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    La Provincia di Link correlato: VeronaVerona è una provincia del Link correlato: VenetoVeneto di circa 860 mila abitanti. Confina a nord con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento), a est con la Provincia di Link correlato: VicenzaVicenza e con la Provincia di Padova, a sud con la Provincia di Rovigo, a sud e a ovest con la Link correlato: LombardiaLombardia (Provincia di Link correlato: MantovaMantova e Provincia di Brescia).


    Arena di Verona

    L'Arena di Link correlato: VeronaVerona è un anfiteatro romano presente a Verona. Assieme alle figure di Giulietta e Romeo è considerata l'icona della città veneta. È il terzo anfiteatro romano per dimensione dopo quello di Link correlato: RomaRoma - il Colosseo - e di Capua; è sicuramente fra i meglio conservati. Viene tuttora usato per manifestazioni legate al mondo dello spettacolo - fra cui un prestigioso festival lirico estivo - e per altri eventi collegati alla cultura.


    Monumenti e luoghi d'interesse a Verona

    Epoca romana
    Verona presenta numerosi monumenti di epoca romana, costruiti tutti dopo il I secolo a.C., quando ci fu la monumentalizzazione della città. Il monumento più famoso in assoluto, diventato simbolo della città stessa, è l'Arena, il terzo anfiteatro romano per dimensione dopo il Colosseo e l'anfiteatro capuano, ma è il meglio conservato, tanto che viene utlizzato oggi per ospitare il famoso festival lirico areniano, oltre a numerosi concerti.
    Altro monumento famoso è il teatro romano, del I secolo a.C., ma tornato alla luce solo nel 1830, quando gli edifici che ricoprivano letteralmente il teatro vennero abbattuti, riportando alla luce il monumento. D'estate si tengono nel teatro una serie di spettacoli che prendono il nome di estate teatrale veronese.
    La parte superiore di Porta BorsariSono entrambe del I secolo d.C. le due porte romane che si aprivano nelle mura della città (mura di cui rimangono ancora visibili alcuni resti): porta Borsari e porta Leoni. Della prima è ben conservata tutta la facciata, mentre della seconda rimane purtroppo solo metà della faccia interna. Un'altra porta presente è l'arco dei Gavi, posto sulla via Postumia che portava verso il centro abitato, e dedicato ad alcuni membri della gens Gavia.
    Sempre di epoca romana è il ponte Pietra, l'unico ponte romano rimasto nella città, poichè del ponte Postumio, crollato nel 1153, si può vedere oggi solo la base dei piloni durante le secche dell'Adige. Il ponte Pietra è composto da cinque archi, quattro dei quali furono fatti saltare nel 1945 dai tedeschi in ritirata, e vennero poi ricostruiti con le pietre recuperate dal fiume. Caratteristico e pittoresco è l'utilizzo di diversi materiali.
    Presso piazza Erbe, corrispondente all'antico foro romano, sono presenti nei sotterranei di numerosi edifici le fondamenta di strade, fognature, case e di una basilica romana. Una parte di esse sono visibili lungo il percorso del centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri, un museo sotterraneo creato dal recupero dell'area negli anni '70, lavori intrapresi per poter dare un assetto definitivo ai numerosi resti archeologici romani e medioevali presenti nelle fondamenta della zona del palazzo del Tribunale.

    Epoca medioevale
    Il basso medioevo ha lasciato a
    Link correlato: VeronaVerona pochi ricordi, a causa del terremoto del 3 gennaio 1117 che ebbe come epicentro proprio il veronese, e vide la città fortemente danneggiata. A Link correlato: VeronaVerona cadde addirittura la cinta esterna dell'Arena, lasciandone una porzione che fu danneggiata ulteriormente in un successivo terremoto nel 1183, creando l'attuale suggestiva forma dell'Arena con la sua "ala". Inoltre molti palazzi e quasi tutte le chiese, i monasteri e i monumenti vennero seriamente danneggiati, se non distrutti: questo fatto ha lasciato lo spazio per una forte diffusione del romanico come stile della ricostruzione.
    I principali monumenti sono dunque databili successivamente al XII secolo. In particolare questo periodo vide un grande sviluppo di edifici di culto, il più famoso dei quali è forse la basilica di San Zeno, considerata uno dei capolavori del romanico in Italia, e legata all'omonima abbazia di San Zeno, di cui rimangono Link correlato: La TorreLa Torre ed alcuni chiostri, che ora fanno parte della basilica.
    Importante è anche il duomo, il cui nome sarebbe più propriamente cattedrale di Santa Maria Matricolare, nato dalle ceneri di due chiese paleocristiane crollate per colpa del terremoto. La chiesa di Link correlato: San LorenzoSan Lorenzo era invece un edificio preesistente al sisma, che fu seriamente danneggiato da esso e venne integralmente ricostruito agli inizi del XII secolo in stile romanico, proprio come il duomo di Verona.

    Epoca scaligera
    Piazza dei Signori con la statua di Dante e il palazzo del GovernoQuello scaligero è stato un periodo positivo per Link correlato: VeronaVerona sotto il profilo urbanistico: esso infatti ha visto la costruzione di molti edifici e monumenti tutt'oggi visibili. Il centro storico, e in particolare piazza Erbe, piazza dei signori e Piazza San Zeno, presentano edifici nati durante la Signoria; in particolare il palazzo del Governo, che venne abitato da Alberto I della Scala, ed era probabilmente adibito a dimora dei signori della città. Nel palazzo trovarono ospitalità anche molti uomini illustri, tra cui personalità di primo piano come Dante e Giotto, che durante il suo soggiorno eseguì, secondo Giorgio Vasari, alcuni ritratti di Cangrande I, che però sono andati perduti. Altro importante palazzo scaligero è il palazzo di Cansignorio, la cui costruzione venne decisa da Cansignorio, terminato probabilmente nel 1363. Questo edificio originariamente era un palazzo-fortezza, dotato di tre grandi Link correlato: TorriTorri agli angoli del fabbricato. In alcuni scritti è chiamato anche palazzo Grande, proprio per la sua imponenza. Del palazzo originario rimane un solo torrione, risistemato durante i lavori del 1882, mentre il resto dell'edificio risale al XVI secolo.
    Importantissimo fu il sistema difensivo costruito dagli Scaligeri, che faceva perno su Castelvecchio, fatto costruire da Cangrande II della Scala insieme al ponte Scaligero. Il castello venne costruito tra il 1354 ed il 1376, e venne concepito non tanto per la difesa della città da nemici, ma come difesa verso i cittadini stessi; infatti il ponte Scaligero originariamente aveva la funzione di facilitare un'eventuale fuga del signore verso la Germania, dove regnava il genero di Cangrande II, Ludovico il Bavaro. Il ponte Scaligero venne costruito nell'arco di tre anni, tra il 1354 ed il 1356, e la sua robustezza gli consentì di passare indenne cinque secoli di storia, fino alla notte del 24 aprile 1945, quando, alla fine della seconda guerra mondiale, i tedeschi, per coprire la ritirata, fecero saltare tutti i ponti di Verona. La sua robustezza è dovuta all'ampiezza delle arcate e alla mole dei piloni, studiati in modo di resistere alla diversa forza d'urto dell'Adige nei vari punti dell'ansa: infatti verso Castelvecchio, dove passa la maggior mole d'acqua, l'arcata è più lunga rispetto alle altre due, ed i piloni sono più grossi. Castelvecchio ospita inoltre il più importante museo di Verona, il museo civico di Castelvecchio, uno dei più interessanti dell'arte italiana ed europea. Restaurato con criteri moderni, presenta circa trenta sale e diversi settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine.
    Un importante edificio commissionato dagli scaligeri è Link correlato: La TorreLa Torre del Gardello, che segna una delle prime conquiste del progresso tecnologico meccanico: è infatti il primo orologio pubblico, consultabile da tutti. Non molto distante da questo sorgono le arche scaligere, un complesso funerario in stile gotico, destinate a contenere le arche (ovvero le tombe) dei più illustri rappresentanti della casata: racchiuse da un recinto in ferro battuto in cui ricorre il motivo della scala, simbolo della casata, i sarcofagi si trovano a terra o su piani rialzati. Le arche sono state indicate come uno dei più insigni e significativi monumenti dell'arte gotica.

    Epoca veneziana
    L'epoca della dominazione veneziana a Link correlato: VeronaVerona fu molto feconda soprattutto per l'edilizia privata e militare. In particolare, protagonista assoluto del XVI secolo fu l'architetto veronese Michele Sanmicheli, che abbellì Verona di numerosi palazzi, e venne scelto dalla Serenissima per la costruzione delle porte d'ingresso alla città.
    Porta NuovaPorta Nuova è un esempio della stile sanmicheliano: eretta tra il 1535 ed il 1540, la sua posizione andava a generare l'importante corso Porta Nuova, che si conclude ai portoni della Bra. Le due facciate sono costruite in ordine dorico: quella verso la città in tufo, mentre la facciata rivolta verso la campagna in pietra bianca. La porta è importante storicamente anche perché durante una serie di rivolte, dette pasque veronesi, contro le guarnigioni napoleoniche, rimasero intrappolati all'interno circa duecento soldati francesi, che avevano cercato di difendere la porta.
    Ci fu successivamente anche la costruzione di Porta Palio, tra il 1542 ed il 1557, che, nonostante la minore importanza rispetto Porta Nuova, appare più interessante sotto il profilo culturale ed artistico: di pianta rettangolare, verso l'esterno presenta tre archi con colonne doriche, all'interno cinque archi, ognuno munito di due colonne. La facciata esterna riprende quella che doveva essere la facciata del teatro romano di Verona.
    Vi è poi Porta San Zeno, conclusa nel 1542, la cui facciata Sanmicheli ha interpretato come un arco di trionfo, con colonne di ordine ionico, e molte decorazioni (come medaglie, stemmi e fregi). In questo caso come materiale sono stati utilizzati, oltre a pietra bianca, anche mattoni rossi, molto utilizzati soprattutto negli edifici scaligeri.
    Sempre opera del Sanmicheli sono palazzo Canossa, palazzo Pompei, palazzo Bevilacqua, e palazzo Della Torre. Quest'ultimo è però sua opera solo secondo alcuni critici, altri sostengono infatti che venne costruito da Domenico Curtoni nel XVII secolo. L'autore più probabile potrebbe essere però Bernardino Brugnoli, un parente del Sanmicheli, che lavorò spesso con lui, e dunque prese in parte il suo stile e la sua tecnica.
    Sicuramente opera di Michele Sanmicheli fu invece palazzo Canossa, costruito su commissione della famiglia dei marchesi di Canossa, una delle famiglie più antiche ed illustri d'Italia. L'edificio ospitò tra l'altro, nel 1822, il celebre congresso di Verona, a cui parteciparono quasi tutti gli stati d'Europa. Sanmicheli cercò di allineare, mediante la facciata monumentale, i fondali opposti di Porta Borsari e dell'Arco dei Gavi, dando un'impostazione scenografica alla via che permane tutt'oggi. Un soffitto fu affrescato dal famoso Tiepolo, ma è andato perduto durante i bombardamenti che colpirono la città durate la seconda guerra mondiale.
    Palazzo Bevilacqua è uno dei palazzi più raffinati e ricchi di particolari della città, con una facciata realizzata in due ordini, quello inferiore più massiccio, e quello superiore maggiormente slanciato ed elegante. Il palazzo accoglieva celebri dipinti, tra cui La pietà della lacrima di Giovan Francesco Caroto, il Link correlato: ParadisoParadiso del Tintoretto, un ritratto di Donna con bambino di Paolo Veronese.
    Palazzo Link correlato: PompeiPompei segue lo stile neoclassico di Sanmicheli, e grazie alla donazione dai proprietari, alla loro morte, al comune di Verona del palazzo, l'edificio ospita oggi il museo civico di storia naturale, con oltre due milioni di reperti geologici, paleontologici, zoologici, preistorici e di botanica.
    Una storia particolare ha poi palazzo Turchi, commesso dal cavaliere Pio Turchi, e costruito pochi anni dopo la battaglia di Lepanto del 1571, dove la flotta della Serenissima Repubblica sconfisse la flotta ottomana; Pio Turchi fu portavoce della comunità veronese alle grandi celebrazioni della vittoria a Venezia. Il palazzo era decorato da statue di personaggi turchi, facenti parte del bottino della battaglia di Lepanto, e ad alcune di queste venne decapitata la testa, che fu esposta in piazza delle Erbe, proprio nel luogo dove venivano solitamente mostrate le teste dei condannati a morte.
    Altri palazzi, situati rispettivamente in piazza dei Signori e piazza Erbe, sono la loggia del Consiglio e palazzo Maffei. La loggia del Consiglio possiede colonne di marmo, molte sculture e affreschi, tra cui due altorilievi bronzei raffiguranti l'Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunciata, tolti però nell'ottocento. La loggia può considerarsi uno dei simboli maggiori del rinascimento veronese. Palazzo Maffei è un palazzo del XV secolo, ingrandito nel 1629 su decisione di Marcantonio Maffei. Costruito in stile barocco, è allo stesso tempo imponente ed elegante, su tre piani, con una facciata talmente bella da catturare l'attenzione del turista occasionale e non. Di fronte al palazzo si trova una colonna sormontata dal leone di San Marco, a cui i veronesi sono particolarmente legati.

    Epoca austriaca
    Verona fu sotto servitù militare per tutto il periodo in cui vi fu la dominazione austriaca, per cui lo sviluppo edilizio privato fu scarso, a fronte però di un grande sviluppo delle strutture militari. In particolare furono ricostruiti e potenziati tutti i bastioni (che erano stati semidistrutti dai francesi) e venne creata ex-novo un'impenetrabile rete di forti, in particolare a ovest della città (rivolti verso il crescente stato sabaudo) e sul colle San Pietro. Uno degli edifici che può riassumere il pensiero architettonico asburgico è l'arsenale Franz Josef I, gigantesco complesso militare, con un perimetro di 392 metri per 176 metri, e munito di numerose Link correlato: TorriTorri di guardia; composto da Link correlato: NoveNove edifici, sul lato maggiore si trova l'edificio di comando, internamente si trovano tre isolati destinati agli uffici amministrativi e progettuali, ed ai loro lati trovano posto magazzini e scuderie. L'arsenale si ispira all'architettura tedesca, ma anche allo stile neogotico, stili fino ad allora lontani alla realtà veronese, tanto che vennero utilizzati in parte mattoni rossi nella costruzione, materiale molto utilizzato nell'epoca scaligera, in modo da non allontanare troppo lo stile architettonico da quello cittadino.
    Simile all'arsenale nell'architettura è il castel San Pietro, una caserma ispirata in parte ai castelli tedeschi. Nell'edificio erano presenti le camerate per l'esercito, alloggi ed uffici per gli ufficiali, depositi e officine. La caserma poteva essere utilizzata da due compagnie di fanteria e 32 artiglieri, per un totale di di 460 soldati. Il piazzale davanti a castel San Pietro poteva essere utilizzato dall'artiglieria per colpire la città dall'alto in caso di guerra (o rivolta).
    La Gran GuardiaDue palazzi importanti, costruiti inizialmente ad uso civile e per chiudere piazza Bra, anche se poi utilizzati dall'esercito asburgico, sono il palazzo della Gran Guardia e palazzo Barbieri, originariamente chiamato palazzo della Gran Guardia Nuova. La costruzione del palazzo della Gran Guardia è stata molto lunga e travagliata, iniziata già nel XVII secolo. Nel 1848 i lavori erano ancora in corso, e furono fermati perché l'edificio venne utilizzato dall'esercito austriaco durante la prima guerra d'indipendenza. La Gran Guardia fu finalmente conclusa nel 1853. Grazie alla sua mole ed alla sua forma è riuscita a tenere testa all'Arena, che si trova a poche decine di metri di distanza, oltre i giardini di piazza Bra. Palazzo Barbieri è un edificio in stile neoclassico progettato dall’ingegnere Giuseppe Barbieri; la sua costruzione iniziò nel 1836 e venne portata a termine nel 1848. Durante l’occupazione austriaca il palazzo fu adibito prevalentemente ad usi bellici e solo dopo l'unione del Link correlato: VenetoVeneto al Regno d'Italia si scelse, per la sua importanza e la sua centralità, di destinarlo a sede degli uffici comunali.
    Edificio molto importante è il Teatro Nuovo, inaugurato il 12 settembre 1846, con la rappresentazione dell'Attila di Verdi. Nel teatro si svolsero numerosi episodi di insofferenza verso il dominio austriaco: il primo, già all'inaugurazione del teatro, vide il veronese Vittorio Merighi comporre un sonetto patriottico dedicato alla prima donna dello spettacolo, che entusiasmò il pubblico. Questo fatto portò disagio alla polizia austriaca (che nemmeno si era accorta dell'accaduto), dato che il componimento riportava:

    « Donna, il vento ora mugge, e la procella gravida rota, e tuon freme che intima ad Austria morte, e Italia a vita appella »

    Alla chiusura della stagione teatrale vi fu una nuova dimostrazione. Merighi si beffò nuovamente della polizia: scrisse una nuova ode, praticamente un inno all'Italia personificata e contro lo Straniero, che codardo e maligno ha perenne sull'Italia il sogghigno. Il giornale di Verona, controllato dalla polizia austriaca, non potè negare l'accaduto, ma non spiegò nemmeno il vero motivo dell'entusiasmo ed il contenuto dell'ode. Il 18 marzo 1848 giunse a Verona ad assistere ad un dramma nel Teatro Nuovo addirittura il viceré del Regno Lombardo-Veneto, e la polizia, per creare consenso, divulgò la voce che era venuto a portare vantaggi alla città. Lo stesso giorno arrivò la notizia che Vienna stava insorgendo, che Metternich era fuggito, e l'imperatore Ferdinando I aveva dovuto concedere la Costituzione. L'annuncio si sparse per Verona, e la cittadinanza si radunò al Teatro Nuovo durante lo spettacolo. Le cronache raccontano di un vero delirio, e di una folla festosa ed inneggiante all'Italia e a Pio IX. Il teatro venne per questo chiuso sino alla fine del 1849.


    Verona: Eventi e manifestazioni


    Cultura

    Stagione Areniana
    Estate teatrale Veronese
    Carnevale veronese, in cui viene eletto annualmente il rappresentante della citta, definito papà del gnoco. Festivalbar
    Festival cinematografico internazionale Schermi d'amore
    Verona Jazz
    San Giò Festival Rassegna Internazionale Produzioni Video


    Fiere

    Le principali manifestazioni fieristiche:
    Abitare il Tempo è la fiera più esclusiva per l'arredamento d'interni
    ArtVerona Fiera Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Circa metà ottobre.
    Eurocarne
    Elettroexpo Fiera dell'elettronica e del radioamatore
    Fieragricola
    Fieracavalli
    Job&Orienta dedicata all'orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro
    Marmomacc
    Model Expo Italy:Fiera del modellismo statico e dinamico, ogni anno il primo week-end di dicembre
    Samoter evento internazionale dedicato alle aziende del settore macchine movimento terra, da cantiere e per l'edilizia
    Vinitaly: Una delle maggiori fiere vinicole mondiali, punto d'incontro degli enologi e di tutti gli amanti del vino
    Vivi la Casa: dal mobile classico al moderno, dall'accessorio al complemento, fino alle più sofisticate tecnologie.

    Altro

    Mercato delle tre A - Arte, Antiquariato e Artigianato
    Ogni terzo sabato del mese, in piazza San Zeno, dalla mattina a metà pomeriggio. Banchi di vasellame, quadri, mobilia, oggettistica, rigatteria.

    Mercato dello Stadio

    Ogni sabato, è il mercato principale, il più affollato, visto il giorno festivo e la zona relativamente centrale. Solo la mattina, con banchi per tutto il piazzale Olimpia.
    Alimentari, vestiti, ferramenta, minuterie d'arredamento, fiori, piccolo artigianato. Altri mercati sono in via Plinio, a Borgo Venezia, il martedì, ed in via XXIV Maggio a Borgo Trento.


    Parco divertimenti Gardaland

    Gardaland è un parco divertimenti sul lago di Garda, in provincia di Verona.

    Alcune attrazioni presenti nel parco:
    TransGardaland Express Magia Incantata
    Ikarus
    Giostra Cavalli
    Jungle Rapids
    Fuga da Atlantide
    Blu Tornado
    Flying Island
    Space Vertigo
    Panoramic Tour
    Canyons
    Tunga
    Fantasy Kingdom
    Valle dei Re
    Souk Arabo
    The Spectacular 4D Adventure
    I Corsari
    Colorado Boat
    Magic Mountain
    Monorotaia
    Top Spin
    Kaffeetassen
    OrtoBruco Tour

    Ulteriori informazioni su Gardaland


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