Dalla redazione: Noemi Biaggioli il 22 Ottobre 2008 ha scritto:
Come contrastare la flessione nelle presenze che si annuncia per le festività di pasqua.
“Il turismo è un’industria e come tale deve essere sempre considerato con tutte le conseguenze che ciò comporta in termini di programmazione, di collocazione sul mercato e di gestione dell’immagine. Gli operatori lo sanno bene, ma è l’intero sistema che deve funzionare al meglio”. Con queste parole l’Assessore provinciale al Turismo commenta le preoccupazioni espresse dagli albergatori veneziani circa un calo delle presenze in laguna durante il prossimo periodo pasquale che potrebbe arrivare a toccare la quota del 30%.
“Sulle grandi cifre di Venezia – prosegue l’Assessore della Provincia – se venisse confermata questa percentuale di diminuzione, si tratterebbe di veder arrivare a Venezia decine e decine di migliaia di persone in meno in un periodo che solitamente è importante per le nostre imprese. Per non dire di che cosa significherebbe se tale percentuale si confermasse nell’arco dell’anno. Credo che sia necessario tener presente l’esigenza che anche il turismo veneziano guardi al futuro. E’ evidente che la pressione sulla città è forte, ma la risposta non può stare che nella programmazione: non può certo essere la riduzione delle presenze la risposta ai problemi, anzi”.
L’Assessore Provinciale entra anche nella polemica che si è aperta nei giorni scorsi dall’Assessore comunale che ha chiesto al Ministro un intervento che limiti le gite scolastiche a Venezia: “Gli studenti sono una ricchezza per la città: perché arrivano in un periodo che è sostanzialmente di bassa stagione; perché rappresentano quel turismo informato e culturale che siamo noi i primi che vogliamo incentivare; perché saranno i turisti di domani. A questa platea offrire uno spettacolo di scarsa ospitalità è contrario ad ogni logica di mercato. Oltretutto si è data anche ai turisti normali l’idea di una città ‘invivibile’ per l’eccesso di presenze. Non è così che si tutela il patrimonio rappresentato dal turismo a Venezia”.
Reduce dal recente BIT di Milano e dalla Borsa del Turismo di Berlino, l’Assessore provinciale al Turismo esprime una valutazione per contrastare la flessione nelle presenze che si annuncia per la prossima Pasqua: “La programmazione deve essere fatta sull’arco di tutto l’anno e deve prevedere che ci siano momenti di maggiore e di minore pressione sulla città. Certo una Pasqua alta, in una fase di incertezza economica qualche problema può procurarlo. Per questo è necessario che noi si possa operare ancor più e con maggiore efficacia sulla promozione e su strumenti sempre più importanti come il Last Minute o il Low Cost. Quest’ultima è una nuova frontiera che sta destando molto interesse tra gli operatori. Avere prodotti adatti anche per chi viaggia da sola o da solo, avere una vetrina che offra queste opportunità e che possa attirare l’attenzione di questo pubblico crescente è il nuovo terreno sul quale anche Venezia deve sapersi misurare”.