La Provincia di
Piacenza è una provincia dell'Emilia-Romagna di circa 270 mila abitanti.
Confina a nord e a ovest con la
Lombardia (Provincia di Lodi, Provincia di
Cremona e Provincia di Pavia), ad ovest con il
Piemonte (Provincia di Alessandria), a est con la Provincia di Parma, a sud con la
Liguria (Provincia di Genova).
Storia
Piacenza antica
Anche se alcuni documenti attestano l'esistenza della città di
Piacenza già in epoche preistoriche, la sua fondazione è datata 218 a.C., anno in cui i Romani crearono (su probabile preesistente insediamento celtico), sulla riva destra del Po, la prima e dunque più antica colonia romana, Placentia, avamposto militare contro le invasioni dei Galli. Grazie alle grandi opere (disboscamento, bonifica del territorio, costruzione della Via Emilia, arteria principale della Pianura Padana) realizzate dai coloni romani che vi si stabiliscono,
Piacenza diviene in breve tempo una città sempre più importante, centro del sistema viario romano, tanto che lo stesso Giulio Cesare fissa qui, per un breve periodo, il suo quartier generale.
Piacenza medievale
Devastata durante le invasioni barbariche, la città subisce le dominazioni bizantina e gotica, per divenire dapprima capoluogo di un ducato longobardo e, in conseguenza all'avvento dirompente del Cristianesimo, dominio dei vescovi. L'anno Mille rappresenta anche per
Piacenza un momento di sviluppo demografico, sociale ed economico, in cui la città, grazie alla sua posizione strategica, assume un ruolo di primo piano per il traffico di merci e di uomini. Diventata nel 1126 un libero comune, conosce in questi anni il suo massimo splendore, che culmina nell'adesione alla Lega Lombarda e nella sconfitta del Barbarossa, sancita dalla Pace di Costanza del 1183.
Piacenza nel periodo delle Signorie
Con la crisi delle istituzioni comunali,
Piacenza diventa il terreno di scontro delle più facoltose famiglie della città, che si fronteggiano per assumerne la guida. In questo travagliato periodo si susseguono al potere numerose dinastie, gli Scotti, i Pallavicino, gli Scoto, i Visconti e gli Sforza.
I Farnese a Piacenza
Dopo numerosi anni di scontri e diatribe fra Stato e Chiesa, la città diviene, insieme a Parma, territorio della Chiesa. Con il nuovo nome di Ducato di
Parma e Piacenza, viene assegnata ai Farnese, che ne restano regnanti per quasi due secoli.
I Borbone a Piacenza e la sconfitta di Napoleone
All'estinzione della nobile casata dei Farnese, segue un periodo burrascoso ed incerto in cui, in diciotto anni, si susseguono sei governi, periodo che si conclude solamente quando il trono passa nelle mani dei Borbone di Spagna. Dopo cinquant'anni di relativa tranquillità, la città viene conquistata dalle armate di Napoleone. In tale periodo vengono avviate importanti riforme e l'intera provincia viene annessa all'impero napoleonico integralmente. La dominazione francese dura solo quattordici anni, fino alla sconfitta del Bonaparte ed al Congresso di Vienna del 1814, che sancisce un nuovo assetto politico e territoriale europeo.
Maria Luigia d'Austria
In questa nuova Europa, il ducato di
Parma e Piacenza viene assegnato a Maria Luigia d'Austria. Sovrana molto amata dai suoi sudditi, Maria Luigia riesce a valorizzare Piacenza dal punto di vista culturale ed artistico, come nessun altro aveva fatto. Alla sua morte Piacenza chiede ed ottiene, prima fra tutte le città, l'annessione al Piemonte, guadagnandosi per questo il titolo di "Primogenita".
L'affrancamento dall'Austria
Dopo la sconfitta di Custoza, la città cade nuovamente sotto la dominazione austriaca che, caratterizzata da una forte repressione nei confronti dei patrioti, crea profondi malcontenti fra la popolazione e sfocia nella seconda guerra di indipendenza. Questo scontro significherà per Piacenza l'affrancamento dall'Austria e l'annessione al regno sardo, poi regno d'Italia.
La nascita industriale
Negli anni immediatamente successivi, la città rimane esclusa dal processo di sviluppo economico che coinvolge molti centri italiani e solo verso la fine del XIX secolo cominciano a nascere anche qui le prime sporadiche realtà industriali, e si fa presto strada un nuovo soggetto sociale, il ceto operaio; da questo momento, Piacenza diventa parte attiva del processo di sviluppo economico che sta travolgendo l'intero Paese e anche qui inizia a godere di un nuovo benessere, mai conosciuto prima.
La Grande Guerra
Se la prima guerra mondiale porta a Piacenza, sede di un importante stabilimento bellico, ricchezza e lavoro, il prezzo che la provincia deve pagare per questa nuova prosperità è rappresentato dal sacrificio dei numerosi soldati caduti in battaglia.
Il Fascismo a Piacenza
Durante gli anni successivi, caratterizzati dal regime fascista, la città registra un forte sviluppo architettonico, con la costruzione di nuovi quartieri residenziali e popolari. L'agricoltura resta il settore trainante e non si registrano significativi cambiamenti nel sistema economico. Con il declino del regime fra la popolazione cresce il malcontento per la difficile situazione sociale, e trovano spazio numerose brigate partigiane.
Il Dopoguerra
L'eccezionale ripresa economica che Piacenza conosce negli anni Cinquanta, porta la città a godere di uno sviluppo industriale senza precedenti nel
Campo dell'agricoltura e dei trasporti, di un significativo aumento demografico e del boom urbanistico che ne consegue. Sulle colline del Piacentino vengono scoperti e perforati i primi pozzi petroliferi d'Italia (per la terza volta al mondo, dopo Romania e Stati Uniti). In pianura, presso la località di Cortemaggiore, viene individuato un giacimento di metano particolarmente significativo in grado di dare una spinta decisiva al boom italiano del Dopoguerra. Nasce in quella occasione il cane a sei zampe della Supercortemaggiore, allora simbolo e motivo d'orgoglio per una nazione in forte crescita, oggi marchio di Eni (la principale multinazionale italiana).
Personaggi celebri
Piacenza e la sua provincia vantano una lunga serie di personaggi celebri, dalla storia ad oggi.
Tra i più importanti nativi del capoluogo, di ieri e di oggi, si ricordano i santi Corrado Confalonieri e Gerardo, piacentini erano i genitori dell'umanista Lorenzo Valla che nacque a Roma, il papa Gregorio X, il beato Giovanni Battista Scalabrini (fondatore dell'ordine degli Scalabriniani), il cardinale e primo ministro di Spagna Giulio Alberoni, il letterato Pietro Giordani, i pittori Gustavo Foppiani, Armodio, Carlo Berté, lo scrittore e politico Melchiorre Gioia, lo stilista Giorgio Armani, i calciatori Filippo e Simone Inzaghi, il sociologo Francesco Alberoni, il fotografo Oliviero Toscani nato a
Milano ha dichiarato origini piacentine, il regista televisivo Beppe Recchia, il modello Manuel Casella, la showgirl Barbara Chiappini, i cantanti Gianni Pettenati e Fiordaliso.
Piacenza ha ospitato diversi membri della famiglia Guadagnini, famosi liutai, tra i quali Lorenzo Guadagnini (1685 - 1746) che spesso si firmò "Placentinus" e Giovanni Battista Guadagnini (1711 - 1786), il più importante rappresentante della famiglia.
Diversi sono anche i piacentini celebri della provincia. Tra di essi si ricordano: i cardinali Ersilio Tonini di San Giorgio Piacentino e Agostino Casaroli di Castel San Giovanni, il regista Marco Bellocchio proveniente da Bobbio, il famoso e rinomato salumiere Marco Calderoni
Carpaneto ,il pattinatore di Gossolengo Ippolito Sanfratello (vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali di
Torino 2006), l'attrice Isabella Ferrari e la ballerina Mia Molinari entrambe originarie di Ponte dell'Olio. Secondo alcuni studiosi, il navigatore Cristoforo Colombo sarebbe originario di Bettola, paese dal quale proviene il politico Pier Luigi Bersani, attuale ministro per lo Sviluppo Economico.
Giuseppe Verdi, nato in terra parmigiana a Roncole frazione di Busseto, da una famiglia d'origini piacentine, raggiunte fama e ricchezza andò a risiedere nella tenuta acquistata a Sant'Agata di Villanova sull'Arda, in provincia di Piacenza, dove sperimentò tecniche agricole d'avanguardia, diede il suo contributo ad iniziative socio assistenziali e rivestì pure la carica di consigliere provinciale.
Eventi, sagre, manifestazioni a Piacenza
Elenca gli eventi che si svolgono nella provincia di Piacenza
Parte delle informazioni riguardante la storia, l'arte, le tradizioni e gli eventi della provincia di Piacenza presente su questa pagina sono tratte dal sito
www.wikipedia.org rispettando la GNU Free Documentation License.