Si tratta di due giorni di festeggiamenti, per celebrare la ricorrenza della mietitura e del raccolto.
Con la "Ferie delle Messi" dei cavalieri di Santa Fina a San Gimignano rivive la tradizione: nel terzo sabato del mese di giugno gruppi itineranti in costume, provenienti da più parti della Toscana, percorrono le strade della cittadina dando vita ad una ricostruzione quanto mai fedele di vita quotidiana medievale, con il grande mercato, i cavalieri, le milizie, gli artigiani al lavoro intenti a fabbricare gli oggetti tradizionali del luogo, in legno, pietra, oro, ceramica e stoffa.
Le strade sono animate da saltimbanchi, musicisti, cantastorie, maghi e chiromanti.
Nella parte centrale della città, alla Rocca di Montestaffoli, in un accampamento ricostruito per l'occasione, si potrà assistere a sfide di tiro con l'arco e balestra e la sera, sull'aia, sarà possibile cenare con menù medievali, all'insegna del verro cinto.
Nel pomeriggio della domenica, dopo un corteo storico che si snoda lungo le vie di San Giovanni e San Matteo, ai piedi delle mura della Rocca, i cavalieri delle quattro contrade - San Giovanni, San Matteo, Piazza e Castello - si sfideranno per conquistare la Spada d'oro, l'ambito premio della Giostra dei bastoni.
Le prime testimonianze di questa festa, in onore di Fina dei Ciardi - giovinetta morta in odore di santità il 12 marzo 1253 e diventata compatrona del paese - si ritrovano negli statuti della città del 1258.
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