La Provincia di
Vicenza è una provincia del
Veneto di circa 830 mila abitanti.
Confina a nord e a ovest con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento), a est con la Provincia di
Belluno e la Provincia di Treviso, a sud-est con la Provincia di Padova, a ovest con la Provincia di Verona.
La città di Vicenza
Vicenza è un comune di 113.483 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia ed è Sede episcopale.
E'conosciuta come la città del Palladio - che vi realizzò numerose architetture - ed è un luogo d'arte tra i più importanti non soltanto del Veneto. È infatti
Meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d'Italia ed anche dall'estero.
Già conosciuta come l'antica Vicetia in epoca romana, il più antico riscontro sul suo nome risale al 135 a.C..
Storia
In epoca medievale la città subì la dominazione degli Scaligeri.
Dal 1404 al 1797, dandosi spontaneamente a
Venezia (come fecero altre città venete e lombarde) entrò a far parte della Repubblica Serenissima Veneta con la sua capitale o dominante Venezia. Seguirono quattro secoli di pace e benessere, in cui le arti raggiunsero livelli eccelsi e l'economia prosperò. Il Cinquecento fu il secolo del grande architetto tardo-rinascimentale Andrea Palladio, che lasciò in eredità a
Vicenza e al mondo intero un insostituibile patrimonio di architetture. Tra le opere principali la Basilica Palladiana nella centrale Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico, Villa Capra detta la Rotonda posta appena fuori dall'abitato. La tradizione palladiana venne continuata da Vincenzo Scamozzi e da altri architetti fino al XVIII secolo.
Nell'Ottocento, dopo la caduta di Napoleone, la città passò all'Impero Austro-Ungarico e successivamente fece parte del Regno Lombardo-Veneto, per unirsi nel 1866 al Regno d'Italia. Se durante la Prima guerra mondiale si combatté in gran parte nella provincia, la Seconda guerra mondiale colpì anche la città, che fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati.
A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico ed industriale ne ha fatto una delle città più prospere d'Italia.
Cultura
Monumenti
La Basilica Palladiana, ricostruita nel 1614 dal Palladio è un edificio pubblico, affacciato su Piazza dei Signori, che costituiva il fulcro di attività non solo politiche (consiglio cittadino, tribunale) ma anche economiche. Realizzato in forme goticheggianti, Palladio con le sue logge classicheggianti risolse i difficili problemi statici e con l'uso della serliana adottò un ingegnoso stratagemma per nascondere le differenti distanze tra i pilastri ereditatate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperto da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti, risale a metà Quattrocento. Agli inizi del XVI secolo il doppio ordine di
Portici e logge crollò e bisognò attendere il 1549 per la commissione del nuovo progetto all'artista rinascimentale.
Palazzo Chiericati, terminato nel 1680 sempre dal Palladio era una esidenza privata costituita da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata per una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicata laddove un tempo confluivano il Bacchiglione e il Retrone, l'architetto lo rialzò per evitare esondazioni.
Il teatro Olimpico, iniziato nel 1585 su progetto del Palladio e finito dall'allievo Vincenzo Scamozzi è stato l'ultimo progetto di Palladio, ed è generalmente ritenuto il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna. Fu ultimato postumo limitatamente alla cavea completa di loggia e al proscenio. Scamozzi disegnò le scene lignee, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio. Fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell' Edipo re di Sofocle.
Casa Pigafetta fu ristrutturata fino ad assumere le sembianze attuali nel 1440. Dimora di Antonio Pigafetta, rielaborata nel 1481, è un raro esempio di gotico fiorito, con singolari partiture decorative, incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da una scritta che allude allo stemma di famiglia.
Villa Capra detta la Rotonda finita nel 1585 da Andrea Palladio è una villa a pianta centrale intesa come residenza suburbana con funzioni di rappresentanza, ma anche tranquillo rifugio di meditazione e studio. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico ed inscrittibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate era dotata di un avancorpo con una loggia da cui si accedeva alla sala centrale sormontata da una cupola.Anche nell'apparato decorativo vengono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle, per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione al sole, la pianta fu ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali.
Palazzo Leoni Montanari, terminato nel 1678, è edificio barocco eretto laddove i Leoni Montanari già possedevano i propri stabili, accogliendo sale per la filatura della seta, decorato con episodi della mitologia greca-romana. Nel XVIII secolo subì una rivisitazione in stile neoclassico. Ospita una rinomata galleria in cui sono esposti dei capolavori della pittura veneta e una collezione di icone russe.
La chiesa dei Santi Felice e Fortunato eretta nel X secolo è una basilica paleocristiana inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l’abside semicircolare; vi aggiunsero il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Fu ricostruito un secolo dopo la distruzione, per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell’imperatore Ottone II.
Il santuario della Madonna di Monte Berico, realizzato in due tempi, prima nel 1428, poi nel 1703 da Carlo Borella si costituisce di due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, la seconda una basilica in stile classico e barocco. All'interno è visibile l'affresco La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese. Il campanile, del 1826, fu disegnato da Antonio Piovene. La costruzione coincide con le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasina.
L'oratorio di San Nicola da Tolentino, finito nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella barocca che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita del Santo. tTorre del Girone]] o del Tormento è un torrione medievale collocato sul retro della Basilica Palladiana, a cui è collegato, che fu utilizzato anche come prigione ed archivio.
Gastronomia
Vicenza ha assunto grande rilevanza nel settore vinicolo, con vasta produzione su grande scala in tutta la provincia. Una ricca varietà di vini pregiati, che si dividono nelle zone a denominazione di origine controllata, trovano nella stessa
Vicenza la propria sede: ne sono esempio il Vicenza, il
Gambellara e il Colli Berici. Oltre a ciò,
Vicenza offre altre specialità ben conosciute anche all'estero, tra le quali:
Baccalà alla vicentina
Risi e bisi
Polenta e osei
Eventi, sagre, manifestazioni a Vicenza
Elenca gli eventi che si svolgono nella provincia di Vicenza
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