loading ...Si è vero: l’8 marzo è un giorno di festa che nasce da un evento tragico, così come è anche vero che le donne meriterebbero di essere festeggiate tutti i giorni ( o mai per la par condicio ..) ma è altrettanto vero che fa sempre piacere ad una donna essere festeggiata.
E l’associazione culturale Insolitaguida non è estranea a questa festività, visto che la maggior parte degli “insoliti” associati è donna, proponendo un evento dedicato alle donne!
Abbiamo pensato bene di organizzare una passeggiata narrata tutta al femminile, ma a cui possono partecipare anche gli uomini: il percorso infatti toccherà i punti della città che in qualche modo sono collegati alle donne che hanno fatto la storia di Napoli; ma la cosa più importante è che le accompagnatrici evidenzieranno soprattutto la parte femminile di ogni singolo monumento, palazzo o chiesa che si incontrerà.
Per leggere la città anche al femminile - spiega la dott.ssa Luigia Salino, presidente dell’associazione - bisogna guardare oltre le strutture, le facciate monumentali per individuare quei dettagli, quei piccoli particolari che rendono l’insieme grandioso. Bisogna liberarsi dell'ingombrante sguardo razionale, tipicamente maschile, per spiccare un volo nel passato ed immergersi in quei luoghi, rivivendo in qualche modo la storia.
Molte opere sono a lungo rimaste nell'ombra, ignorate anche dagli esperti del settori; non ci si è accorti di quanto l'agire femminile abbia plasmato anche gli spazi urbani napoletani.
Perché anche a Napoli, come altrove, le donne hanno da sempre "formato" la città, ne hanno segnato lo sviluppo e l'aspetto esteriore come muse ispiratrici, soggetti rappresentati, ideatrici e finanziatrici, contribuendo a costruire l'identità architettonica e culturale della città.
Il percorso ci porterà dalla fontana dedicata alla “madre” di Napoli per eccellenza, Partenope fino a giungere alle donne dei nostri tempi, come Sofia Loren e Titina De Filippo, passando per regine angioine e aragonesi, donne famose come Matilde Serao e donne meno famose, ma tutte unite da un unico comune denominatore: aver lasciato a Napoli qualcosa di sé!
Appuntamento previsto per domenica 6 marzo ore 11:00, a cui se ne aggiungeranno altri su richiesta di gruppi di almeno 10 persone.