loading ...Prosegue per tutto il mese di aprile fino al 1 maggio a Genova presso il Palazzo Ducale la mostra di pittura intitolata: 'Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse' .
Nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Genova, nell'Appartamento del Doge, è stata allestita infatti una mostra che ha come fil rouge il mare, con i suoi colori, la sua vastità e il suo innegabile contenuto poetico che specie nel XIX secolo assume una rilevanza difficilmente dimenticabile.
La mostra di Palazzo Ducale vuole presenta circa 80 dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo che hanno tutti come soggetto il mare, filtrato attraverso diverse interpretazioni di colore, perché come scriveva lo stesso Van Gogh, «Colore cangiante, non sai mai se sia verde o viola, non sai mai se sia azzurro, perché il secondo dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rosa o grigia.»
Tanti i nomi rappresentati nella mostra 'Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse' : Turner con le sue tempeste magmatiche, Friedrich con le sue visioni spirituali; sino ai pittori francesi che interpretano la costa del Mediterraneo e il suo immediato entroterra.
Eppure la costa del Mediterraneo francese si impose con notevole ritardo nella percezione che i pittori avevano del paesaggio in quell’inizio di XIX secolo, proprio nel momento in cui Pierre-Henri de Valenciennes pubblicava il suo celebre trattato sulla rappresentazione della natura. Molto più spesso veniva rappresentato il mar Mediterraneo con le sue coste italiane, quali luoghi deputati di questo riandare all’antico, dominavano la pittura.
Un primo cambiamento si ha con i quadri settecenteschi di Vernet e Robert da cui la mostra prende le mosse, e a seguire con i dipinti di Paul Guigou e Adolphe Monticelli, ovviamente assieme a quelli meravigliosi di Gustave Courbet specialmente dipinti dal piccolo villaggio di pescatori di Palavas, nella zona di Montpellier.
Una seconda parte della mostra, con le rappresentazioni del mar Mediterraneo comprende le oerpere di maestri quali Cézanne, Monet, Renoir, Boudin, Van Gogh. Cézanne che dagli anni settanta coltiva quello spazio, sia esso il mare o il bosco, come la nascita di una continua, sempre nuova bellezza. Renoir che proprio vicino a Cézanne dipinge, tra 1882 e 1883, scorci bellissimi di natura.
E Per finire poi con Van Gogh. E poi i due anni provenzali di Van Gogh. Anni cui seguono immediatamente quelli del post impressionismo, che hanno soprattutto in Signac tra Saint-Tropez e Antibes la loro punta di diamante. Ma anche Van Rijsselberghe, Cross, Valtat, Guillaumin, Manguin, Camoin solo per dire di alcuni. E dentro una luce precipuamente francese stanno quei quadri che Edvard Munch dipinse a Nizza, nel corso di un periodo di convalescenza, tra 1891 e 1892, quadri quasi tutti in mano privata. La sezione dedicata alla pittura dei Fauves è certamente significativa, con quadri di autori quali Matisse, Derain, Marquet, Braque, Friesz, Dufy, in quel loro indicare come il Mediterraneo, soltanto pochi decenni dopo, sia cosa quasi completamente diversa rispetto alle visioni di Courbet. Già pienamente dentro la modernità di un secolo che si veniva appena aprendo. E che nella regione provenzale, e sulle rive del Mediterraneo, proseguirà con gli esempi in mostra di Felix Vallotton, Chaïme Soutine e Pierre Bonnard, il pittore che più di ogni altro ha saputo consegnare la strabiliante lezione di Monet al secolo nuovo.
ORARIO
Da lunedì a venerdì: ore 9 - 19
Sabato e domenica: ore 9 - 20
BIGLIETTI
Intero € 10,00
Sul sito palazzoducale.genova.it è possibile scaricare il quaderno della mostra e seguire gli eventi correlati.
Dalla redazione: Noemi Biaggioli