La Provincia di
Vibo Valentia è una provincia della
Calabria di quasi 170 mila abitanti.
Affacciata ad ovest sul
Mar Tirreno, confina a nord-est con la Provincia di Catanzaro, a sud-est con la Provincia di Reggio Calabria.
La provincia è stata costituita il 6 marzo del 1992, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di
Catanzaro (da cui ha avuto origine anche la Provincia di Crotone). L'Ente Provincia è stato ufficialmente costituito nel 1995, quando si sono tenute le prime elezioni per il Consiglio provinciale.
Fa parte del territorio provinciale il Lago dell'Angitola.
È attraversata dall'Autostrada A3.
La città di Vibo Valentia
Vibo Valentia è un comune di 33.957 abitanti della Calabria, capoluogo dell'omonima provincia. Già (fino al 1927) Monteleone di
Calabria .
Storia
In principio fu un centro appartenente ai Bruzi che la denominarono Veip (da cui deriva "Vibo"), in seguito, fu colonia greca con il nome di Hipponion. Nel 192 a.C. i romani vi insediarono una colonia chiamandola Valentia e, successivamente, in epoca imperiale, Vibo Valentia. I bizantini provvidero a fortificarla ma i saraceni, verso il X secolo, la distrussero; Federico II di Svevia la ricostruì e ne cambiò il nome in Monteleone di Calabria.
Già al tempo dei Greci prima e dei Romani poi, eletta Municipio, conobbe una sua centralità strategica e politica, tanto che ebbe l'onore di ospitare Giulio Cesare, Ottaviano e Cicerone, che la ricorda nelle sue lettere. La costruzione della Via Popilia interessò la città che divenne un'importante stazione. La ricchezza di legname, fornito dall'entroterra, favorirà il sorgere presso il porto di industrie navali.
Fu una delle prime sedi episcopali, che Ruggero il Normanno trasferi nella sua Mileto.
Nell'ottocento i Francesi la elevarono a capoluogo della
Calabria Ultra e da allora fino a pochi decenni addietro fiorirono tanti mestieri, il cui ricordo è nel nome di strade (Via Forgiari, Via Chitarrari, Via Argentaria, ecc.) e di istituzioni come il Real Collegio Vibonese (l'ancora esistente Convitto Filangieri e il teatro Comunale, demolito negli anni '60).
Sotto il Fascismo, per opera di Luigi Razza, giornalista, politico, deputato al Parlamento e Ministro dei Lavori Pubblici, si avviò un grande rilancio nel
Campo dei lavori pubblici, tra cui spicca la costruzione del palazzo del municipio, in stile fascista. Per iniziativa dello stesso Razza, nel 1927 un regio decreto ispirato dal governo fascista ribattezzò la città da Monteleone di
Calabria a, secondo la dizione latina, Vibo Valentia. La spinta edilizia pubblica nella città ebbe un deciso arresto quando il ministro Razza scomparve in un incidente aereo in Egitto nel 1935. La città ha voluto successivamente onorarne la memoria con una statua bronzea, a figura intera, scolpita da F. Longo nel 1938, la quale si erge in Piazza Duomo su un alto piedistallo, sormontato da una stele recante in cima l'effigie marmorea della Vittoria alata. Un'altra effigie gli è stata riservata nel Palazzo del Municipio, a lui intitolato.
Nel 1993 con la realizzazione di un solenne monumento, la città ha inteso onorare la memoria di un altro suo illustre figlio, Michele Morelli, grande patriota e martire del risorgimento.
Il 3 Luglio 2006 viene duramente colpita da una alluvione che provoca la morte di 4 cittadini ed ingenti danni economici all'industria, al turismo ed ai beni dei privati. I danni maggiori si registrano nelle località di Longobardi, Vibo Marina e Bivona, investite da un'enorme e inverosimile quantità di acqua mista a fango e detriti. Non si esclude che la cattiva gestione dei canali di deflusso delle acque e l'abusivismo edilizio abbiano avuto un ruolo importante nella conta finale dei danni.
Cultura
La mitologia racconta che là, dove l'aspro sperone del monte Ipponio si protende sul mare di Lampetia, la giovane dea Persefone-Kore, figlia di Zeus e di Demetra, fu rapita un giorno da Plutone che la costrinse a seguirlo nell'Averno su un
Carro trainato da cavalli furenti. Il padre Zeus dispose che trascorresse i mesi dell'inverno nell'Ade e i mesi estivi sulla terra. In quel luogo fu innalzato un tempio e le fanciulle dell'antica Veip, in primavera, vestite a festa, con la testa cinta di fiori, rendevano omaggio alla dea.
Eventi, sagre, manifestazioni a Vibo Valentia
Elenca gli eventi che si svolgono nella provincia di Vibo Valentia
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