Around the accomodation
Noto B&B La Cultura dell'Accoglienza
Noto, centro d'arte e di cultura, fu Neas con i Siculos e patria del leggendario condottiero Ducezio nel V° secolo A.C. , fu Neaton sotto la civiltà Greca, Netum in epoca Romana e capo valle sotto il dominio Arabo. Per la sua notevole attività si guadagnò titoli come la Celebre, la Dotta, l’Ingegnosa e fu anche detta “Urbs nunquam vi capta”
Rasa al suolo dal terremoto del 1693, fu ricostruita sul declivio del colle dei Meti.
Iniziò così la meravigliosa fioritura artistica della città; architetti ( il Gagliardi e il Labisi) e capimastri locali, pur rimanendo sostanzialmente fedeli ai canoni barocchi, crearono uno stile tutto particolare che utilizza elementi e schemi rinascimentali, spagnoleschi, neoclassici, fusi e armonizzati da una concezione scenografica che conferisce alla città una sua inconfondibile originalità a cui Cesare Brandi attribuì la definizione di “ Giardino di Pietra “.
Sublimi esempi di questo stile unico, il “Barocco di Noto” sono:
- La Porta Reale , costruita nel 1838 in onore della visita di Ferdinando II di Borbone che costituisce di fatto l’ingresso alla città barocca.
- La chiesa di San Francesco all' Immacolata che sorge in cima ad un'imponente scalinata a tre rampe. Costruita tra il 1704 e il 1745 è, fra i più maestosi edifici religiosi con l'annesso ex convento dei Francescani. L’ interno custodisce una Madonna attribuita al Monachello e una lapide del Bonasia provenienti da Noto antica.
- La splendida Basilica del SS. Salvatore, con l’ annesso Monastero dei Benedettini del ‘700. L’interno custodisce gli affreschi del pittore netino Mazza , delle tele attribuite al Velasco a firma del 1880 ed un organo di Del Piano.
- La chiesa di Santa Chiara del 1735, dalla preziosa pianta ovale circoscritta da dodici colonne costruita dal Gagliardi. All’interno una Madonna col Bambino attribuita al Gagini, un dipinto di Lo Forte del 1854.
- Al centro della città Piazza Municipio con il Palazzo Ducezio del 1748 , progettato dal Sinatra con all’ interno il prezioso salone degli specchi ed un meraviglioso dipinto del Mazza raffigurante “ Ducezio , re dei Siculi “ che fonda l’antica Neas.
- Di fronte a Palazzo Ducezio, la chiesa di San Nicolò (cattedrale, ad una navata principale e due laterali) del 1776, massimo esempio di scenografia architettonica settecentesca, che s'innalza su un'imponente scalinata nella piazza dell' “ area maioris ecclesiae” ovvero piazza Municipio. All’ interno l’Arca Argentea di San Corrado Confaloniere , patrono della città, sul laterale un’ opera del Gagini e una Madonna con Bambino del XVI° secolo , provenienti da Noto Antica. Il 13 Marzo del 1996, la superba cupola e il tetto hanno subito un crollo strutturale causando immensi danni. Oggi è stata interamente ricostruita nel suo stile e assetto originale. A destra della Cattedrale di S. Nicolò il palazzo Arci -Vescovile del secolo XVIII° , a Sinistra il meraviglioso Palazzo Sant’ Alfano ( Landolina) del 1730.
- Palazzo Nicolaci (Villadorata) la più suggestiva costruzione della città , famoso per le figure grottesche che sorreggono gli splendidi balconi dalle inferriate ricurve. Ubicato proprio in Via Nicolaci , dove si tiene ogni anno la terza Domenica di Maggio la festa del saluto alla primavera detta L’Infiorata di Noto.
- Lungo il Corso Vitt. Emanuele , troviamo ancora la chiesa di S. Carlo Borromeo con l’ex Collegio dei Gesuiti con all’ interno affreschi attribuiti al Gagini ed un Organo del 1700
· In Piazza XVI Maggio il capolavoro del Gagliardi , la chiesa di San Domenico con l’annesso Convento del 1737, che presenta una sobria facciata convessa in un ritmo di chiaro scuri. All’ interno l’Altare Maggiore costruito in pregiati marmi rossi e bianchi, e un ciborio in legno attribuito al Basile
· Sempre nella stessa Piazza XVI° Maggio il Teatro Comunale del tardo 1800, in stile Liberty prezioso gioiello di bellezza stilistica ed architettonica.
· La chiesa del SS. Crocifisso attribuita al Gagliardi del 1715 dal bel portale barocco che custodisce al suo interno pregevoli opere d'arte, tra cui la Madonna della Neve di Francesco Laurana del 1471, un Cristo Piagato, ed anche due Leoni in Pietra e il reliquario della Santa Spina , provenienti da Noto Antica
Questi e tantissimi altri Monumenti di notevole fascino e di cospicuo e suggestivo interesse architettonico e stilistico del famoso Barocco della Val di Noto . I visitatori rimangono tutti affascinati dall’ impianto urbanistico della città che costituisce un “ UNICUM” tra le città d’arte dell’Europa.