loading ...Tutti matti per Colorno, si rifà ad un vecchio detto che recitava: ‘I dvénten tût mat par gnir a Colorni’. Il matto è una figura legata a quella dell’attore, del giullare imbonitore. Nell'antichità, quando la libertà di parola era ancora un traguardo lontano, i matti hanno sempre goduto della facoltà di esprimersi liberamente, dire tutto ciò che alle altre persone non era concesso, semplicemente perché alle loro folli parole non veniva dato alcun credito, sebbene spesso dicessero il vero, come se la pazzia fungesse loro da scudo, o da privilegio intellettuale. Il matto o giullare di corte è una figura fondamentale anche nella tradizione Shakespeariana, dove rappresentava colui che poteva sempre e comunque dire la sua, persino davanti al re, offrendo intrattenimento. L’opposizione tra l’essere e l’apparire era onnipresente nella produzione teatrale di Shakespeare e si risolveva grottescamente nella figura del Folle: solo il buffone “è quello che sembra e recita quello che è.”