medievale centro storico della cittadina corinaldese perfettamente conservato (Corinaldo ha le mura di difesa meglio conservate delle Marche), tra antichi palazzi, vie e piazze, centinaia di figuranti (con costumi d'epoca realizzati dalle abili sartorie locali), dame e giocolieri, fattucchiere e armigeri, combattenti e saltimbanchi, giocolieri e artigiani, sbandieratori, tamburini, chiarine, arcieri e danzatrici fanno da supporto alla rappresentazione che culmina nella consegna dell'ambito 'Palio' (opera di artisti di chiara fama) assegnato al Rione vincitore delle diverse gare quali: il gioco della campana, il palio degli arcieri, la giostra dei cavalieri e altre gare rionali.
La colonna portante dell'Associazione, e dunque della stessa manifestazione (che tradizionalmente cade il terzo fine settimana di luglio, ormai da quasi 30 anni) è il 'Gruppo storico città di Corinaldo COMBUSTA REVIXI', composto da oltre 70 elementi tra sbandieratori, tamburini, chiarine, arcieri e danzatrici che utilizzando un impianto luci e audio, fuochi pirotecnici e altri particolarissimi e suggestivi effetti scenici e musiche di ambientazione medio-rinascimentali, rappresentano leggende, storie, racconti e fiabe della tradizione locale o tratte da famose opere letterarie: grazie alle coreografie e agli spettacolari scambi di bandiere degli sbandieratori, alle coreografie appositamente studiate e ai tonanti e possenti ritmi dei tamburi e delle chiarine, ai delicati passi delle danzatrici e alla spettacolarità e precisione delle frecce e dei dardi infuocati degli arcieri riesce ad intrigare sia i bimbi che gli adulti in un alternarsi di scene drammatiche, di combattimenti con le bandiere, di lotte contro il male e di amori immortali.
Corinaldo, già da tempo inserito nell'elitario club 'I borghi più belli d'Italia, è stato ufficialmente denominato il borgo più bello d'Italia in una conferenza tenutasi in Abruzzo nel 2007 dai sindaci dei circa 200 comuni iscritti al club.
Popolarmente si crede che il nome Corinaldo derivi da 'Corri in alto', ipotetica esclamazione che i cittadini romani superstiti dell'antica città romana di Suasa avrebbero pronunciato al momento di abbandonare la città romana distrutta, che si trova a fondovalle, per salire in una delle vicine colline, militarmente più difendibili, su cui poi avrebbero edificato il paese di Corinaldo. Altra ipotesi diffusa, ma tutta da dimostrare, è che il nome derivi da 'Cor in alto'.
Il noto pozzo che si trova a metà della scalinata di 109 gradini nel centro del borgo è detto 'Pozzo della Polenta' in ricordo di una leggenda che narra di un contadino che si sedette sul bordo del pozzo per riposarsi durante la dura salita e inavvertitamente cadde al suo interno. Il sacco di farina che trasportava si mescolò all'acqua e il contadino disperato gridò aiuto a gran voce facendo accorrere numerose persone che, dall'alto del pozzo, gli dissero di non disperare e di preparare una bella polenta che tutti successivamente mangiarono facendo gran festa.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli