L’Osservatorio Turistico della Provincia di Enna, istituito di recente dalla Camera di Commercio, pubblica di concerto con ISNART ( stituto Nazionale Ricerche Turistiche) il 1° REPORT CONGIUNTURALE riferito alla PASQUA 2008 da cui si evince quelli che sono stati i flussi turistici arrivi e presenze nella nostra provincia nel periodo di rilevazione.
Dai dati analizzati emerge che il tasso di occupazione riferito al periodo natalizio e ai primi mesi dell’anno evidenzia valori di poco superiori alla media regionale. I valori sono bassi vista la stagionalità dei flussi che sia a livello regionale che provinciale è spostata verso i mesi estivi.
È andata bene però la Pasqua; il tasso di occupazione camere in questo periodo si attesta al 54,7%, contro il 48,3% della Sicilia.
La Pasqua alta può aver influito nella scelta dei turisti che hanno penalizzato le mete costiere a favore dell’entroterra culturale come quello della
provincia di Enna.
Il turismo della provincia di Enna è specializzato soprattutto sul prodotto culturale (80%) - il polo attrattivo è sicuramente la villa romana di Piazza Armerina - e turismo affari (45%). Prodotto di nicchia è il turismo gastronomico che però esprime valori intorno al 29%.
La domanda turistica del periodo è composta in prevalenza da italiani, che rappresentano il 61% del totale; il dato è in linea con la media regionale.
Gli italiani si sono rivolti per il 72% alla rete alberghiera; tale quota per gli stranieri si è abbassata a favore dell’extralberghiero, che, in particolare con la formula B&B (46%) e agriturismo (35%), ha raccolto maggiormente questo segmento di mercato.
I principali mercati stranieri sono la Germania (31%), la Francia (31%) e il Regno Unito (28%) , primo paese extraeuropeo sono gli Stati Uniti segnalati dal 17% delle imprese ricettive.
Analizzando l’andamento del periodo rispetto all’anno scorso, nel percepito dagli operatori, si rileva una netta indicazione rispetto al mercato italiano che è valutato in diminuzione per il 50,5% degli esercizi ricettivi e stabile per la restante parte.
Le strutture alberghiere che hanno segnalano un drastico calo dei turisti italiani sono quelli a 3 stelle. Per agriturismi e B&B la metà ha indicato una diminuzione, e l’altra metà ha segnalato una stabilità.
Sul mercato straniero, che rappresenta circa il 40% della clientela presente nelle imprese ricettive in media nel trimestre considerato, è stata riscontrata una sostanziale stabilità, segnalata da oltre il 70% degli operatori. Sono diminuiti in particolare i tedeschi; le altre provenienze citate da chi (il 26,3% degli operatori) ha indicato una diminuzione della clientela internazionale, sono Regno Unito, USA, Francia Austria e Spagna.
Sul totale la quota di turisti abituali, dichiarata dagli intervistati si attesta sul 44% del totale. Questo indica che c’è un livello adeguato di fidelizzazione, che si alza addirittura al 50% per le strutture ricettive localizzate in città.
Il turismo leisure è risultato prevalente (82%) rispetto al target business che si attesta sul 18%. I turisti che hanno frequentano la provincia di Enna, sono coppie (57%) o famiglie (21%) se la motivazione è la vacanza, sono turisti individuali se il soggiorno è per affari.
La permanenza media dei turisti è stata di 2,5 notti; poche le differenze tra italiani (2,3) e stranieri (2,7), questa permanenza media rivela una fruizione mordi e fuggi, che è tipica del periodo dell’anno considerato. Si evidenzia inoltre una diversa permanenza tra alberghiero ed extralberghiero, con rispettivamente 3,3 negli hotel e 2,3 nel resto dell’ospitalità provinciale.
Il 63% delle strutture è attrezzato per l’accoglienza di disabili; valore leggermente superiore alla media regionale. Gli agriturismi e gli alberghi in particolare presentano valori superiori al 67%.
L’”Osservatorio” dice il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino ha un’importanza strategica per il nostro territorio perché ci consente, attraverso un confronto temporale con i dati degli anni passati rielaborati ad hoc per il territorio un approfondimento delle informazioni da cui far scaturire le proposte e le indicazioni.
Emerge infatti dall’analisi che è forte il segnale relativo alla diminuzione dei turisti italiani. Va opportunamente verificato da un lato se ci sono stati elementi peculiari che possono aver inciso su questo calo e valutare invece se si tratta di una tendenza congiunturale su cui è opportuno attivare azioni e interventi
Gli stranieri sono stabili ma va colta l’opportunità per rendere il sistema turistico locale sempre più attrattivo per questa fascia di mercato, in termini di standard, di eventi e servizi collaterali
Il target leisure costituito da coppie e famiglie rappresenta un segmento significativo per l’area che si distribuisce su tutta l’offerta ricettiva. Potrebbe essere quindi opportuno impostare in maniera integrata l’offerta del territorio rivolta a questo segmento veicolandola sempre più attraverso la rete internet. e intraprendere il percorso di medio lungo periodo che porti a trasformare il territorio provinciale da tappa per escursioni e/o tappa di tour in Sicilia a luogo di soggiorno e punto di partenza per altre aree.
Fatto significativo che emerge e che le imprese dell’area in maniera diffusa hanno dato risposte concrete alle richieste di un turismo sostenibile sia da un punto di vista ambientale che sociale. Questo può rappresentare una opportunità da valorizzare in termini di comunicazione.
I dati elaborati dall’Osservatorio e pubblicati nel sito della Camera di Commercio ( www.cameradicommerciodienna.it ) e le indicazioni che ne emergono, , continua Liborio Gulino, impongono sempre più la necessità di creare una “cabina di regia provinciale sul turismo” che da una attenta analisi degli elementi di forza e di debolezza del nostro territorio, metta insieme le varie iniziative promosse o in corso di realizzazione nonchè i vari tentativi di valorizzazione e fruizione del territorio e dell’offerta turistica in un unico progetto strategico di tutto il patrimonio esistente.
22/07/2008
Fonte: Vivi Enna