loading ...Giuliano Tomaino
L’albero delle carrube
La Spezia, CAMeC
Centro di Arte Moderna e Contemporanea
11 dicembre 2009 – 25 aprile 2010
Da venerdì 11 dicembre 2009 Giuliano Tomaino. L’albero delle carrube a cura di
Bruno Corà è visitabile presso il CAMeC, Centro di Arte Moderna e Contemporanea
della Spezia, insieme a Sculture in città a cura di Mario Botta. La mostra
prende spunto da un ricordo d'infanzia dell'Artista, quando all’uscita da
scuola, in piazza Verdi, correva ai giardini pubblici della Spezia sotto
l’albero delle carrube.
Alcune opere illustrano gli inizi (L’infanzia di Giorgio), quindi sono esposte
le “cere” (Quanti angeli possono danzare sulla capocchia di uno spillo), i
“cartoni” (Il gioco della palla), le serie Savonarola e Sciamani, le “carte
vetrate” e i tappeti eseguiti in Tibet su disegno di Tomaino.
Sono presentate inoltre alcune installazioni site specific sul tema delle Case
dei Santi realizzate in legno e cartone e sospese a formare il Crocevia, quindi
le Museruole, la grande casa e i cimbelli luminosi, oltre a un ricordo di Franco
Fanigliulo.
Sculture in città è un progetto di Mario Botta in cui undici macro-sculture di
grande impatto invadono il consueto tessuto urbano, diventando forti segni di
ricontestualizzazione dello spazio. Le opere si traguardano l’una dietro
l’altra, in un percorso itinerante che occupa l’intera Via Del Prione, l’arteria
principale della Spezia, per giungere fino a Oplà, scultura creata site specific
per l’occasione e che verrà donata dall’Artista alla città durante un evento
appositamente dedicato.
La mostra è stata voluta e realizzata dal Comune della Spezia e dalla Fondazione
Cassa di Risparmio della Spezia.
La regia scientifica e organizzativa è stata curata dall’Istituzione per i
Servizi Culturali della Spezia.
L’allestimento al CAMeC è a cura di Marco Condotti, con l’amichevole
collaborazione di Massimo Luconi.
Ferdinando Vicentini Orgnani ha curato un video con musiche originali di
Zucchero.
Un particolare ringraziamento alla Centrale ENEL della Spezia Eugenio Montale
per la collaborazione al ripristino della scultura Agilulfo.
Nato alla Spezia nel 1945, Giuliano Tomaino vive e lavora a Sarzana; ha iniziato
la sua carriera alla fine degli anni Sessanta, nella direzione dell’Arte Povera,
con assemblages di objets trouvés. Alla metà degli anni Settanta la sua ricerca
si rivolge alla pittura con segni e righe geometriche in diverse scale di nero e
rosso, colori che rimarranno costanti nel suo lavoro soprattutto alla fine del
decennio, su vari supporti e con segni sempre più ripetitivi. Il soggiorno a New
York dell’85 è un appuntamento importante per Tomaino, che in quegli anni
frequenta Mario Soldati. Tellaro, dove Giuliano risiedeva, e il paesaggio
ligure, entrano nei dipinti sotto forma di oggetti e di citazioni minime. Nel
’90 compare il tema del cimbello (lo zimbello), suggerito dalle rondini che
entrano nello studio sarzanese dell’Artista. È del ‘91 la retrospettiva Tomaino
gli anni ‘80 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Le gambe a V verso l’alto (‘93)
sono un’altra tappa (V di Vincent, ma anche premonizione di una caduta
rovinosa). Lo stesso anno La presenza della virtualità. Arte come pre-,
organizzata nell’ex biscottificio di Falcinello sottostante lo studio di
Tomaino, segna l’inizio del sodalizio con Claudio Costa e con gli artisti a lui
collegati, che prosegue con Triebquelle (’96), dove l’Artista stabilisce
importanti contatti internazionali; con Massimo Lunardon ha inizio una
collaborazione nel settore del vetro che dura tutt’oggi. Nel ’96 gli Abbracci
(una sorta di lunga stola che termina con due mani) e le “cere”. L’anno
successivo nasce il tema del cavallino a dondolo, che diventerà via via luminoso
o monumentale. La Biennale di Dakar del 2002 è un altro momento - chiave nella
carriera di Tomaino, con la comparsa delle figure stilizzate in serie; nello
stesso anno la carta vetrata viene adottata come supporto per interventi
pittorici. Nel 2004 le Case dei santi iniziano a comparire in forma pittorica,
per diventare sempre più grandi e tridimensionali, insieme agli Ex voto. L’anno
seguente 20 Jahre Botanikum offre l’occasione per nuovi incontri; il 2006 vede
Voyage dans la lune esposto nel cortile degli Uffizi a Firenze e Wunder kammer a
Roma; un anno dopo Italo’s house, La Casa di Italo a Siena è un omaggio a Italo
Calvino. Nel 2008 Tomaino porta le sue “case” a Beit Hanin (Ramallah,
Gerusalemme), nel 2009 Tomaino. Le Acciughe fanno la palla al Galata Museo del
Mare di Genova, segnano una fase importante per l’ampiezza delle installazioni,
poste anche all’esterno nel Porto Antico, infine Pietra&Co. a Sirmione, lo
introduce nella Public Art.
Tomaino è a metà strada tra Fluxus e Transavanguardia; negli ultimi anni ha
proceduto portando gli oggetti quotidiani ad una scala grandissima, in una sorta
di apparente sintesi elementare.
CREDITS
Mostra prodotta e promossa da:
Comune della Spezia Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia
Sindaco: Massimo Federici Presidente: Matteo Melley
Direttore: Silvano Gerali
Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia:
Presidente: Cinzia Aloisini
Direttore: Marzia Ratti
INFORMAZIONI
Titolo: Giuliano Tomaino. L’albero delle carrube.
Mostra a cura di: Bruno Corà
Sculture in città a cura di: Mario Botta
Direzione scientifica: Marzia Ratti, con la collaborazione di Eleonora Acerbi e
Cinzia Compalati
Catalogo: Gli Ori
Sedi: CAMeC – Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia - Piazza
Battisti, 1
Via Del Prione – La Spezia
Durata: 11 dicembre 2009 – 25 aprile 2010
Apparati: Mara Borzone
Conferenza stampa e preview: giovedì 10 dicembre ore 11.30 presso l’auditorium
del CAMeC
Inaugurazione: venerdì 11 dicembre, ore 18.30
Orario: da martedì a sabato 10-13 / 15-19, domenica e festivi 11-19, chiuso
lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio
Ingresso: € 6 intero, € 4 ridotto, € 3 ridotto speciale
Informazioni e prenotazioni: tel. +39 0187 734593 / fax +39 0187 256773 camec@comune.sp.it
Sito: http://camec.spezianet.it – www.laspeziacultura.it
Altre mostre in corso: Prof. Bad Trip, La rivoluzione visuale di Gianluca Lerici
(26 settembre 2009-24 gennaio 2010). Biofobia Korf, Arte avanzata (13 febbraio –
25 aprile 2010). Finestra sul Golfo: Roberto Pertile (3 dicembre 2008- 10
gennaio 2010); Giuseppe Mecconi (26 febbraio-28 marzo 2010), Maura Jasoni (2
aprile-2maggio 2010)
Ufficio stampa: Federica Stellini e Luca Della Torre – Comune della Spezia
ufficiostampa@comune.sp.it tel. +39 0187 727328
Alice Ambrosi - Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia
comunicazione@fondazionecarispe.it cell. +39 348 4982457
Cinzia Compalati cinzia.compalati@alice.it cell. +39 339 3494536