22 Febbraio 2009 :: ore 20,30
Sant’Apollinare
Concerto in occasione del bicentenario della morte di Franz Joseph Haydn
Franz Joseph Haydn
(1732-1809)
Sinfonia in mi min. Hob. 44
“Trauersymphonie”
Allegro con brio
Minuetto – Allegretto - Canone in diapason
Adagio
Finale - Presto
4 Responsoria de Venerabili
Hob. XXIIIc
per soprano, alto, tenore,
basso e orchestra
Lauda Sion
Laudis thema specialis
Sit laus plena
Quod in coena Christus gessit
Salve Regina Hob. XXIIIb
per soprano, alto, tenore, basso solisti, organo concertante e orchestra
Salve Regina
Eja ergo
Et Jesum
O clemens, o pia
Paola Cigna soprano
Alessia Nadin contralto
Marcello Nardis tenore
Matteo Bellotto basso
Orchestra su strumenti originali “Collegium Apollineum”
Marco Feruglio direttore
PRESENTAZIONE
I quattro Responsoria de Venerabili furono scritti tra il 1767 ed il 1768
probabilmente per la festa del Corpus Christi. In stile prettamente omoritmico
Haydn traspone in musica solamente quattro stanze del testo originale attribuito
a Tommaso D’Aquino, quattro brevi episodi di carattere appena contrastante,
scritti nello stile liturgico salisburghese di cui il fratello dello stesso
Haydn fu, assieme a Mozart, il principale esponente. Non si conosce l’occasione
per la quale fu composta l’antifona mariana Salve Regina che nell’autografo
porta la data del 1771 ed è scritta per un inusuale organico di quattro solisti,
organo concertante e orchestra. La forma è quella della sonata da chiesa
tripartita ed è realizzata nello stile delle messe corali sinfoniche del
classicismo viennese del secondo ‘700, ma con delle figure retoriche di
particolare bellezza ed efficacia, ancora legate all’onomatopea barocca. La
Sinfonia in mi minore n. 44 prende il titolo “Funebre” dal desiderio manifestato
da Haydn, che il terzo movimento della composizione, un Adagio dal carattere
mesto e meditativo, venisse eseguito al proprio funerale. Vera o falsa che sia
la notizia, il titolo ben si addice a tutta la Sinfonia in cui il primo ed
ultimo tempo, dai toni scuri ed impetuosi, unitamente ad un cupo minuetto in
forma di canone e ben lontano dal carattere degli abituali minuetti in stile
galante, fanno di questa sinfonia uno dei più riusciti capolavori haydniani del
periodo “Sturm und Drang”.
Link correlati
www.vicariatusurbis.org/40Concerti/Concerto.asp?ID=22/02/2009