Categoria evento: Rievocazione storica
Regione Umbria, provincia Terni, comune Monteleone d'Orvieto
Inizio evento: 16 agosto
Fine evento: 16 agosto
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Il Corteo storico di Monteleone d'Orvieto trae lo spunto dalla divisione esistente nel castello nel 1300 e 1400 fra le due casate dei Conti di Montemarte, guelfi e molto legati ai Monaldeschi di Orvieto, ed i conti di Marsciano (Bulgarelli o conti di Parrano).
La manifestazione che conta piu' di 400 figuranti, ideata e realizzata la prima volta nel 1981, si propone l'intento di ricreare momenti di vita, consuetudini e costumi trecenteschi.
Oltre ai casati di Montemarte e Marsciano sfila per primo il corpo dell'amministrazione.
L'organizzazione consta di tre associazioni: le due casate e l'Ente Corteo storico, che sovrintende alla buona organizzazione della manifestazione, vigila in merito alla qualita' del corteo ed e' il giudice in merito alle varie controversie controversie riguardanti il palio.
Il presidente dell'ente corteo e' il sindaco in carica, il vice/presidente e' il presidente della Pro loco e ne sono membri 4 rappresentati delle due casate con i rispettivi presidenti.
Dal 1981 al 1996, al termine del corteo, si teneva il Palio del carro, consistente in una corsa di 6 contradaioli (vi erano 4 rioni: il Torrione, la porta, il borgo e San Rocco) che spingevano un carro.
Nel 1997 il palio e' cambiato ed e' divenuto la "Giostra del Giglio".
Tale gara e' una manifestazione equestre in cui si sfidano 4 cavalieri dei due casati.
I cavalieri, di opposte fazioni, si cimentano in una breve corsa da una linea di partenza comune (mossa) e, percorrendo corsie delimitate, strappano 2 drappi posti a 3 metri di altezza, che sono depositati in due appositi cesti distanti 20 netri dalla linea dello strappo.
La gara e' divisa in manches ed il cavaliere che per primo appone due volte il drappo nel cesto, risulta il vincitore ed accede alla finale, per l'assegnazione del palio e del trofeo individuale (paliotto).
Ogni singola manche e' ripetuta dagli stessi cavalieri, con ordine di entrata nella mossa invertita nel caso che nessuno dei due partecipanti riusca ad aggiudicarsi la prova stessa.
Dopo due prove nulle il drappo viene abbassato al bottone inferiore dello scudo che sorregge il giglio.
Nel caso in cui entrambe le gare siano vinte dai cavalieri di una stessa parte, il casato beneficiario vince direttamente il palio: la finale si corre ugualmente per l'attribuzione del trofeo individuale (paliotto) tra i vincitori della manches.
La giuria, composta da tre giudici della FISE, vigila sul regolare svolgimento della giostra nei tre punti cardine: mossa, strappo e deposito del giglio nel cesto.
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