loading ...CUI DONO LEPIDUM NOVUM LIBELLUM
"Cataloghi d'artista" con disegni originali e dediche autografe
23 settembre-23 ottobre 2009
Palazzo Angelelli Hercolani Fava Simonetti, Sala di EneaStrada Maggiore, 51 -
Bologna Mostra a cura di Mauro Carrera e Marzio Dall’Acqua promossa da
Soprintendenza Archivistica per L'Emilia Romagna in collaborazione
conIBC-Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari della Regione
Emilia-Romagnae dell'Archivio Uroburo di Parma Catalogo a cura di Mauro Carrera
Inaugurazione: mercoledì 23 settembre ore 10.30, Palazzo Angelelli Hercolani
Fava Simonetti, Sala di Enea Dal lunedì al venerdì ore 9.00-12.30 Sabato 26
settembre ore 9.00-12.30 Ingresso libero
http://www.artelibro.it/programma/mostre/62/ Soprintendenza Archivistica per
L'Emilia RomagnaTel. 051/225748 - 051/229148 - 051/261107Fax 051/239400e-mail
sa-ero@beniculturali.itmbac-sa-ero@mailcert.beniculturali.it
Cui dono lepidum novum libellum arida modo pumice expolitum?
Catullo, Carmina Il 23 settembre 2009, presso la Sala di Enea del Palazzo
Angelelli Hercolani Fava Simonetti di Bologna, sede della Soprintendenza
Archivistica per L'Emilia Romagna si aprirà Cui dono lepidum novum libellum,
"Cataloghi d'artista" con disegni originali e dediche autografe, evento che
intende presentare al pubblico un’opera d’arte ancora misconosciuta: il catalogo
d’artista.L'esposizione, – fino al 23 ottobre 2009 – curata da Mauro Carrera e
Marzio Dall’Acqua, è promossa dalla Sovrintendenza Beni Archivistici per
l’Emilia Romagna in collaborazione con IBC-Soprintendenza per i Beni Librari e
Documentari della Regione Emilia-Romagna e Archivio Uroburo di Parma. Questa
mostra si inserisce tra gli eventi previsti per la manifestazione ArteLibro 2009
ed è inoltre nel programma per le Giornate Europee del Patrimonio (26-27
settembre 2009). In questa prestigiosa cornice viene presentata per la prima
volta in Italia una importante collezione di cataloghi d’artista con disegni
originali e dediche autografe di alcuni tra i principali artisti del XX secolo:
Enrico Baj, Gianni Bertini, Georges Braque, Remo Brindisi, Alik Cavaliere, Jean
Cocteau, Pirro Cuniberti, Giorgio de Chirico, André Dunoyer de Segonzac, Hans
Erni, Giosetta Fioroni, Salvatore Fiume, Emilio Isgrò, Man Ray, André Masson,
Ennio Morlotti, Ricardo Mosner, Pablo Picasso, Vanni Scheiwiller, Orfeo Tamburi,
Ben Vautier, Emilio Vedova e altri ancora. Accanto a questi cataloghi il
pubblico potrà ammirare cataloghi-opera d'arte realizzati per l'occasione da
alcuni tra i principali artisti italiani contemporanei con un intervento
originale che lo ha reso unico (dedica autografa, disegno, collage, tavola
sciolta aggiunta per l’occasione ecc.). Sono presenti opere di: Paolo Albani,
Arcangelo, Mirella Bentivoglio, Irma Blank, Renata Boero, Anna Boschi, Ennio
Calabria, Alberto Casiraghy, Bruno Ceccobelli, Paolo Collini, Lucio Del Pezzo,
Fernanda Fedi, Gino Gini, Gruppo Sinestetico, Marco Lodola, Arrigo Lora-Totino,
Luigi Mainolfi, Renato Mambor, Maurizio Osti, Luca Maria Patella, Michele
Perfetti, Lamberto Pignotti, Tino Stefanoni, Franco Vaccari, William Xerra.
Sfuggente eppure onnipresente, il catalogo d’arte resta a tutt’oggi un genere di
pubblicazione relativamente poco studiato. Dal celeberrimo catalogo di William
Blake1 a quelli francesi della seconda metà dell’Ottocento e fino ai più
recenti, resta una delle pubblicazioni più diffuse e sfogliate della produzione
editoriale occidentale. È il XX, dai suoi primissimi anni, il secolo del
catalogo, che per tutta la sua durata ha subito cambiamenti in linea con quelli
dell’arte e della stampa. La prima decade del secolo presente in qualche modo
continua nella medesima direzione e, sia pure con qualche esitazione, possiamo
prevederne ancora l’esistenza nei prossimi anni; il catalogo d’arte scomparirà
solo se scomparirà il libro.Il prodotto editoriale che i francofoni chiamano
catalogue d’artiste e gli anglofoni artist’s catalog(ue), è originariamente
associato alla presentazione di una esposizione. Contrariamente alle definizioni
francese e inglese, l’italiano “catalogo d’artista” attualmente non rimanda ad
un oggetto ben definito. A dire il vero, l’espressione in questione non è quasi
mai presente nella letteratura specialistica. Quella di “catalogo d’artista” è
in Italia una definizione ancora in parte da inventare. Con l’apposizione di un
intervento sul proprio catalogo, l’artista sottrae la paternità intellettuale e
creativa della pubblicazione al critico e all’esperto, ne ribalta il valore
semantico e lo conduce al valore assoluto di opera in sé, di cui il manufatto
tipografico rappresenta il supporto e lo stimolo alla creatività. Con questo
atto intenzionale egli si rimpossessa di un simulacro della sua opera, lo
restituisce all’universo reale quasi fosse un ready-made, lo rende un unicum,
un’opera in sé non assimilabile ad altra copia senza intervento.Abbiamo invitato
alcuni tra i più importanti artisti italiani contemporanei a realizzare un ex
dono artistico per un loro catalogo. Nel sollecitarli all’intervento originale
sul proprio “catalogo d’artista”, si è lasciata grande libertà
nell’interpretazione dell’invito. Ciascun artista ha scelto tra i suoi uno o più
cataloghi a rappresentare un exemplum della sua opera. A seguito di tale scelta,
ha individuato il luogo (prima o quarta di copertina, risvolto, occhiello,
antiporta, frontespizio, doppia pagina o pagina qualsiasi) dove realizzare il
proprio intervento. Da ultimo, ha scelto il soggetto dell’intervento e optato
per la tecnica di realizzazione (calligrafia, disegno, collage, tecnica mista
etc.). All’inaugurazione della mostra – mercoledì 23 settembre ore 10.30 – sarà
presentato il catalogo della manifestazione pubblicato in edizione limitata di
soli trecento esemplari, novantanove dei quali comportano un’opera originale di
Anna Boschi e Mauro Carrera.L’esposizione è ad INGRESSO LIBERO secondo i
seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9.00-12.30 - Sabato 26 settembre ore
9.00-12.30.
Per informazioni:
http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/wcm/ibc/eventi/mostre_1.htm
http://www.artelibro.it/programma/mostre/62/
Soprintendenza Archivistica per L'Emilia RomagnaTel. 051/225748 - 051/229148 -
051/261107Fax 051/239400e-mail sa-ero@beniculturali.itmbac-sa-ero@mailcert.beniculturali.it