loading ...''Il turismo, fiore all'occhiello dell'economia italiana, negli ultimi anni
sta registrando un'evidente frenata, frutto del periodo di crisi che l'economia
mondiale sta attraversando. Ma c'e' un turismo che non conosce crisi e anzi,
cresce in netta controtendenza. E' il turismo legato ai territori dei parchi
italiani. Un risultato incoraggiante che nasce anche dall'attenzione sempre
crescente degli italiani per i temi ambientali e per la riscoperta del
patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico del nostro Paese''. Lo rileva
Federparchi che a giorni apre il congresso nazionale.
''Il cosiddetto ecoturismo - prosegue - e' diventato negli ultimi anni un
fenomeno che porta milioni di visitatori nelle aree naturali. Un giro d'affari
pari a 9 miliardi di euro, quasi il 10% dell'intero fatturato del settore
turistico, che ha fatto registrare una crescita stimata intorno al 9,5% nelle
strutture ricettive (settore extra-alberghiero).
Anche a livello di strutture i numeri sono molto significativi. I soli parchi
nazionali ospitano: 1.700 centri storici, 150 musei, 300 castelli, rocche e
fortificazioni, oltre 70 ville storiche, 200 siti archeologici e quasi 300
edifici di culto tra santuari, monasteri e chiese rurali''.
Secondo l'ultimo rapporto di Ecotur, curato dall'Osservatorio permanente sul
turismo Natura, i parchi nazionali in un anno vengono visitati da oltre 15
milioni di persone, un incremento che si aggira sul 3% in più rispetto agli
ultimi anni.
L'Italia dei parchi, che rappresenta sempre di più le tradizioni, la conoscenza
e la cultura dei nostri territori si ritroverà a Roma, venerdì 30 e sabato 31
gennaio prossimi per il VI Congresso Nazionale della Federparchi, la Federazione
dei parchi e delle riserve naturali, in programma alla Casa dell'Architettura -
Acquario Romano. Tra gli obiettivi, definire anche dal punto di vista
macroeconomico il valore delle aree protette.
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Dalla redazione: Noemi Biaggioli