Carnevale di Massafra

Categoria evento: Altro evento
Regione Puglia, provincia Taranto, comune Massafra
Inizio evento: 1 febbraio
Fine evento: 26 febbraio
Evento che si svolge tutti gli anni
ATTENZIONE. Il periodo indicato per questo evento è approssimativo in quanto di anno in anno può variare.

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Carnevale di Massafra

Il Carnevale di Massafra è considerato uno dei più importanti e festosi della Puglia. Questo perché, a differenza degli altri carnevali, la maggior parte del corso mascherato non è transennato, e cittadini e forestieri partecipano direttamente all'animazione e al divertimento, stimolati dalle coreografie e dalle scenografie dei carri e dei gruppi allegorici che sfilano lungo il corso principale del paese.

La preparazione dei carri

I capannoni
L'annoso problema, infatti, ha da sempre suscitato l'interesse d'innumerevoli politici locali, sia poco prima delle sfilate, che poco prima delle elezioni. Il problema, è più serio di quanto sembri: la mancanza di strutture atte a costruire i carri allegorici è la condanna di tutti i carristi. Questo riduce moltissimo la partecipazione delle persone durante la lavorazione, soprattutto dei bambini più piccoli, per ovvi problemi di spostamento ed anche per il freddo. Molti locali sono inoltre inadatti alla realizzazione dell'opera, soprattutto se hanno porte troppo piccole, e se qualche carrista non fa bene prima i calcoli, il guaio è fatto. Non sembrino assurdi gli aneddoti che narrano di pensiline in cemento o muri, buttati giù per tirare fuori qualche testone un po' troppo grande: una prassi normale, vista l’inarrestabile corsa alla costruzione di carri sempre più mastodontici.

Il locale in ogni caso, non contiene mai il carrello che costituisce la parte più ingombrante del carro, e che soprattutto non è sezionabile. Si è per questo costretti a costruirlo durante l'ultima settimana che precede il carnevale, e visto che quasi ogni anno in quella settimana piove, ci si può trovare nella condizione di doverlo ricostruire anche più volte, con gran gaudio dei soli collaboratori. Altri carnevali hanno delle strutture che offrono la possibilità di ospitare l'intero carro anche dopo il montaggio: un sogno per i carristi massafresi, se si pensa che i lavori sono sempre esposti alle intemperie, le quali spesso distruggono l'opera prima della sfilata del martedì e dopo tanti mesi di lavoro.

Il sogno dei capannoni ha ispirato più di un carro allegorico tra cui "L'illusione continuerà" (1995 - F.lli Bruno e Mimmo Fumarola), "Dal romanzo di Alessandro Manzoni, ecco a voi i promessi capannoni" (1994 - F.lli Bruno e Mimmo Fumarola") e "Dateci spazio" (1994 - Festa e D’Aniello). Nel 2005, dopo lo "sciopero della cartapesta" organizzato nel 2004 dall'Associazione Chiacchiere e Frutte, i cartapestai hanno ottenuto dal Sindaco Giuseppe Cofano i locali dell'ex macello comunale ormai dismesso da anni, dove sarà possibile allestire i singoli "pupi" in cartapesta.

Per le elezioni comunali del 2006 i F.lli Mastromarino hanno lanciato una petizione per sensibilizzare i cittadini ed i candidati sulla questione capannoni. L'iniziativa demominata "Tivotose.splinder.com" chiedeva ai candidati un impegno concreto a posare la prima pietra della Cittadella del Carnevale di Massafra entro i primi cento giorni di mandato.

La sfilata
Le sfilate si svolgono di solito la domenica di carnevale ed il martedì grasso. I carri allegorici sfilano soltanto due giorni poiché non ci sono ricoveri idonei ed il periodo di carnevale è generalmente molto piovoso.

Le maschere
Il dibattito sulle maschere è arduo a Massafra. Due sono le favorite: Il Gibergallo e U Pagghiuse. Di solito però i figuranti si mascherano a tema con un carro allegorico o un gruppo mascherato oppure con maschere a tema libero (clown, mostri, operai con faccia da mostro, gli uomini da donne e le donne da uomini, suore, preti e quant'altro la fantasia personale e popolare suggerisce.

Gibergallo
Nonostante la fortissima richiesta popolare di dedicare la maschera denominata Gibergallo allo scomparso Gilberto Gallo, e di nominarla maschera ufficiale del Carnevale di Massafra, la cosa non si è ancora realizzata. Il tutto deriva dall’opposizione di gran parte dell’intellighenzia massafrese, che ignora di fatto totalmente questa figura, sia nei manifesti, sia nelle pubblicazioni sul carnevale. Questa tesi è stata condivisa anche dalle associazioni dei cartapestai. Sulla tessera di una di queste, infatti, era presente come maschera "U pagghiuse" amante del vino e con le caratteristiche tipiche del massafrese, tradizionalmente inteso come fuoco di paglia, appunto. La stessa maschera fu ripresa nel 1989 sul carro di Burlamacco del Maestro Casulli dove trionfava tra tutte le maschere dei carnevali italiani.

Ultimamente però, la tendenza sembra di nuovo tornare a favore del Gibergallo: infatti lo stesso Casulli realizzò nel 1995 un’aprifesta per il carnevale, con al centro proprio l’inconfondibile maschera. Anche i maestri La Penna, D’Amati e Mastrangelo ne "La storia infinita" (Primo classificato 1996), inserirono il Gibergallo tra le maschere italiane. Infine nell'edizione del 2005 il Gibergallo era presente ne "La favola continua... con Peter Pan andiamo allo sballo" di Gino Gallo.

Nel 2003 la "Fondazione Carnevale di Massafra" ha proposto, dopo concorso pubblico, di ufficializzare "U pagghiuse" come maschera ufficiale del Carnevale di Massafra. Nel 2005 l'allora Sindaco di Massafra Giuseppe Cofano, ha annunciato in una conferenza stampa che il Gibergallo sarà la maschera ufficiale del Carnevale di Massafra.

Miola, Bommino e Serio
Tra tutti i vari personaggi che, fuori dal concorso, animano il Carnevale di Massafra, i più caratteristici sono il trio Miola, Bommino e Serio, che da anni si infiltrano tra i carri con i propri caratteristici lavori, generando l’ilarità di tutti i visitatori.

Storiche sono state, infatti, la parodia della pubblicità di una nota marca di cioccolato, con tanto di autista Ambrogio e signora altolocata, la gondola che trasportava alcuni personaggi tipici locali, ed il goliardico aereo auspicante la pace in Medio Oriente. Nel 2007 il trio ha realizzato la Scalina da Massafra, parodia della Scala di Milano.

Sembra, inoltre, che il trio porti fortuna: spesso vince proprio il carro che Miola, Bommino e Serio decidono di precedere.

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