loading ..."La notte delle pievi"
Il 9 agosto appuntamento con la terza edizione dell'iniziativa in 29 tesori del
Romanico parmense.
Dalla montagna alla bassa, 29 gioielli che raccontano di un passato che parla di
signori e pellegrini, di vita civile e di tradizioni religiose.
Dopo il grande successo delle prime due edizioni (oltre 7mila presenze),
domenica 9 agosto ritorna per il terzo anno consecutivo "La Notte delle pievi",
evento che rientra nel ricco cartellone di Estate Fuori Città.
L’iniziativa è organizzata dalla Provincia di Parma con la collaborazione delle
Parrocchie, dei Comuni e delle associazioni locali.
Sarà una serata speciale per ammirare la volta stellata tra canti, musica,
spettacoli, rievocazioni e visite guidate che faranno riscoprire ai visitatori
l’antico centro di aggregazione religiosa e sociale di questi storici luoghi di
culto: un'occasione da non perdere per conoscere o rivedere questi tesori del
Romanico, unici nelle loro caratteristiche.
Tutte le pievi saranno aperte dalle 21 per una visita gratuita con una guida
esperta che svelerà aneddoti, curiosità artistiche e architettoniche di ogni
monumento.
A seguire, alle 22, ogni chiesa presenterà un piacevole momento di musica, canti
e rievocazioni medievali.
Il tutto sarà a ingresso gratuito.
Tra le 29 pievi romaniche che si potranno ammirare in tutto il loro splendore ci
saranno anche due novità che per la prima volta entrano nel circuito: la Chiesa
di Santa Maria Maddalena a Castelguelfo e la pieve di Casanova a Bardi, due
piccoli gioielli forse non tanto conosciuti ma ricchi di storia e arte antica
davvero da scoprire. Come di consueto si potrà visitare a Bardone la pieve di
Santa Maria che conserva una pregevole Deposizione simile a quella antelamica
del Duomo di Parma, la pieve di Bazzano dedicata a Sant’Ambrogio che conserva un
fonte battesimale del XIII secolo, importante testimonianza della scultura
romanica emiliana. A Berceto il Duomo di San Moderanno, situato sulla via
Francigena, nato come chiesa del monastero voluta dal re longobardo Liutprando
nel 719; a Borgotaro la chiesa di San Cristoforo, che sorge su un’antica strada
alternativa e parallela alla Francigena; la pieve di Cabriolo, dedicata a San
Tommaso Beckett, e ancora il santuario di Careno dedicato a Santa Maria Assunta;
l’abbazia di Castione Marchesi che conserva diversi frammenti dell’unico esempio
di mosaico pavimentale romanico nel parmense. A Collecchio la pieve di San
Prospero possiede diversi esempi di arte romanica, mentre quella di Contignaco
del XII secolo ospita parti di affreschi quattrocenteschi. Spicca inoltre la
cattedrale di Fidenza, dedicata a San Donnino Martire, uno degli esempi più
importanti del romanico emiliano. E ancora, l’abbazia di Fontevivo che conserva
una Madonna con Bambino che si ritiene scolpita da Benedetto Antelami. La pieve
di Santa Maria Assunta a Fornovo, risalente al IX secolo, è tra le più antiche
della diocesi di Parma; poi c’è quella di San Giovanni Battista a Gainago, la
pieve dei Santi Ippolito e Cassiano a Gaione e la chiesa di Santa Giuliana di
Moragnano con le sue numerose incisioni graffite all’interno e all’esterno
dell’abside. Interessanti anche la chiesa di Santa Croce a Parma, la pieve di
San Genesio nella campagna di San Secondo parmense e la chiesa dei Santi Simone
e Giuda a Sanguinaro che possiede un’antica cripta. Musiche d’altri tempi anche
in San Nicomede, la più antica chiesa nell’Italia settentrionale dedicata al
santo, nella pieve di San Pancrazio e a Sant’Ilario Baganza, dove è visibile
l’arte delle maestranze antelamiche attive nella cattedrale di Parma. L’elenco
comprende, inoltre, la suggestiva pieve di Santa Maria Assunta a Sasso,
arroccata su uno sperone di roccia, la chiesa di San Lorenzo e Battistero di
Serravalle, una delle più antiche del parmense e la sola ad avere un edificio
apposito per la celebrazione del battesimo. Poi la chiesa di San Biagio a
Talignano ai margini dei Boschi di Carrega, la pieve di San Pietro Apostolo
isolata in cima a un monte a Tizzano Val Parma, la chiesa di San Geminiano a
Vicofertile con un interessante fonte battesimale e la chiesa di Santa Maria
Assunta a Zibana, una delle tappe di un antico percorso che collegava Emilia e
Lunigiana. Non sarà della partita, quest’anno, la pieve di Badia Cavana: a causa
del sisma dello scorso dicembre, infatti, sono in corso i lavori di messa in
sicurezza della struttura, purtroppo chiusa per la serata.
Per informazioni e per il programma completo:
Parma Point
tel. 0521.931800
e-mail: info@parmapoint.it
Dalla redazione: Noemi Biaggioli