News del 14 Novembre 2008 - Roma
Mafai,
Guttuso,
Capogrossi,
Trombadori,
Cagli,
Donghi, sono gli artisti della Scuola Romana, la fucina di pittura novecentesca che fece di
Roma una delle capitali mondiali delle arti figurative ad inizio secolo.
Una stagione per la cultura tra le più intense del secolo scorso, fiorita in un clima unico di scambi internazionali e collaborazioni artistiche. Una sorta di 'età dell'oro', che torna con la mostra "Scuola romana. Artisti a Roma tra le due guerre", al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 1° novembre 2008 all'11 gennaio 2009.
La mostra torna nella capitale dopo aver fatto tappa, dalla scorsa primavera, a Tirana, Belgrado, Fiume e Bucarest. Circa 50 opere (dipinti, sculture, disegni, documenti) in prestito da eredi, archivi e istituzioni culturali romane e laziali. Non mancano preziosi inediti come una natura morta di Francalancia, un nudo di Capogrossi, due vedute del Tevere di Socrate, l' "Autoritratto" di Cavalli. Molte, poi, le opere che non si vedevano da tempo come "Isabella" di Oppo o la "Fucilazione" di Guttuso.
Il tutto è articolato in tre sezioni, corrispondenti a quelli che furono i principali filoni tematici (e ambiti espressivi) della Scuola Romana: "L'artista e lo studio" che racconta i processi ideativi degli artisti con angoli di studi, ritratti e autoritratti, nature morte. "La città dell'anima" ovvero le vedute romane, capitolo fondamentale per comprendere l'immaginario dei pittori della Scuola, immersi in un flusso di visioni tra quotidiano, storia e mito. Infine "Il corpo", altro terreno cruciale di ricerca, rivelatore della singolare posizione storica dei "romani", tra classicità e rarefazione metaforica: si passa così dalla sensualità esasperata di Scipione ai corpi efebici di Guglielmo Ianni (nipote del Belli); fino alla "nuova oggettività" di Antonio Donghi e alla via imboccata da Giuseppe Capogrossi verso l'astrazione.
I nomi di tutti gli autori in mostra:
Scipione, Guttuso, Socrate, Afro Basaldella, Mirko Basaldella, Capogrossi, Trombadori, Mafai, Oppo, Raphaël, Fazzini, Donghi, Pirandello, Cagli, Amato, Drei, Cavalli, Francalancia, Ferrazzi, Selva, Ziveri, Melli, Pasquarosa, Janni.
L'esposizione, ideata e curata da Francesca Romana Morelli, è promossa dal Campidoglio (Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza ai Beni Culturali), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, l'associazione Amici di Villa Strohl Fern e l'Archivio della Scuola Romana. Con il sostegno delle banche tesoriere del Comune di Roma (BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena) e di Vodafone. L'organizzazione è di Zètema Progetto Cultura.
Biglietti: integrato Casino Nobile – Casina delle Civette – Casino dei Principi – Mostra 9 euro intero, 5,50 ridotto; integrato Casino Nobile – Casino dei Principi – Mostra 7 euro intero, 5 ridotto.
Orari: tutti i giorni 9 – 16,30, lunedì chiuso. Il 24 e 31 dicembre h. 9 – 14.
La biglietteria chiude 45 minuti prima.
Per informazioni, 06.0608
(tutti i giorni dalle 9 alle 22,30, al costo di una telefonata urbana).
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Dalla redazione: Noemi Biaggioli