loading ...Importantissima scoperta archeologica presso la necropoli di Tarquinia, in provincia di Viterbo.
Durante la campagna di scavi a cura dell’Università di Torino e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale è stata infatti scoperta un’enorme tomba che ha accesso per mezzo di una larga gradinata a cielo aperto.
Si tratta del più grande tumulo funerario dell’età orientalizzante, almeno per la zona, ed è stato chiamato “tomba della Regina” che assieme a quella del “Re” costituisce uno dei più importanti gioielli archeologici della necropoli.
Le mura interne della tomba, finemente decorate con una tecnica tipica del vicino oriente, fanno pensare che probabilmente per questa tomba fu richiesta manodopera specializzata proveniente da lontano (forse Cipro o l’Egitto, o ancora l’area siro-palestinese).
Negli affreschi, pitture di colore rosso, con fregi che alludono probabilmente al mondo ultraterreno.
L’affresco può essere datato ai primordi della pittura monumentale etrusca.
Se gli studi confermeranno la datazione, saremmo in presenza della più antica manifestazione di pittura funeraria tarquiniese, realizzata peraltro in una sorta di anticamera alla stanza funeraria, vera e propria, e quindi accessibile e destinata alle cerimonie sacre.
La recente scoperta si aggiunge a quella dello scorso anno, avvenuta sempre all’interno della necropoli: venne ritrovata infatti una tomba etrusca- la più antica presente in loco- costituita da due camere affiancate, e per questo conosciuta col nome di Tomba Gemina, e destinata ad accogliere le spoglie di due nobili personaggi, morti forse contemporaneamente a causa di un tragico evento.
Queste importanti ricerche rafforzano il progetto 'Via dei Principi', destinato alla valorizzazione turistico-culturale dei tumuli monumentali della necropoli tarquiniese.
fonte:Ansa
Dalla redazione: Noemi Biaggioli