La Provincia di
Benevento è una provincia della
Campania di circa 290 mila abitanti.
Confina a nord con il
Molise (Provincia di Campobasso), a est con la
Puglia (Provincia di Foggia), a sud con la Provincia di
Avellino e la Provincia di Napoli, a ovest con la Provincia di Caserta.
La città di Benevento
Benevento è un comune di 63.026 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.
La città di
Benevento è situata tra due fiumi (il Sabato ed il Calore) ed è protetta da una corona di montagne dell'Appennino campano - tra cui il monte Taburno che, insieme alle altre cime, disegna la "Dormiente del Sannio", un monumento montuoso naturale che sembra raffigurare una donna che dorme.
La sua fondazione viene fatta risalire a Diomede, eroe omerico che uccise il cinghiale di Caledonia (che ancora oggi campeggia sullo stemma della città).
Monumenti
Arco di Traiano
L'arco trionfale fu eretto in onore dell'imperatore dal senato e dal popolo romano nel 114, e presenta rilievi che mostrano le sue imprese civili e militari. Incluso nella cinta muraria, l'arco costituiva l'entrata della città dalla Via Traiana, la strada costruita dall'imperatore iberico per abbreviare il percorso da
Roma a Brindisi.
Chiesa di Santa Sofia
La chiesa di
Santa Sofia è un edificio longobardo che risale circa al 760, ora restaurato, di piccole proporzioni: si può circoscrivere con una circonferenza di diametro 23,50 m. È uno degli esempi più importanti dell'achitettura europea altomedievale. La pianta è molto originale per quei tempi: consiste in un esagono centrale con, ad ogni vertice, colonne prelevate dal tempio di Iside, collegate da archi che reggono la cupola. L'esagono interno è circondato da un anello decagonale con otto pilastri di pietra calcarea bianca e due colonne ai fianchi dell'entrata. Annesso alla chiesa è un monastero con bel chiostro del XII secolo, in parte costruito con frammenti di edifici anteriori. Una volta l'interno della chiesa era ricoperto di affreschi di artisti bizantini; alcuni frammenti di questi dipinti, che rappresentano le Storie di Cristo, possono ancora essere visti nelle due absidi laterali.
Santa Sofia fu quasi completamente distrutta dal terremoto del 1688 e ricostruita in forme barocche per volere dell'allora cardinale Orsini di
Benevento (poi divenuto papa Benedetto XIII). Le forme originarie furono nascoste, e furono riscoperte solo dopo il discusso restauro del 1951.
L'ex monastero è ora sede Museo del Sannio (insieme alla Rocca dei Rettori), raccolta di reperti archeologici (tra cui un consistente insieme di elementi dell'antico tempio di Iside, come uno dei due obelischi), armi, stampe, monete, pinacoteca con quadri dal '500 al '700; riordinato in termini moderni e gestito come istituzione culturale polivalente sotto la direzione del Dott. Elio Galasso, Direttore sino al 2004.
La pontificia Rocca dei Rettori
Il castello di Benevento, meglio conosciuto come Rocca dei Rettori o Rocca di Manfredi, si trova nel punto più elevato della città, a dominare le valli dei fiumi Sabato e Calore, e le due importanti e antiche Via Appia e Via Traiana. il sito era già stato utilizzato dai Sanniti, che vi avevano costruito una serie di terrazzi difensivi, e dai Romani, che vi costruirono un edificio termale (Castellum aquae), i cui resti possono ancora essere visti nel giardino del castello. I benedettini vi ebbero un monastero. La Rocca ricevette il nome attuale nel Medioevo, quando divenne sede dei governatori per conto del papa, i Rettori.
Il castello è di fatto costituito da due edifici distinti: il Torrione, costruito dai Longobardi a partire dall'871, e il Palazzo dei Governatori, costruito dai papi a partire dal 1320.
Altri monumenti
Teatro Romano del 200 d.C..
Arco romano del Sacramento
Ponte Leproso (romano); Ponte Valentino (romano, poco fuori della Città)
Cattedrale (medievale): facciata (romanica, con l'originaria porta di bronzo), campanile (gotico) e resti della cripta
Janua Major: Porta di bronzo del Duomo di Benevento, composta da 72 pannelli (citata tra l'altro nel film Hannibal con Anthony Hopkins)
Chiesa e chiostri di San Francesco alla
Dogana (gotici)
Cinta muraria di origine longobarda (tratti)
Palazzo Paolo V (Palazzo Comunale) costruito verso la fine del '500
Chiese barocche dell'Annunziata, di San Bartolomeo, di San Filippo; chiesa neoclassica della Madonna delle Grazie
Altre chiese ed edifici religiosi: chiesa di San Domenico e convento di San Domenico (quest'ultimo, sede universitaria), San Nicola (traformata in auditorium),
Sant'Agostino (oggi adibita a sala dell'Università degli Studi), Sant'Anna, Sant'Ilario a Port'Aurea (Alto Medio Evo), SS. Salvatore (di origini altomedievali), San Cristiano, SS. Cosma e Damiano, cimitero di Santa Clementina, chiesa e convento di San Felice (ex carcere, oggi uffici delle Soprintendenze), Santa Teresa (chiusa dal terremoto del 1980), San Vittorino, San Pasquale, etc.
Fontana di
Santa Sofia (primi dell'Ottocento)
Palazzi nobiliari tra Seicento ed Ottocento: Palazzo De Simone, Palazzo Terragnoli, Palazzo Mosti, Palazzo Annubba, Palazzo Andreotti Leo, Palazzo Collenea Isernia,
Palazzo Pedicini
Epitaffio (a pochi km, verso Napoli, segnava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di
Napoli )
Villa dei Papi
Hortus Conclusus
Palazzo della Banca d'Italia (Secondo Dopoguerra
Fiere ed eventi
Città Spettacolo (Settembre)
BENgio Festival (Dicembre)
Stagione Lirica (Luglio)
Quattro notti e più... di luna piena (Luglio)
Stagione di Prosa Invernale (Dicembre-Aprile)
La "città delle streghe"
Benevento è nota anche come la "città delle streghe", fama che risale alla dominazione longobarda e che rimane tuttora diffusa grazie al famoso volume redatto dal protomedico beneventano Pietro Piperno[[2]], dal titolo "De nuce maga beneventana", importantissima fonte storica.
I rapporti tra gli invasori Longobardi e i beneventani all'inizio furono comprensibilmente freddi. Ma le più gravi difficoltà insorsero per via delle rispettive credenze religiose: i nuovi venuti svolgevano infatti strane cerimonie rituali che apparivano, agli occhi degli autoctoni, alquanto bizzarre.
Un rito particolare si svolgeva a pochi passi dal fiume Sabato: alcune donne urlanti saltavano intorno ad un albero di noce da cui pendevano serpenti.
I Longobardi però capirono presto che era molto più conveniente accettare la religione dei beneventani (il cristianesimo), piuttosto che continuare a difendere ad oltranza le "streghe". Questa valutazione politica (forse ancor più della perseveranza di San Barbato) portò dunque i nuovi padroni a convertirsi nel 664 d.C.
Se da una parte ciò garantì una lunga e stabile prosperità alla città e ai suoi governanti (Benevento diventò infatti un punto nevralgico per il passaggio dei pellegrini italiani verso la Terra Santa), dall'altra portò all'abbattimento di quel famoso "noce magico" da parte di San Barbato. Le donne invasate sparirono fisicamente dalla capitale della Langobardia minor, ma la loro leggenda divenne eterna.
Eventi, sagre, manifestazioni a Benevento
Elenca gli eventi che si svolgono nella provincia di Benevento
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