loading ...Da Citerna attraverso Perugia e Assisi, la via di San Francesco che conduce a Roma. Un viaggio che è un cammino per luoghi nascosti e per luoghi dell'anima. Sedici tappe per un viaggiatore diverso, nella memoria di Francesco, dei suoi pellegrini e messaggeri
Comuni interessati dall'itinerario:
Da Citerna attraverso Perugia e Assisi, la via di San Francesco che conduce a
Roma: lungo itinerari antichi, proposti per chi vuole riscoprire un modo diverso
di viaggiare. E, con il viaggio, riscoprire se stessi, attraverso un’altra idea
di natura e di civiltà, che risale al passato ed è utopia del futuro. Un viaggio
che è un cammino per luoghi nascosti e per luoghi dell’anima.
Un cammino di gambe, cuore, occhi, e un cammino dello spirito.
Sedici tappe per un viaggiatore diverso, nella memoria di Francesco, dei suoi
pellegrini e messaggeri; e nel felice presente del piacere dei luoghi, che
prefigurano, nel viaggio, altri mondi possibili.
Distanza: 271,5 km
Durata prevista: 16 giorni
Tappe:
1. Citerna - Città di Castello (Km. 18,7)
2. Città di Castello – Collevecchio (Km. 11,2)
3. Collevecchio – Pietralunga (Km. 18,5)
4. Pietralunga - Gubbio (Km. 25,8)
5. Gubbio - Biscina (Km. 22,8)
6. Biscina -Valfabbrica (Km. 15,2)
7. Valfabbrica - Ripa (Km. 10,5)
8. Ripa - Perugia (Km. 16,5)
9. Perugia - Assisi (Km. 27)
10. Assisi - Foligno(Km. 21,8)
11. Foligno - Trevi (Km. 12,4)
12. Trevi - Poreta (Km. 12,4)
13. Poreta - Spoleto (Km. 15,9)
14. Spoleto - Ceselli (km.15,8)
15. Ceselli - Arrone (Km. 14)
16. Arrone - Piediluco (Km. 13)
Primo giorno
(confine regionale nord) Citerna - Città di Castello (Km.18,7)
L’itinerario inizia al confine nord della regione incontrando la prima località
umbra: Citerna, un incantevole borgo medievale adagiato al di sopra di un colle
in posizione dominante sulla valle Tiberina. Nel centro storico meritano una
visita la chiesa di San Michele Arcangelo, che custodisce la pregevole
Crocifissione su tavola del Pomarancio, il quattrocentesco Palazzo Vitelli, per
la ricchezza degli arredi, e la chiesa di San Francesco (1316), con una tavola a
tempera della Deposizione del Pomarancio e il Cristo in gloria di Raffaellino
del Colle. Uscendo dalla chiesa si incontra il piccolo palazzetto “Prosperi”,
con la cinquecentesca sala del Camino detto “degli innamorati”.
Poco dopo un piccolo arco immette nel percorso del suggestivo camminamento
medievale che corre lungo il perimetro delle mura. Il percorso prosegue per
località Lerchi fino a raggiungere Città di Castello.
Secondo giorno
Città di Castello – Collevecchio (Km.11,2)
Situata nel versante nord-occidentale dell’Umbria, Città di Castello si distende
lungo l’Alta Valle del Tevere. Cinta per lunghi tratti dalle mura
cinquecentesche a Città di Castello il “respiro dell’arte” si può ritrovare
nella suggestiva atmosfera del centro storico, nelle eleganti architetture
rinascimentali, nei cortili e nei loggiati dei palazzi gentilizi come palazzo
Vitelli alla Cannoniera oggi sede della Pinacoteca comunale, nei chiostri, nelle
navate delle chiese come la monumentale Cattedrale dell’XI secolo con i tesori
del Museo d’arte sacra o in quelle di Santa Maria Maggiore, Santa Maria delle
Grazie, San Francesco e San Domenico.
Lasciata Città di Castello si imbocca la strada provinciale della Baucca per
raggiungere, attraverso strade di campagna la località di Collevecchio.
Terzo giorno
Collevecchio – Pietralunga (Km.18,5)
Da Collevecchio il percorso si snoda in mezzo alla natura per arrivare a
Pietralunga, piccola cittadina medievale circondata da colline coperte da pinete
ad alto fusto che offrono la possibilità di trascorrere vacanze in pieno relax,
effettuare escursioni incantevoli all’ombra di boschi ricchi di vegetazione e
svolgere svariate attività sportive all’aperto. Il nucleo antico dell’abitato
conserva il suggestivo aspetto del borgo medievale cinto da mura, con i suoi
caratteristici “vigoli” e raccolto intorno ai resti della rocca Longobarda,
antica fortificazione costruita intorno all’VIII secolo.
Di grande interesse artistico è la pieve di Santa Maria, con un elegante portale
romanico del 1279, che conserva un affresco, attribuito a Raffaellino del Colle,
raffigurante il Martirio di San Sebastiano e la copia del polittico di Ottaviano
Nelli, opera proveniente dal convento di Sant’Agostino e trasferita nella
Galleria Nazionale dell’Umbria.
Fuori le mura meritano una visita il santuario della Madonna dei Rimedi e la
pieve de’ Saddi, tipico esempio della basilica paleocristiana, edificata attorno
alla cripta dove, in origine, era situata la tomba di San Crescenziano:
all’interno un pregevole bassorilievo dell’VIII secolo raffigurante San
Crescenziano nell’atto di uccidere il drago.
Quarto giorno
Pietralunga - Gubbio (Km.25,8)
Partendo da Pietralunga e costeggiando la Chiesa della Madonna di Montecchi
dirigersi verso la località di Monteleto che porta, passando per via
dell’Arboreto, al teatro Romano situato nell’area archeologica della Guastuglia,
estesa ai piedi del monte Ingino sulle cui pendici sorge Gubbio.
Tra le più antiche città dell’Umbria, conserva nei secoli ricchi monumenti che
testimoniano il suo glorioso passato. Architettonicamente rappresenta il
capolavoro della civiltà medievale e della società due-trecentesca, articolata
nelle corporazioni di arti e mestieri. Testimonianza delle sue antiche origini
sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici scritte in
lingua umbra e conservate presso il museo Civico all’interno del palazzo dei
Consoli che insieme a palazzo Ducale è tra i più importanti esempi di
architettura civile. Sovrasta l’abitato la monumentale basilica di Sant’Ubaldo,
che custodisce le spoglie del patrono.
Quinto giorno
Gubbio - Biscina (Km.22,8)
L’itinerario prosegue nella parte bassa della città di Gubbio partendo dal
teatro Romano e giungendo alla monumentale chiesa gotica di San Francesco, che
conserva al suo interno un pregevole ciclo di affreschi raffigurante le storie
della vita della Vergine di Ottaviano Nelli, illustre pittore eugubino del XV
secolo. La chiesa venne edificata intorno al 1255 da un architetto locale,
all’interno di un vasto complesso francescano costruito dagli eugubini sui
terreni dell’antica famiglia degli Spadalonga che, secondo la leggenda, avrebbe
accolto e vestito San Francesco dopo l’abbandono della casa paterna e la
rinuncia alle ricchezze. Fu qui che il santo indossò per la prima volta la
tunica che poi divenne l’abito dei francescani. Proseguendo in direzione Ponte
d’Assi ed ancora in prossimità del trecentesco convento di San Pietro si arriva
in località Biscina.
Sesto giorno
Biscina - Valfabbrica (Km.15,2)
Punto di partenza della tappa è Biscina dove si trovano i ruderi dell’antico
castello del XII secolo posto a controllo dell’antica strada tra Gubbio e Assisi
e del fiume Chiascio che scorre ai piedi della collina. Lungo la strada che
porta a Valfabbrica l’occhio si riempe di mille colori e sfumature che donano
all’anima gioia ed emozioni inenarrabili sottolineando la bellezza del paesaggio
umbro.
Settimo giorno
Valfabbrica - Ripa (Km.10,5)
Il cammino riparte da Valfabbrica, borgo medievale che si estende sulle sponde e
lungo la valle del fiume Chiascio. Nel centro storico, l’antico castello
medievale conserva belle mura duecentesche ed un possente torrione. All’interno
del castello è possibile ammirare la chiesa di San Sebastiano, un tempo
Oratorio, ristrutturata all’interno nel XVI secolo. Fuori del castello la
chiesina della Madonna di Foce, realizzata tra il 1634 ed il 1636, con facciata
decorata con un ampio rosone in terracotta, la moderna chiesa di S. Maria
Assunta, con vetrate policrome e tele dei secolo XVI e XVII. Prosegue poi per la
strada Fabrianese fino ad attraversare l’abitato di Pianello. La storia del
paese inizia sulle colline che sovrastano la pianura del Chiascio, dove sorse
l’antica città umbro-etrusca di Arna (V secolo a.C.). Nel XV secolo il castello
andò progressivamente spopolandosi a favore della fertile zona pianeggiante. La
tappa finisce nel centro storico di Ripa.
Ottavo giorno
Ripa - Perugia (Km.16,5)
Il viaggio riprende dal centro storico di Ripa localizzata nel territorio
compreso tra i fiumi Tevere e Chiascio. Il nome probabilmente deriva dal latino
ripa, riva, in quanto anticamente si affacciava sullo specchio del lago Umber,
ora prosciugato. La città venne distrutta dalle orde di Totila, nel VI secolo,
ed un significativo reinsediamento si ebbe a partire dal 1266, quando Perugia vi
costruì un castello a controllo del territorio di Assisi e della Via Flaminia.
Dalla metà del XVI secolo Ripa divenne progressivamente un insediamento agricolo
e in gran parte fu feudo della nobile famiglia Ansidei di Perugia. Si prosegue
attraversando i centri storici di Sant’Egidio, Ponte Valleceppi e Pretola per
giungere, percorrendo le antiche Via Eugubina, via Brunamonti e Via Pinturicchio
nel centro storico di Perugia. Giunti in piazza Fortebraccio, dove si affaccia
il bel palazzo Gallenga Stuart, sede dell’Università per Stranieri, si sale per
Via Cesare Battisti, attraversando l’imponente Arco Etrusco, situato
all’estremità settentrionale della cinta muraria, fino a raggiungere piazza IV
Novembre.
Nono giorno
Perugia - Assisi (Km.27)
Punto di partenza della tappa è piazza IV Novembre, tra i punti più elevati del
colle dove sorge Perugia. Qui si erge la monumentale Fontana Maggiore uno dei
più alti esempi di scultura duecentesca opera di Nicola Pisano e del figlio
Giovanni e si affaccia il gotico palazzo dei Priori, di cui fanno parte la Sala
dei Notari, il Collegio del Cambio e della Mercanzia oltre alla Galleria
Nazionale dell’Umbria che custodisce le più pregevoli opere d’arte del
territorio umbro, tra cui quelle del Perugino e del Pintoricchio. Costeggiato il
Duomo dedicato al martire San Lorenzo si prosegue per piazza Piccinino dove si
può visitare il nobile palazzo Sorbello che ingloba il pozzo Etrusco.
Attraversati i tortuosi vicoli medievali cittadini (Via Bontempi, Via Boncampi e
Via dell’Asilo) si scende per via Enrico dal Pozzo e Via San Girolamo fino ad
arrivare a Ponte San Giovanni, in antico estesa sulla collina a dominio della
via che scendeva verso il Tevere. Qui è visitabile uno dei più significativi
ipogei etruschi dedicato alla famiglia dei Volumni. Superato il ponte Vecchio,
seguendo il percorso lungo il fiume Tevere, si oltrepassa l’aeroporto di
Sant’Egidio e si giunge, dopo aver attraversato i centri abitati di Bastiola e
Bastia, nella principale piazza di Santa Maria degli Angeli. L’omonima basilica,
edificata per custodire la cappella della Porziuncola, è il luogo dove san
Francesco comprende chiaramente la sua vocazione e fonda l’Ordine dei Frati
Minori nel 1209. Proseguendo per Assisi si entra nella città attraverso porta
San Pietro dove affaccia l’omonima chiesa romanica e salendo si arriva alla
cattedrale di San Rufino, edificata sulla terrazza più alta della città.
Decimo giorno
Assisi - Foligno (Km.21,8)
La tappa inizia da piazza San Rufino, nel centro storico di Assisi, dove si
trova la chiesa omonima edificata a partire dal 1029, con facciata riccamente
scolpita. Proseguendo per via del Torrione, si arriva in piazza Matteotti, nei
pressi della quale l’andamento e ellittico di un gruppo di case ricalca la
pianta dell’anfiteatro romano. Proseguendo si giunge alla basilica di San
Francesco, cuore del francescanesimo, poderosa costruzione che occupa
l’estremità occidentale del colle Asio. Formata dalla sovrapposizione di due
chiese e dalla cripta, dove è conservato il corpo del santo, è da secoli meta di
pellegrinaggi. L’interno custodisce capolavori di alcuni tra i maggiori artisti
di tutti i tempi quali Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. Dopo
essere usciti dal centro storico attraverso la medievale porta Perlici si
prosegue per le località La Rocchicciola e Le Mandrie dove si può godere
dell’ambiente naturale che ha ispirato il Cantico delle Creature, fino a
raggiungere l’eremo delle Carceri luogo in cui san Francesco e i suoi
confratelli amavano ritirarsi (“carcerarsi”) in preghiera. Attraversata località
Sant’Antonio si giunge a Spello mediante un sentiero tra ulivi. Oltrepassata
porta Montanara si percorre la direttrice che unisce la città alta alla romana
porta Consolare, in origine isolata a marcare l’ingresso del diverticolo della
via Flaminia. Il percorso permette di passare di fronte ai principali monumenti
della città tra cui la francescana chiesa di Sant’Andrea, nella quale si trova
una grande tavola con Madonna con il Bambino tra santi attribuita a Pintoricchio
e scuola, e di fronte la chiesa di Santa Maria Maggiore all’interno della quale
si trova la cappella Baglioni affrescata dallo stesso Pintoricchio nel 1501. Da
porta Consolare si va in direzione via Roma fino ad oltrepassare porta Urbica,
altro ingresso alla città di epoca romana. Oltrepassando il passaggio a livello
si segue la direzione di Foligno, fino a raggiungere il centro storico e piazza
della Repubblica.
Undicesimo giorno
Foligno - Trevi (Km.12,4)
Il percorso parte da piazza della Repubblica a Foligno, antica platea magna
della città, ove affacciano palazzo Trinci, affrescato da Gentile da Fabriano, e
la cattedrale di San Feliciano, tra i più rilevanti esempi di arte romanica in
Umbria, eretta sulla tomba del martire cristiano Feliciano. Si prosegue in
direzione corso Cavour, non lontano dal quale, in piazza San Francesco, sorge la
chiesa dedicata al santo; ripreso il corso e arrivati alla porta Romana si
procede in direzione Sant’Eraclio, agglomerato industriale sviluppato intorno al
castello medievale. Oltrepassato l’abitato di Matigge, conosciuto sin dall’
epoca romana e il cui nome sembra derivare da Matida, bella nipote
dell’imperatore Traiano, si continua verso la frazione di Santa Maria in Valle
in direzione Trevi ove l’arrivo è previsto in piazza Mazzini. Da qui attraverso
via San Francesco si giunge alla chiesa dei frati minori della fine del XIII
secolo.
Dodicesimo giorno
Trevi - Poreta (Km. 12,4)
Dalla medievale piazza Mazzini di Trevi, borgo dalla caratteristica forma a
“chiocciola”, si snoda l’itinerario che conduce a Poreta. Attraverso via
Ciuffinelli si raggiunge il santuario della Madonna delle Lacrime costruito nel
‘500 a ricordo di un miracoloso pianto della Vergine, con pregevoli affreschi
dello Spagna e del Perugino. Da qui si prosegue in direzione Croce di Bovara,
dove è visibile la duecentesca chiesa di San Pietro meta di preghiera di San
Francesco e dei suoi compagni. Al suo interno è custodito il Crocefisso di
Bovara, davanti al quale frate Pacifico ebbe una visione del Paradiso. Lasciate
le località di Alvanischio, i Camponi, i Falcioni, ove è possibile rifornirsi di
acqua, si prosegue verso Castello di Campello Alto, borgo di altura che mantiene
integra gran parte della sua struttura trecentesca. Riprendendo la strada
asfaltata si giunge a Poreta, castello medievale posto sulla cima di un colle da
cui si gode un suggestivo panorama della piana tra Spoleto e Trevi.
Tredicesimo giorno
Poreta - Spoleto (Km. 15,9)
Il percorso parte dall’abitato di Poreta in direzione del castello medioevale,
posto sulla cima di un pendio a 470 metri di altitudine, da cui è possibile
ammirare in tutta la sua suggestiva bellezza l’intera piana compresa tra Spoleto
e Trevi. Fornito di due entrate il castello di Poreta conserva, all’interno
delle alte mura, un uliveto secolare disposto a terrazze, dove ancora si
scorgono le rovine di antiche abitazioni. Dopo aver oltrepassato le località di
La Piaggia, Osteria, Bazzano Superiore e superato il centro storico di Santa
Maria attraverso un suggestivo sentiero in mezzo agli olivi, si raggiunge la
piana di Eggi. Il paese fu un importante castello trecentesco, ancora dotato
delle mura e delle torri merlate. All’interno dell’abitato si trovano tre chiese
di origine medioevale di cui la più antica, dedicata a san Bartolo, conserva
l’abside e parte dei muri perimetrali del XII secolo. Da Eggi, in direzione
Spoleto, si incontra la chiesa della Madonna delle Grazie, eretta sul finire del
XVI secolo da alcuni conventuali francescani. All’interno affreschi di Arcangelo
Aquilini, 1552-1611, dai colori vivaci e armoniosi. Proseguendo si arriva nella
centrale piazza del Duomo di Spoleto.
Quattordicesimo giorno
Spoleto - Ceselli (Km.15,8)
Il percorso parte da piazza Duomo, nel centro storico di Spoleto, dove si trova
la chiesa cittadina più importante dedicata a Santa Maria Assunta, eretta in
forme romaniche verso la fine del XII secolo. Si prosegue verso l’imponente
ponte delle Torri, alto circa 76 metri e lungo 230. La monumentale struttura,
composta da nove piloni collegati da dieci arcate, aveva lo scopo di convogliare
le acque nella parte alta della città e alla Rocca e fu edificata tra il XIII e
il XIV seco secolo. Attraversato il ponte si giunge a Monteluco, in cui si trova
il famoso santuario edificato sul luogo in cui la tradizione vuole che lo stesso
san Francesco fondò un insediamento francescano. Da Monteluco, passando per i
lecci secolari si attraversa l’abitato di Le Porelle, Sensati e Le Case per
arrivare a Ceselli.
Quindicesimo giorno
Ceselli - Arrone (Km. 14)
Il paesino di Ceselli è preceduto dalla chiesetta romanica di San Vito con
affreschi del XV e XVI secolo. Sui vicini colli nord-occidentali è possibile
ammirare caratteristici paesini arroccati tra il verde, nati come presidi
territoriali e cinti da alte mura. Da Ceselli ci si dirige verso Macerano
attraversando lo splendido scenario della Valnerina con la valle del fiume Nera.
La fitta vegetazione si alterna tra pianure e vallate segnate da profonde gole.
Arrivati a Umbriano si costeggia il fiume Nera fino a raggiungere il centro
storico e la piazza principale di Ferentillo, antico paese pittorescamente
adagiato in una gola situata tra le due rocche medievali di Precetto e
Mattarella. Da visitare la quattrocentesca chiesa di Santo Stefano e il museo
delle Mummie. Procedendo nell’itinerario si arriva così ad Arrone centro
agricolo posto su un colle roccioso sulla riva sinistra del Tevere.
Sedicesimo giorno
Arrone - Piediluco (Km.13)
Dal campo sportivo di Arrone si sale la scalinata che porta al borgo dove si
trovano la chiesa parrocchiale di Santa Maria e quella gotica di San Giovanni.
Costeggiando le mura si esce dal paese e, prendendo il sentiero sterrato, si
raggiunge Castel di Lago pittoresco borgo adiacente Arrone. Proseguendo lungo il
sentiero sterrato che costeggia il Nera, fiume che dà il nome all’intera vallata
e crea insieme ai suoi affluenti un ecosistema ricco e variegato, si raggiunge
il belvedere della Cascata delle Marmore. Il verde dello scenario circostante,
il fragore delle acque e il biancheggiare della schiuma rendono il panorama uno
spettacolo mozzafiato. Lasciato il paese di Marmore e proseguendo per la strada
provinciale ternana si raggiunge Piediluco sulla cui sommità sorge la Rocca del
XIV secolo. L’abitato si sviluppa lungo le sponde del lago omonimo, piccolo
specchio d’acqua adagiato tra le dolci colline umbre, ai confini con il Lazio.
Qui si può visitare la chiesa gotica di San Francesco, della fine del XIII
secolo. L’edificio, caratterizzato da un’ampia facciata su cui si aprono due
portali, conserva all’interno affreschi del XVI secolo. Il percorso prosegue
quindi per altri 2,8 Km fino al confine regionale.
Per ulteriori informazioni sui percorsi e date di partenza controllare gli
aggiornamenti sul sito www.josp.com
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Dalla redazione: Noemi Biaggioli