loading ...Tutto pronto per la diciottesima edizione dell'Umbria Jazz Winter in programma dal 29 dicembre al 2 gennaio
2011 a Orvieto (Terni). Cinque giorni di musica, cultura e turismo nel cuore dell'Umbria.
La manifestazione nata nel 1993 si è ritagliata un posto di tutto rispetto nel panorama musicale italiano e non solo Jazz.
Anche quest'anno l'Umbria Jazz Winter vanterà nomi importanti: l’eccezionale duo pianistico Stefano Bollani e Chick Corea, il nuovo progetto di Paolo Fresu con Gianluca Petrella, la Brass Bang, Danilo Rea, Roberto Gatto, Renato Sellani, Joe Locke con Dado Moroni e Rosario Giuliani, Ray Anderson con una super band, Alfredo Rodriguez, scoperto nell’ultima edizione estiva di Umbria Jazz, la cantante statunitense Dee Alexander e molti altri.
Tra le location, non solo il magnifico Duomo di Orvieto che farà da cornice nel pomeriggio di Capodanno alla Messa della Pace, ma anche il Teatro Mancinelli, che ospiterà i concerti serali e l'antichissimo Palazzo del Popolo, realizzato in pietra basaltica e tufo. Suggestivi anche la Sala del Carmine, una ex chiesa del 1300 facente parte del più vasto complesso del Carmine location del gran cenone di fine anno la notte del 31 dicembre a suon di jazz e sede ideale dei jazz lunch e dinner.
L'Umbria Jazz Winter quest'anno poi si concluderà alla grande, con la premiazione della ventottesima edizione del grande referendum “TOP JAZZ” di MUSICA JAZZ. Il Top Jazz consiste in un sondaggio tra i critici specializzati italiani, mai meno di una sessantina, che devono esprimere il loro giudizio in modo palese sul meglio dell’annata 2010 tra musicisti, varietà di strumenti, dischi e gruppi.
I nomi dell'Umbria Jazz Winter 2010.
Imperdibile il duo Chick Corea e Stefano Bollani, incontro musicale inventato in occasione di Umbria Jazz 09 da Carlo Pagnotta. Il pianista di origini italiane, icona del jazz, e uno dei più grandi pianisti contemporanei. Tecnicamente impeccabili, differenti per generazione, influenze, origini, insieme daranno vita a un concerto unico, ricco di contaminazioni tra tradizione classica, musica jazz, brasiliana, canzone italiana, con protagoniste assolute la creatività e l’improvvisazione. L’unicità dell’incontro tra questi due giganti merita tre prime serate al Teatro Mancinelli.
Paolo Fresu e Gianluca Petrella sono la metà italiana della Brass Bang! completata dagli statunitensi Steven Bernstein e Marcus Rojas. Una piccola-grande band di fiati, senza l’ausilio della ritmica tradizionale, nata quasi per caso. Un ensemble con un suono unico, con grandi solisti tra poesia, humor, ritmi travolgenti e divertimento. La validità del progetto ha avuto riscontro nelle date che i quattro hanno proposto in estate registrando sempre il tutto esaurito.
Danilo Rea è entrato di recente a far parte della scuderia ACT, prestigiosa etichetta tedesca con un omaggio a Fabrizio De André, famoso anche grazie alle innumerevoli canzoni che spesso riguardavano i soggetti marginali e i dimenticati della società, con testi che oggi trovano posto nei libri scolastici. Questo un magnifico tributo alle sue canzoni, è traboccante di melodia e di tecnica straordinaria, un lavoro del tutto personale e originale, che il pianista presenta a Orvieto.
Roberto Gatto rende omaggio a uno dei più importanti batteristi e band leader della storia del jazz: Shelly Manne. Batterista, compositore, arrangiatore, Shelly Manne è stato sicuramente uno dei più versatili musicisti in attività dagli anni '30 fino alla metà degli anni '80. Manne è senz'altro uno dei batteristi più eclettici della storia del jazz, un musicista aperto e curioso a tutte le soluzioni che il jazz gli presentava.
Dal loro incontro del 2009 a Perugia in occasione di Umbria Jazz è nato un disco live, recentemente uscito per Egea in collaborazione con Umbria Jazz. A Orvieto viene riproposto questo interessante trio composto da Rosario Giuliani al sax, Joe Locke al vibrafono e Dado Moroni al pianoforte. Il lavoro dei tre sfugge a una semplice classificazione, attingendo a pieni mani dal linguaggio del jazz, ma presentando anche molti altri elementi. Musica godibilissima e mai banale.
I Quintorigo con “Play Mingus”: un progetto articolato che omaggia uno dei musicisti più importanti della storia del jazz: Charles Mingus, rileggendone in modo personalissimo e al tempo stesso attento le composizioni, con una delle più interessanti voci del jazz italiano, Maria Pia De Vito.
Padrino artistico d’eccezione, Quincy Jones, per il giovane pianista di origini cubane Alfredo Rodriguez che si esibirà in trio, oltre che in un unico piano solo. Per lui esordio a Orvieto dopo il successo nell’ultima edizione estiva.
Il sound di New Orleans riletto in chiave moderna dalla Pocket Brass Band di Ray Anderson. Una brass band in formato ridotto che interpreta in maniera del tutto personale il suono della capitale del jazz tradizionale. Ad accompagnare il trombonista, Lew Soloff, Matt Perrine e Bobby Previte.
Affascinato dal sound dei sax dell’orchestra di Woody Herman (conosciuti come i Four Brothers), Harry Allen propone lo stesso schema musicale, tre tenori e un baritono, con i Four Others. Brani inediti e arrangiamenti che rileggono in chiave moderna il sound delle grandi big band.
Dee Alexander è una delle più apprezzate voci della scena di Chicago. A suo agio con tutti i generi, dal gospel al blues, dall’R&B al soul, riesce a dare un tocco particolare a tutte le sue interpretazioni, grazie ad uno swing e un groove del tutto personali.
Fonte, info e programma su umbriajazz.com
Dalla redazione: Noemi Biaggioli