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SCULTURE PER LA PACE
Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale A. Moro, 46 e Piazza Imbeni
Fiera District
BOLOGNA
20 gennaio – 21 marzo 2010
Il 20 gennaio 2010 a Bologna, presso l’Assemblea Legislativa della Regione
Emilia Romagna, si inaugura l’esposizione Vasco Montecchi Sculture per la Pace
che intende presentare al pubblico il talento dello scultore reggiano. La
Regione Emilia Romagna promuove questa Antologica poiché il Maestro di fama
internazionale, è senz’altro tra i pochi le cui opere, oltre ad essere presenti
in spazi pubblici in tutta la Penisola e all’estero, sono collocate sul
territorio regionale – da Ferrara a Piacenza – al di là degli ambiti
provinciali.
Vasco Montecchi inoltre si è formato come uomo e come artista, partendo
dall’originaria Baiso (RE) attraverso l’esperienza di emigrante, la conquista di
un sapere da autodidatta, la costante attenzione ai temi sociali e della pace,
per i quali ha elaborato o rinnovato nuovi simboli. Da qui il titolo Sculture
per la Pace.
La mostra – fino al 21 marzo 2010 – curata da Mauro Carrera e Marzio Dall’Acqua
e documentata da un catalogo è sostenuta, da "FIMIT SGR".
Si tratta di un’antologica che percorre la formazione e l’evoluzione
dell’artista dall’uso della terracotta a quello della pietra arenaria locale,
del legno, del bronzo e, soprattutto negli ultimi trent’anni, del marmo. Simbolo
e segnale dell’evento sarà una imponente scultura, alta 5,6 metri e del peso di
circa 13 tonnellate, intitolata Il Silenzio, collocata nel piazzale Imbeni
antistante all’Assemblea Regionale al Fiera District di Bologna. Proprio Renzo
Imbeni, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, aveva inaugurato nel 1998 la
personale di Montecchi al Parlamento Europeo di Strasburgo.
Nel 1999, lo scultore ha vinto il concorso artistico Internazionale per la
realizzazione dell’importante monumento in marmo bianco di Carrara sul tema “La
pace, la santità e l’apertura del III millennio”, collocato nella città di
Piombino (LI) e inaugurato dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo
Azeglio Ciampi, l’8 ottobre del 2000.
La chiarezza ed efficacia del messaggio umano e sociale in Montecchi si unisce
con un sapiente uso della materia ed uno stile, che muovendosi dalla figura
all’astrazione, non rinuncia a suggestioni di straordinaria eleganza: sintesi
davvero mirabile e difficile.
Il catalogo dell’esposizione è a cura di Mauro Carrera e Marzio Dall’Acqua
L’esposizione è ad INGRESSO LIBERO
orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 16,30
Per informazioni:
Gloria Evangelisti - tel. 051/5275768 - Marco Musmeci tel. 051/5275302
E-mail: alrelazioniesterneinternazionali@regione.emilia-romagna.it
alinformazione@regione.emilia-romagna.it
Visite guidate su prenotazione telefonando o scrivendo ai riferimenti sopra
indicati
Vasco Montecchi (Castagneto di Baiso – RE, 1938). Dopo un’infanzia vissuta nel
mondo montanaro e tradizionale, a causa delle difficoltà economiche del
Dopoguerra, emigra giovanissimo in Francia e poi lavora come carpentiere a
Zurigo, Andorra, e ancora Bordeaux e Strasburgo. È in questi anni che nei
momenti di riposo inizia a disegnare con gessi colorati su pannelli per la
preparazione dei soffitti delle cantine ma poi, per esigenze di lavoro,
abbandona. Riprende a disegnare e dipingere nella seconda metà degli anni
Sessanta in un solaio dove si fabbrica da sé le sue tele. Tornato in Italia,
dopo gli esordi come pittore, la creatività trova la sua espressione
privilegiata nella plastica applicata a materiali differenti: la terracotta, il
legno, il cemento e la pietra. Montecchi inizia a modellare la creta, prova a
scolpire la pietra e il legno infine, a partire dal 1980, va a Carrara a
scolpire il marmo, la sua materia d’elezione. Una buona parte delle sue sculture
sono ispirate a temi sociali come la fratellanza tra gli uomini, la pace, la
libertà. Ideate spesso per una collocazione en plein air, molte sue opere
importanti hanno una committenza pubblica e sono visibili in diverse nazioni
quali Italia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca e Giappone.
Vasco Montecchi ha al suo attivo importanti mostre personali e antologiche in
prestigiose sedi nazionali e internazionali tra cui la Pinacoteca Nazionale di
Monaco di Baviera (1976), i Chiostri di S. Domenico di Reggio Emilia (1992), il
Maschio Angioino di Napoli (1993), il Parlamento Europeo di Strasburgo (1998),
la Galleria Comunale di Arte Moderna di Piombino (2003), Casa Toschi a Baiso –
Rocca del Boiardo a Scandiano – Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (2007). Ha
inoltre partecipato a circa ottanta esposizioni collettive in Italia, Francia,
Belgio, Spagna, Danimarca, Ex Jugoslavia, Repubblica Ceca e Giappone. Vive a
Ventoso di Scandiano (RE) di fronte alla torre di Matteo Maria Boiardo.