loading ...Con cinquantadue opere su carta debutta a Ferrara al chiostro di san paolo,
l’artista e grafico franco Balan.
La mostra intitolata “Noi poveri figurinai “ e’ promossa dall’associazione
culturale Ferrara pro art ,in collaborazione con il comune di Ferrara -
circoscrizione centro cittadino .
inaugurazione sabato 4 luglio 2009 alle ore 18.00 con una presentazione di
Michele Govoni
FERRARA - CHIOSTRO DI SAN PAOLO – Piazzetta Schiatti 9
DAL 4 AL 15 LUGLIO 2009 apertura anche in ore serali in occasione dei concerti
del Conservatorio di
Ferrara
Franco Balan – nato ad Aosta – fin dalla metà del decennio Cinquanta, ha
articolato e caratterizzato il suo lavoro sulla “comunicazione visiva”
affiancando ad esperienze più specificatamente artistiche l’attività di visual
designer. Manifesti ed immagini coordinate sono gli interventi più frequenti da
lui progettati, sempre in parallelo alla ricerca pittorica e grafica.
Franco Balan ci invita sempre al gioco e al divertimento. Mette allegria. Di
fronte a questo straordinario, eterno bambino, con le sue ingenuità, i suoi
colpi di genio, la grande produzione, sterminata, di oggetti d’arte e di
grafica, si resta sempre con la voglia inconfessata e inconfessabile di giocare
ancora. con i colori, con le figure, che vanno e vengono, ritornano, appaiono e
scompaiono dalle opere del nostro con disarmante e complessa semplicità
Franco Balan, noto per aver ormai disegnato pi di tremila manifesti per la sua
Valle d'Aosta, di cui certo lo spirito guida. Ma ha anche disegnato, per ognuno
di quei manifesti, decine di pizzini preparatori, schizzi mignon, post-it
creativi e sorprendenti, summa della grafica mondiale, di tutto quello, che in
un momento, e quindi in tutte le epoche, ha interessato, colpito, intrigato
lartista. Di quei foglietti sono ingombri i cassetti e l’anima di Franco che vi
ritorna spesso, per girare ancora attorno ad unidea, ad uno schizzo che aspetta
soluzione definitiva. Anche quei 'disegnini', che sono la vera forza poetica
dellartista, sono cose che devono essere dette. Franco le dice continuamente e
ce le offre come un continuo, bellissimo, rassicurante atto d’amore. Ne nasce
qualcosa di stravagante. Tagliando e incollando immagini, prese anche dai suoi
precedenti lavori, ma soprattutto dalla sua inesauribile immaginazione, Balan ha
costruito fantastici paesaggi e strane figure con estrema disinvoltura e libertà
di espressione. I suoi lavori sono, infatti, un condensato di felicità formale.
Un piacere del creare che coinvolge le forme e i colori, accostati fra loro con
febbrile disordine. Un miscuglio libero di umorismo, di fiabe e di assurdità.
Una vivacità questa che si trasmette facilmente in chi le guarda e che riporta a
quella parte migliore dell'infanzia.
Non è un caso che nei suoi lavori Franco Balan introduca spesso frammenti di
disegni infantili, anche se non si trova nulla di naïf, perché proprio lì il
linguaggio segnico è più puro. Più vero. I suoi lavori esposti al Museo Luzzati
rappresentano i soggetti più celebrati della valle del Gran San Bernardo: il
cane, i canonici, i personaggi del carnevale della Coumba Freide, Napoleone…, in
modo totalmente visionario.
Nei suoi lavori non esiste prospettiva perché lo spazio è quello reale del
foglio bidimensionale e l'intenzione non è quella di ripercorrere le tracce
dell'illusione bensì quella di liberarsene. Le figure si stendono una sopra e
accanto all'altra, con incantevole grazia e spavalderia. La semplicità apparente
della visione esalta la qualità onirica di un gioco antico e l'immagine è lì,
senza ambiguità, genuina, fatta per essere gustata.
Grafico per professione ma sperimentatore d’indole, si è cimentato nella sua
lunga carriera in progetti nazionali e internazionali, non tradendo mai la
formazione d’origine - dalla romanità archeologica di Aosta, alle tradizioni
culturali e popolari della Valle – ma arricchendo di stimoli e suggestioni anche
d’oltralpe il proprio bagaglio, sì grafico ma anche pittorico e di design. Dal
Dada all’immaginario infantile fino al vocabolario visionario già di Chagall,
dal collage alla contaminazione etnica, dal debordare promiscuo e ludico di
generi, stili e iconografie all’acceso cromatismo memore dei fauves, fino alle
ricerche sulla comunicazione visiva. In tal senso dal 1997 gestisce col figlio
Joël uno studio di servizi che coniuga le pratiche della tradizione grafica
all’innovazione multimediale
Studio Franco Balan Via Charrey 8/2 11100 Aosta Italy Phone: +39 01 654 04 43
Fax: +39 01 654 04 43
Sito web: www.francobalan.com