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    Venezia: Cenni storici

    La laguna veneta si forma nel 800 a.C. circa da un precedente ambiente fluvio palustre, si suppone che in tale ambiente vi fossero insediamenti umani per la facilità di caccia e pesca. La laguna veneta, prima dei romani, era già abitata da genti dedite alla pesca, alla produzione del sale, ai trasporti marittimi e alle altre attività mercantili connesse. Era snodo di intensi traffici commerciali che collegavano l'Adriatico con il centro e nord Europa.
    È certa l'origine romana di Chioggia, come di una più vasta centuriazione di tutta la fascia lagunare verificabile ora da foto al satellite Nella stessa epoca era abitata
    Link correlato: TorcelloTorcello ed Altino sulla strada che da Link correlato: PadovaPadova portava ad Aquileia.
    Secondo la Chronica Altinate scritta intorno al 1000 d.C., il primo insediamento a Link correlato: VeneziaVenezia sulla Riva Alta (Rialto) avvenne il 25 marzo del 421 con la consacrazione della chiesa di San Giacometo a Rialto, sulle rive del profondo canale navigabile oggi Canal Grande. Gli abitanti della terraferma vi cercarono rifugio a seguito delle varie ondate di invasioni barbariche che si succedettero dal V secolo, in particolare quella unna del 421.

    Nel VI secolo, sotto lo stabile governo del Regno degli Ostrogoti. Cassiodoro ci dà un dettagliato quadro della vita in laguna di quei tempi.
    Riuniti assieme con tutta l'Italia all'impero con la prammatica sanzione di Giustiniano del 554, i territori della veneti sono nuovamente travolti sotto la spinta dell'invasione longobarda del 568, che vede il Patriarca di Link correlato: AquileiaAquileia rifugiarsi nella laguna di Grado, Rialto e gli altri insediamenti costieri popolarsi di profughi che abbandonano l'entroterra.
    Eretta nel 697 la Link correlato: VeneziaVenezia a ducato dipendente dall'Esarcato di Ravenna, con capitale prima ad Eracliana, quindi Metamauco, a seguito della tentata invasione franca di Pipino (Carlomanno), nell'821 la più sicura Rialto diviene capitale del Ducato di Venezia, assumendo nel tempo il nome stesso del territorio e delle stato e diventando definitivamente Venezia.
    La vicinanza con l'Impero franco, il rapporto privilegiato con l'oriente Bizantino e contemporaneamente la distanza da Costantinopoli ne fece uno dei principali porti di scambio tra l'occidente e l'oriente, permettendo lo sviluppo di una classe mercantile dinamica ed intraprendente che nel corso di quattro secoli circa trasforma la città da remoto insediamento e avanposto imperiale a potenza padrona dei mari. Dalla conquista della Dalmazia con la spedizione di Pietro II Orseolo nel Mille sino alla Quarta Crociata, con conquista e il saccheggio della capitale bizantina, sotto la guida Enrico Dandolo, e alla fondazione dell'impero coloniale
    È annoverata fra le Repubbliche marinare, insieme a Genova, Link correlato: PisaPisa e Amalfi, a ricordo di ciò il leone di San Marco, emblema della Serenissima, appare nelle insegne marine della bandiera italiana.
    Il capo del governo era il Doge (dal latino dux), il quale vide, col passare del tempo, il suo potere sempre più vincolato da nuovi organi istituzionali. Molti Dogi, soprattutto prima dell'anno mille, si videro costretti a prendere i voti perché i cittadini li reputavano troppo bramosi di potere: alcuni vennero anche uccisi o abbacinati. All'apice della sua potenza, nel XIII secolo, Link correlato: VeneziaVenezia dominava gran parte delle coste dell'Adriatico, regioni quali la Dalmazia, l'Istria, molte delle isole dell'Egeo, Creta, Cipro, Corfù, ed era la principale potenza militare e tra le principali forze mercantili nel Medio oriente. Nel XV secolo il territorio della Repubblica si estendeva da Link correlato: BresciaBrescia all'Istria, e da parte dell'attuale provincia di Belluno, al polesine veneto.
    Nel XVIII secolo Link correlato: VeneziaVenezia fu tra le città più raffinate d'Europa, con una forte influenza sull'arte, l'architettura e la letteratura del tempo. Il territorio della Repubblica Veneta comprendeva Veneto, Istria, Dalmazia, Cattaro e parte della Lombardia. Dopo oltre 1000 anni d'indipendenza, il 12 maggio 1797 il doge Ludovico Manin e il Maggior Consiglio vennero costretti da Napoleone ad abdicare, per proclamare il "Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia".
    Con il Trattato di Campoformio tra francesi ed austriaci, il 17 ottobre 1797 la "Municipalità di Venezia" cessò di esistere e furono ceduti all'Austria il Veneto, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro, che andarono a formare la "Provincia veneta" dell'Impero Austro-Ungarico sotto Francesco II: gli Austriaci entrarono in città il 18 gennaio 1798. Nel 1848 partecipò attivamente ai moti rivoluzionari, sotto l'iniziativa di Daniele Manin. Nel 1866 entrò a far parte del Regno d'Italia. Il 21 ottobre del 1866 si svolse in Link correlato: VenetoVeneto il plebiscito che vide vincere il sì all'annessione all'Italia con il 99, 9% dei voti favorevoli dell'elettorato attivo (come riportato dalle fonti).


    Venezia sorge sulla laguna veneta nell'omonimo golfo e dista 28 km da Link correlato: TrevisoTreviso e circa 30 da Padova. La città storica è sempre stata isolata dalla terraferma, finché nel 1841 cominciarono i lavori per la costruzione del ponte ferroviario per raggiungere la stazione di Santa Lucia. I treni cominciarono ad arrivare a Link correlato: VeneziaVenezia a partire dal gennaio 1846. Per poterla raggiungere in auto si dovette aspettare il 1933, quando Mussolini inaugurò il Ponte della Libertà, lungo 4 Km, che collega Link correlato: MestreMestre a Piazzale Roma. Il territorio comunale comprende, oltre alla stessa città di Link correlato: VeneziaVenezia e alle isole lagunari, un ampia porzione di terraferma comprendente Link correlato: MestreMestre e Porto Marghera, con il suo Link correlato: VastoVasto polo industriale.

    È la città con il più alto flusso turistico in Italia, 29.326.000 presenze in provincia nell'anno 2002, rispetto a Link correlato: RomaRoma (19.486.000) e Link correlato: FirenzeFirenze (9.540.000). Ha un flusso turistico abbastanza costante, anche se i periodi di maggior afflusso sono durante il Carnevale, e il periodo che va fra maggio e ottobre. La dichiarazione di patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO risale al 1987 e si estende oltre alla città storica anche a tutta la sua laguna.


    La Provincia di Link correlato: VeneziaVenezia è una provincia del Link correlato: VenetoVeneto di circa 830 mila abitanti. Affacciata ad est sul il Mar Adriatico, confina a nord-est con il Friuli-Venezia Giulia (Provincia di Link correlato: UdineUdine e Provincia di Pordenone), a sud con la Provincia di Rovigo, a ovest con la Provincia di Link correlato: PadovaPadova e la Provincia di Treviso.


    Le isole della laguna veneziana

    Il territorio lagunare di Venezia, oltre alla città, è punteggiato da numerose isole, molte delle quali ancora abitate e destinate nel tempo ai più svariati usi. Ricordiamo di seguito alcune di esse.

    Il Lido di Venezia, sede della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, forma la linea di costa che separa la laguna dall'Adriatico con ampie spiagge e stabilimenti balneari; è molto popolata e dotata di una rete stradale su gomma.
    Pellestrina forma la linea di costa a sud del Lido verso Chioggia, è distante circa 1h e 30 di vaporetto dalla città storica, sede di attività cantieristiche e di pesca mantiene ancora quel sapore di vita paesana tipicamente veneziano che altrove è scompars, è importante oasi naturalistica per la presenza di specie rare.
    Murano è famosa per la lavorazione del vetro, mentre Burano per i merletti e la variopinta colorazione delle case.
    L'isola della Giudecca, affacciata sull'omonimo canale e sul Bacino San Marco, in passato sede di orti e poi di attività industriali, è ora zona residenziale: notevoli le chiese del Redentore e delle Zitelle, di disegno palladiano.
    L'isola di San Giorgio Maggiore si trova di fronte a Piazza San Marco, al cui sestiere appartiene, ed ospita un monumentale complesso monastico e una basilica, opera del Palladio.
    Torcello è nota per essere una delle isole più anticamente colonizzate, tra il V e il VI secolo: conserva vestigia dell'antica città che qui sorgeva, tra cui l'imponente cattedrale.
    L'isola di San Servolo, di proprietà della Provincia di Venezia, si trova lungo il Canale del Lido ed ospita un'istituzione universitaria.
    L'isola di Santa Maria della Grazia ospitava una bellissima chiesa che però saltò in aria nel 1849, ospitò in seguito sino alla fine del XX secolo un ospedale per la cura delle malattie infettive.
    Poveglia, antico centro abitato, divenne poi vigneto e fu infine destinata a stazione per la quarantena delle navi. È attualmente oggetto di riconversione.
    San Clemente fu un ospizio per pellegrini provenienti dalla Terrasanta: trasformata in manicomio, venne abbandonata con la chiusura degli istituti mentali ed è stata trasformata in albergo di lusso.
    Sacca Sessola, a poca distanza dall'isola di San Clemente, è un'isola artificiale che sino agli anni Settanta del secolo scorso è stata utilizzata come sanatorio polmonare: successivamente sono iniziati interventi per trasformare l'isola in albergo.
    Le isole di San Francesco del Deserto e San Lazzaro degli Armeni ospitano anch'esse monasteri di vari culti.
    San Michele è invece il principale cimitero della città.
    A Sant'Erasmo si trovano orti e
    Link correlato: La TorreLa Torre Massimiliana, fortificazione austriaca, mentre alle Vignole si erge il Forte di Sant'Andrea. Sant'Angelo della Polvere, situata nel Canale di Fusina, è stata fino al 1689 una polveriera della Serenissima.


    Piazza San Marco

    La piazza San Marco per il suo eccezionale decoro è definita la più bella piazza del mondo. Per quanto delineatesi nel Medioevo, avendo assunto l'attuale estensione nel secolo XII, ha schietto carattere rinascimentale.Tutta chiusa, sì da somigliare piuttosto a un immenso salone marmoreo a cielo aperto, si allunga trapezoidale davanti alla Basilica di San Marco che, con la sua espansa facciata rutilante di mosaici e di gotiche fioriture, le fa da miracoloso fondale ne ne è anche prospetticamente l'assoluta protagonista. La cingono sugli altri lati uniformi edifici di proporzionata eleganza, ai quali le arcate dei Link correlato: PorticiPortici terreni e quelle delle logge superiori imprimono un ampio e riposato ritmo. Sono essi: nel lato Nord, Link correlato: La TorreLa Torre dell'Orologio, del 1496 - 1506,dalla cui terrazza sommitale scende il suono delle ore battute dai "Mori" contro la gran campana, e le Procuratie Vecchie del 1514, destinate alla più alta Magistratura della Repubblica dopo quella del Doge; sul lato Ovest, la neoclassica Ala Nuovissima o Napoleonica, eretta nel 1856 dallo Scamozzi e ultimate nel 1640 dal Longhena. All'estremità di queste si leva l'alto campanile di San Marco, poderosa torre coronata da cuspide, anticamente faro di naviganti, prototipo di tutti i campanili lagunari, che mette un'acuta nota di verticalismo nella spazialità dell'ambiente, esaltandone quasi l'armoniosa distensione orizzontale. Il campanile segna con la sottostante loggetta del Sansovino l'imbocco della piazzetta San Marco, che si collega ad angolo retto con la piazza. La domina la monumentale facciata del palazzo Ducale (1442), il cui sottile gioco di pieni e di vuoti, di chiari e di scuri, viene ripreso in toni classicamente solenni dalla sansovinesca Libreria Vecchia che le sta di fronte.


    Basilica di San Marco

    La Basilica di San Marco, cattedrale della città e sede del Patriarcato dal 1807, quando fu qui trasferito dall'antica cattedrale di San Pietro di Castello, è testimonianza viva di fede. I mosaici medievali soprattutto, con le narrazioni dell'Antico e del Nuovo Testamento, sono non solo una meditazione biblica, ma - al modo delle icone orientali - segno della presenza del Divino nel mondo. L'attuale Basilica è la terza, dopo quella del IX sec. voluta da Giustiniano Partecipazio all'arrivo a Link correlato: VeneziaVenezia del corpo di S.Marco nell'828, e quella del X sec. ricostruita da Pietro Orseolo I dopo un incendio del 976. Fu completamente rifatta molto più grande, utilizzando antiche fondazioni e antiche murature, nella seconda metà dell'XI sec., a partire dal dogado di Domenico Contarini (1043-1070). Fu consacrata nel 1094 Una tessitura di mosaici sfolgoranti, opera di maestranze di Bisanzio e di Venezia, ricopre le pareti e le volte delle navate, marmi orientali e greci sono profusi ovunque. Il Presbiterio e' chiuso da una iconostasi sormontata da statue dei Dalle Masegne, del 1394. Sopra l'altare con le spoglie del Santo, uno splendido ciborio del XIII secolo sostenuto da quattro colonne con capitelli del XII. La facciata a piu' ordini e arcate con decorazione musiva del '200, '300 e secoli successivi mostra oggi le copie dei celebri quattro cavalli. Coronano la basilica un fastigio di guglie e di cupole dorate. Dalle gallerie, gli antichi matronei, si osservano meglio i cicli musivi delle navate minori, dei sottarchi e delle cupole e si accede alla loggia esterna.


    Il Palazzo Ducale

    Costruito nel IX secolo, si presentava inizialmente sotto forma di castello fortificato. Dopo essere stato più volte distrutto da incendi e in seguito ricostruito, oggi si presenta a noi principalmente con la struttura del progetto realizzato tra il XIV e il XVI secolo. Nel corso della sua storia ha assunto sempre funzioni di rilievo: è stato sede del governo della Serenissima, il palazzo di giustizia e la residenza del Doge. Tutto in questo palazzo da l’evidente manifestazione di potere e gloria della Serenissima, dalla imponente facciata, ai grandi dipinti storici e allegorici negli interni, ai preziosi stucchi, alle ampie sontuose sale. Ciò avrebbe anche dovuto impressionare eventuali ambasciatori dignitari in visita a Link correlato: VeneziaVenezia e rafforzare il mito dello splendore della Repubblica. Il risultato è il più felice esempio di gotico veneziano e uno dei massimi capolavori dell'arte rinascimentale e seicentesca.


    Ponte dei Sospiri

    Il Ponte dei Sospiri ebbe questo soprannome nell'Ottocento, poichè si immaginava che i prigionieri che di qui transitavano andando dai tribunali alle prigioni, guardando fuori la meravigliosa veduta sulla laguna e sull'isola di S.Giorgio, sospirassero sapendo che molto probabilmente non avrebbero mai più rivisto la luce del sole. Al centro della facciata in pietra d'Istria è posto lo stemma del doge Link correlato: MarinoMarino Grimani, sotto il cui Link correlato: DogatoDogato il ponte venne costruito, sormontato da un rilievo raffigurante la "Giustizia".


    L' acqua alta a Venezia

    Con il termine di acqua alta sono indicati nella laguna di Link correlato: VeneziaVenezia picchi di marea particolarmente pronunciati, tali da provocare allagamenti nell'area urbana. Il fenomeno è frequente soprattutto nel periodo autunnale-primaverile, quando l'alta marea arriva ad allagare buona parte della città rendendo difficili gli spostamenti per calli e campi
    Il fenomeno dell'acqua alta è generato dalla combinazione di due fattori principali: un contributo astronomico che crea l'alternarsi regolare delle maree ed una causa meteorologica, l'ondata di bufera (storm surge in inglese), composta dalla combinazione di vento e pressione atmosferica sulla Link correlato: MassaMassa marina; l'alta marea da sola non genera l'acqua alta, è l'ondata di bufera che combinandosi con gli eventi di alta marea porta il livello dell'acqua ad alzarsi oltre i livelli normali ed in modo molto meno prevedibile. Il rialzo dell'acqua oltre il livello di marea è un fenomeno normale in un bacino chiuso come il mare Adriatico ed il vento che lo favorisce non è tanto la Bora comune a Link correlato: VeneziaVenezia ma lo Scirocco che agisce in senso longitudinale su tutta la Link correlato: MassaMassa d'acqua dell'Adriatico. L'apertura delle bocche di porto, aumentando i canali di scambio d'acqua tra laguna e mare, ha amplificato il fenomeno che nel passato era un evento straordinario per la città.
    In caso di acqua alta la città è dotata di un sistema di controllo delle maree in grado di informare gli abitanti con un certo anticipo attraverso segnalazioni telefoniche e sirene, per permettere loro di predisporre paratie di protezione agli ingressi. Nei periodi di maggior frequenza del fenomeno si predispone infine un sistema di passerelle, ovvero tavole di legno appoggiate su supporti in ferro che creano percorsi "asciutti" per i principali snodi della città, garantiti fino ad un livello di marea di +120 cm (oltre i quali alcune passerelle potrebbero iniziare a galleggiare). Quando l'acqua supera i +95 cm alcune linee di navigazione pubblica vengono spezzate in tronconi, limitate e deviate in quanto i mezzi non sono più in grado di passare sotto il Ponte delle guglie, il Ponte dei tre archi e il ponte ferroviario sopra il canale della Scomenzera. Se la marea raggiunge livelli più elevati sono previste ulteriori variazioni al servizio.
    Dal 2003 è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione delle acque alte eccezionali per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche di porto della laguna ed azionabili attraverso un sistema pneumatico in modo tale da isolare la laguna dal mare durante il passaggio del picco di marea. La fine dei lavori è prevista per il 2011.


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