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Castelli Romani

Con la denominazione di Castelli Romani si indica un insieme di paesi o cittadine dei Colli Albani posti a breve distanza da Roma

 

Castelli Romani: Informazioni

Con la denominazione di Castelli Romani si indica un insieme di paesi o cittadine dei Colli Albani posti a breve distanza da Roma, città alla cui storia sono da sempre legati, nel territorio corrispondente all'antico Latium Vetus. Come ha ricostruito lo storico Giuseppe Tomassetti (1848-1911), la denominazione risale al XIV secolo quando molti abitanti di Roma, per sfuggire alle difficoltà economiche e politiche derivanti dalla Cattività avignonese, si rifugiarono nei castelli delle famiglie feudali romane dei Savelli (Albano e Castel Savello, Ariccia, Castel Gandolfo, Rocca Priora), degli Annibaldi (Molara, Monte Compatri, Rocca di Papa), degli Orsini (Marino) e dei Colonna (Monte Porzio Catone, Nemi, Genzano e Civita Lavinia) Castelli e fortificazioni
I Castelli Romani devono il loro toponimo alle fortificazioni edificate sulle alture di questi luoghi da varie famiglie baronali romane. La maggior parte di quelle fortificazioni oggi sono state tuttavia distrutte o "ingentilite" e tramutate in residenze estive.

Ad oggi, l'unica vera fortificazione completamente conservata della zona è rappresentata dalla cerchia muraria dell'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, realizzata nel XVI secolo dall'abate commendatario Giuliano Della Rovere.

Rimangono visibili parti più o meno consistenti delle antiche fortificazioni anche nei centri storici di: Marino, con le torri della Rocca Frangipane in piazza Giacomo Matteotti, scampate sia agli sventramenti seicenteschi che ai bombardamenti del 1944; Genzano di Roma, con la torre "saracinesca" del Corso Vecchio, salvatasi dall'estetizzazione ottocentesca; Lanuvio, con la cinta muraria del centro storico e le torri del XVI secolo ancora presenti; e Nemi, con la torre di Palazzo Ruspoli, inglobata in quest'ultima struttura.

Gli antichi castelli baronali che invece sono stati riadattati a residenza patrizia a partire dal XV secolo, sono:

Palazzo Vescovile o della Rocca a Frascati.
Palazzo Colonna a Marino, edificato sulla trecentesca Rocca Orsini; sul fianco occidentale, rimasto incompiuto, si vedono ancora le antiche mura della Rocca, chiamate "mura bramantesche" per una probabilmente erronea attribuzione del progetto di esse al Bramante: invece il bastione della Rocca venne inglobato nel costruendo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane. (Vedi Palazzo Colonna (Marino))
Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, edificato su progetto di Carlo Maderno a partire dal 1628 sui resti dell'antico Castrum Ganduplhorum, il castello baronale che fu già dei Gandolfi e poi dei Savelli. (Vedi Castel Gandolfo (Palazzo Pontificio))
Palazzo Savelli ad Albano Laziale, edificato a partire dal XII secolo dai Savelli al centro di Albano, sulla via Appia, come complesso fortificato, di questa antica funzione restano testimonianza solo le due torri e la scarpata situate sul retro del palazzo, in piazza San Pietro. (Vedi Palazzo Savelli (Albano))
Museo di geofisica di Rocca di Papa a Rocca di Papa, edificato nel nucleo principale al tempo di papa Eugenio III, è stata usata a lungo come fortezza pontificia prima di divenire un osservatorio astronomico. (Vedi Museo di geofisica di Rocca di Papa)
Palazzo Savelli a Rocca Priora, edificato come castello dei Savelli e cadente fino al XIX secolo, è stato ricostruito dal Comune dopo il 1870, diventato sede municipale.
Palazzo Borghese a Monte Porzio Catone, nato presumibilmente come ingresso fortificato al paese.
Numerose sono le fortificazioni erette nelle campagne a controllo di vie di comunicazioni importanti o siti strategici, e tra questi vanno menzionati:

Borghetto di Grottaferrata, sulla via Anagnina in comune di Grottaferrata, la cui cerchia è oggi quasi interamente integra; edificato nel X secolo dai Conti di Tuscolo, passò alla famiglia Savelli e infine all'Abbazia di San Nilo di Grottaferrata;
Castello di Molara, nella Valle Latina sempre in territorio di Grottaferrata, edificato dalla famiglia Annibaldi che ne fece il proprio principale castello nella zona; fu abbandonato nel corso del XVI secolo;
Castel Savello, in comune di Albano Laziale, fu un importante castello dei Savelli raso al suolo nel 1436 e spopolatosi del tutto nel XVII secolo;
Castello di Malafitto, edificato dai Savelli e in seguito appartenuto ai Colonna, i suoi resti sono situati a picco sul Lago Albano tra i comuni di Albano Laziale, Ariccia e Rocca di Papa, domina l'antica via postale tra Roma e Velletri ed è collocato in un'area ricca di acque;
Castel de Paolis, situato tra Marino e Grottaferrata su un'antica villa romana, appartenne all'Abbazia di San Nilo di Grottaferrata;
Castel San Gennaro, situato tra Genzano di Roma e Velletri lungo l'antico tracciato della via Appia, fu a lungo conteso tra la Comunità velletrana e i Colonna;
Castello di Lariano, in comune di Lariano, fu antica e importante castellania inalieanbile di proprietà dei Savelli sulle pendici del Monte Artemisio, fu distrutto nel 1436;
Castelluccia, ubicato in comune di Marino, l'antico castello sorse nel X secolo e venne raso al suolo da Cola di Rienzo nel 1347;
Torre Iacova, situata in comune di Colonna, è un importante punto di vedetta sulla Valle Pedana;
Torrione Micara, situato in comune di Frascati, è una torre di vedetta sulla via Tuscolana;
Tor di Montagnano, situata tra i comuni di Albano Laziale, Ariccia e Genzano di Roma, è un'antica torre di vedetta posta verso il mar Tirreno.

Fontane e monumenti
Tra le fontane più note dei Castelli c'è sicuramente la seicentesca fontana dei Quattro Mori di piazza Giacomo Matteotti a Marino, risalente al 1632 e nota per il "miracolo del vino", che si ripete ogni anno per la Sagra dell'Uva. Ancora, a Marino è presente la fontana del Tritone, opera dello scultore Michele Tripisciano risalente al 1889.

Un'altra nota fontana del Vino è situata a Genzano di Roma, in piazza Tommaso Frasconi, e risale al XIX secolo.

La fontana degli Scogli a Lanuvio è una celebre opera dell'architetto Carlo Fontana risalente al 1675, situata in piazza Giuseppe Mazzini.

È monumentale anche la fontana di piazza San Pietro a Frascati, risalente al XVII secolo e costruita in abbinamento alla vicina Cattedrale di San Pietro.

Gian Lorenzo Bernini forse realizzò il progetto della Barcaccia di piazza Giuseppe Garibaldi a Rocca di Papa, realizzata in un unico blocco tufaceo. Sempre a Rocca di Papa, sono notevoli la fontana di piazza della Repubblica, risalente al XIX secolo, e il fontanile di piazza XX Settembre, già piazza Vecchia, risalente all'epoca di edificazione del castello.

A Velletri, molte fontane monumentali furono realizzate nel XVII secolo dopo che l'ingegnere Giovanni Fontana porto a termine la costruzione dell'acquedotto: tra le altre, ricordiamo la fontana monumentale di piazza Cairoli, edificata nel 1622, originariamente accoppiata sulla stessa piazza ad una fontana gemella rimasta incompiuta e quindi distrutta, e la fontana monumentale di piazza Mazzini, realizzata nel 1612 con la raffigurazione di alcune scene mitologiche.

Aree naturali
Il Parco Regionale dei Castelli Romani è un ente di tutela ambientale regionale istituito nel 1984 dalla Regione Lazio nell'area dei Colli Albani. In origine, i territori dei comuni facenti parte del parco erano integralmente inclsui nel perimetro dell'area protetta (legge regionale n° 2 del 13 gennaio 1984[16]), ma già il 28 settembre 1984 le aree assegnate al parco furono drasticamente ridotte[17], per ovvi motivi legati all'espansione edilizia futura dei centri abitati inclusi. Gli attuali confini del parco, stabiliti nel 1998, sono più vasti dei confini precedenti[18], per un totale di 15.014 ettari.

Tra le aree naturali più interessanti, ci sono quelle che non sono state colpite dall'espansione del castagno, pianta introdotta a scopie conomici tra Seicento e Settecento: il bosco misto -chiamato Q.T.A., quercie, tigli ed aceri[19]- sopravvive soprattutto al bosco del Cerquone (Rocca Priora), al bosco dei Cappuccini (Albano Laziale), al Parco Chigi di Ariccia, al bosco Ferentano e al Barco Colonna (Marino), sulle coste del Lago Albano e del Lago di Nemi, sulle sommità di Monte Cavo e del Maschio dell'Ariano, presso la Macchia dello Sterparo (Frascati) e la Selva Rustica (Grottaferrata).

Photogallery

Castel Gandolfo

Mappa


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