loading ...Chiara dall'Aglio (Sviluppumbria) ha presentato il ''Rapporto Annuale sul Turismo 2008'', una ''fotografia'' del comparto turistico, contenente tutte le informazioni relative ai prodotti, alla domanda e al potenziale. Andrea Massarelli (Unioncamere) si e' soffermato sul sistema imprenditoriale, mentre Flavia Coccia, direttore operativo dell'Isnart, ha puntato l'attenzione sulle potenzialita' del turismo archeologico, un settore - ha detto - che dovrebbe ''coniugare l'archeologia con la spettacolarizzazione, con un senso di magia e di mistero''.
L'amministratore unico dell'Agenzia di Promozione Turistica dell'Umbria Stefano Cimicchi ha illustrato le linee di azione dell'''Apt'', fondata sul ''potenziamento dell'offerta secondo un filo conduttore coerente ed unitario''. Giancarlo Dall'Ara (che con il ''gastronauta'' Davide Paolini, Mauro Santinato e Stefano Sibilio fa parte dell'appena avviata ''Commissione per la Promozione della Qualita''') ha presentato le finalita' del nuovo organismo, che ha come compito quello di ''diffondere una cultura della qualita', che si a'ncori alla storia e alla cultura della regione, per riverberarsi sulla qualita' delle imprese''. Per padre Cesare Atuire, amministratore delegato dell'Opera Romana Pellegrinaggi'', ''se vogliamo parlare del futuro del turismo, il paradigma del relax dev'essere ripensato, qualificando l'esperienza con un contenuto ed un vissuto di arricchimento personale''. Di qui la necessita' di promuovere un turismo culturale e religioso, per la quale l'Umbria e' particolarmente vocata: ''Cammini d'Europa'', la riscoperta delle vie franci'gene, il tracciato che consentira' di percorrere a piedi la strada da Perugia a Roma, il prossimo svolgersi in Umbria (in settembre) del meeting di 200 operatori del turismo religioso, e (nel gennaio 2009 a Roma) dello ''Josp Festival'' (con giovani provenienti da 80 nazioni) sono - ha detto padre Atuire - ''tappe importanti di questo processo''. In Umbria crescono le imprese del comparto turistico, con le attivita' ricettive e ristorative che rappresentano l'87% del totale, mentre il restante 13% opera in attivita' di supporto organizzativo e logistico e in attivita' ricreative e culturali. Al 31 marzo 2008, le imprese attive risultano complessivamente 6112, tra cui 5264 attivita' ricettive e ristorative, 644 nel settore trasporti e agenzie di viaggio, 92 tra parchi divertimento, centri benessere e attivita' culturali. E' uno dei dati che emergono dal secondo ''Rapporto annuale sul turismo'' dell'Osservatorio turistico regionale, realizzato dal gruppo di lavoro espressione di Sviluppumbria, Centro Studi sul Turismo, Unioncamere e ''Isnart'' (Istituto nazionale ricerche turistiche). Il ''Rapporto'' da' conto dei principali indicatori sull'andamento dei flussi del turismo in Umbria, del sistema delle imprese, dell'evoluzione normativa nel settore e delle attivita' promozionali realizzate dall'Agenzia di promozione Turistica dell'Umbria, presenta, per la prima volta, anche una rilettura delle informazioni raccolte dall'Osservatorio per linee di prodotto. Dalla fotografia dei caratteri e dell'evoluzione del sistema turistico al primo trimestre dell'anno, risulta che gli incrementi piu' rilevanti per il territorio regionale sono quelli relativi agli ''altri alloggi'' (case vacanza, affittacamere, bed & breakfast) che crescono in un anno da 733 a 764, e alle ''Agenzie di viaggio ed altri intermediari del turismo'' che salgono da 260 a 276. Ulteriori elementi positivi, sono l'incremento di 11 nuove unita' locali nel settore degli ''Alberghi, hotel e pensioni'' nella provincia di Perugia (da 462 a 473) e il dato positivo registrato complessivamente per la provincia di Terni (da 1438 a 1447 imprese). L'Umbria, e in particolare la provincia di Perugia, si caratterizzano per una propensione all'imprenditorialita' in ambito ricettivo (alberghiero ed extra alberghiero) piu' marcata rispetto al dato nazionale e a quello delle regioni del Centro.
Dalla redazione: Mauro Bonucci