Roma, 3 lug - Norme piu' stringenti per i bed & breakfast e nascita dell'albergo ''diffuso'', le novita' del nuovo regolamento regionale che disciplina le strutture ricettive extralberghiere a cui la Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo del Lazio presieduta da Domenico Di Resta (Pd), ha dato parere favorevole. ''Proprio per tutelare il marchio B&B - ha detto Di Resta - abbiamo introdotto dei punti importanti e innovativi che possono favorire i controlli ed evitare il meccanismo di concorrenza sleale creato dagli abusi sorti in questi anni; altro punto rilevante la creazione dell'albergo diffuso che potra' essere aperto in piccoli centri o borghi storici dove i turisti potranno trovare ospitalita' in stanze e appartamenti dislocati in diversi immobili raggruppati sotto una gestione unitaria''.
Il regolamento richiede a chi gestisce l'attivita' di b&b sia la residenza anagrafica che il domicilio nell'abitazione.
Inoltre, se fino ad oggi per aprire un b&b bastava una comunicazione al comune, adesso occorrera' per tutti, vecchie e nuove attivita', un'autorizzazione nella cui domanda bisognera' inserire anche l'atto di comunicazione all'assemblea condominiale dell'attivita' che si intende svolgere. Quest'ultimo punto, e' stato oggetto di un lungo dibattito e, su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico Claudio Mancini (Pd), verra' predisposto un ordine del giorno per una verifica fra qualche mese dell'impatto del nuovo regolamento con il Comune di Roma, dove l'attivita' dei b&b viene piu' spesso in conflitto con le esigenze dei condomini ove essi svolgono l'attivita'. ''Eventualmente si introdurranno modifiche che possano contemperare l'espletamento dell'attivita' di
b&b con le esigenze dei cittadini'', ha detto Di Resta. Affittacamere, case e appartamenti per vacanze, e alberghi diffusi saranno classificati in stelle e categorie, mentre per ostelli della gioventu', case per ferie, b&b e rifugi montani e' prevista la categoria unica.
La Commissione ha poi dato parere favorevole anche allo schema di delibera per la ''Promozione regionale ai fini turistici delle manifestazioni tradizionali'', che assegna 5 milioni di euro a numerose feste patronali, sagre di prodotti locali, rievocazioni storiche promosse da Comuni e Pro Loco del Lazio come il trasporto della macchina di S. Rosa a Viterbo, l'Infiorata di Genzano o il carosello storico di Cori.
04/07/2008
Fonte: Asca