News del 05 Novembre 2008 - Roma
Il Parco del Vesuvio entra nel programma di valorizzazione del turismo della
Campania. La programmazione 2007-2013 segue un filo conduttore preciso: finanziamenti concentrati su pochi grandi interventi.
E tra questi, inserito nel polo attrattore della baia di Napoli rientra anche il Parco del Vesuvio con un investimento previsto di 1 miliardo e mezzo di euro.
Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito per la tutela e la valorizzazione dell'area intorno al vulcano, unico attivo dell'Europa continentale con un'area protetta che occupa una superficie di 8.482 ettari nei comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena-Trocchia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco e Trecase.
Il Vesuvio (1.281 m) è un vulcano di tipo esplosivo, nel quale la pressione interna fa esplodere il tappo di rocce, ceneri e polveri che si sono accumulate nel tempo ostruendone il cono. La base della zona vulcanica del Vesuvio, quasi circolare con un perimetro di quasi 50 km, interessa un'area di circa 200 kmq. L'inizio dell'attività eruttiva risale a un milione di anni fa, ma si è manifestata in modo significativo circa 35000 anni fa con la formazione dell'apparato del Monte Somma. All'interno di questo primo edificio vulcanico si produsse successivamente uno sprofondamento che originò l'attuale caldera della Valle del Gigante e, con successive altre eruzioni, il cono del Vesuvio. La Valle del Gigante divide il Monte Somma (1.132 m), dal Gran Cono del Vesuvio; è ricoperta da sabbie e ceneri grige, ma anche da piante pioniere che si sforzano di rinverdire il brullo paesaggio.
Il vulcano alterna periodi di minore attività (fase pozzoliana), o segnati da brevi scoppi ritmici, ad altri caratterizzati da emissioni di gas e scorie (fase stromboliana), per finire con vere eruzioni, accompagnate da emissioni di lava e talvolta da parossismi vulcanici, di cui sono esempi tipici l'eruzione dell'anno 79 d.C. (che sepolse Pompei ed Ercolano), quelle del 1631, 1737, 1794, 1822, 1906, 1944.
Il clima favorevole e il suolo fertile hanno favorito fin dall'antichità gli insediamenti umani lungo le pendici del Vesuvio. Secondo alcuni storici, quando giunsero in queste contrade, Etruschi e Greci trovarono una tradizione vitivinicola già consolidata.
Informazioni per la visita
Accessi al Parco:
- Somma Vesuviana: accesso al Monte Somma;
- Ottaviano: accesso ai Cognoli di Levante e alla Valle dell'Inferno;
- Boscotrecase: accesso alla Strada Matrone, alla foresta e alla valle dell'Inferno;
- Ercolano: Accesso all'Osservatorio Vesuviano, al Colle Umberto e alla Valle del Gigante.
Centri visitatori:
- Antiquarium Nazionale "Uomo e ambiente nel territorio vesuviano" - Boscoreale (NA);
- Osservatorio Vulcanologici Vesuviano (istituito nel 1848) - Ercolano (NA);
- Museo della civiltà contadina - Somma Vesuviana (NA).
Gestione:
Sede: Piazza Municipio, 8
80040 San Sebastiano al Vesuvio (NA)
Sito web: www.parconazionaledelvesuvio.it
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Dalla redazione: Noemi Biaggioli