AquilaInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
Fauna
Flora
La fondazione della città
Il medioevo
Cultura
Il parco nazionale del Gran Sasso
Da vedere
Turismo
I comuni della provincia
La Provincia dell'Aquila è una provincia dell'Abruzzo di 300.000 abitanti con capoluogo a L'Aquila. È una provincia interna, senza sbocchi sul mare. Confina con la Provincia di Teramo a nord, con la Provincia di Pescara e la Provincia di Chieti a est, con il Molise (Provincia di Isernia) a sud-est e con il Lazio (Provincia di Frosinone, Provincia di Roma e Provincia di Rieti) a ovest.
Molto antica ed interessante è la disputa se la denominazione corretta di questa provincia sia Provincia di L'Aquila o Provincia dell'Aquila. Come riportato nel Regio Decreto del 23 novembre 1939-XVIII n. 1981 il nome del comune è L'Aquila ed il nome della provincia è Provincia dell'Aquila, ciò perché, anche se in apparenza può sembrare non corretto, era pratica di uso comune definirla in quella maniera.
Fauna
L'esponente più imponente della fauna della zona dell'Aquila è l'orso marsicano, una sottospecie di orso bruno, endemica dell'Appennino, di taglia relativamente ridotta. Presenti anche esemplari di lupo appenninico. Altri mammiferi di rilievo sono il gatto selvatico, il cinghiale, il daino ed il capriolo; meno diffuso che in altri areali abruzzesi è invece il camoscio, reintrodotto in tempi relativamente recenti.
Fra i rapaci meritano menzione l'aquila reale, il falco, la poiana comune e lo sparviero. Spicca, fra gli altri uccelli, la presenza del gracchio alpino e del picchio.
Fra i rettili va segnalata la vipera comune. Staziona nelle pietraie, vicino ai corsi d'acqua e nelle zone di bassi cespugli di ginepro.
Flora
Molto sviluppati i boschetti di pioppi, di carpini e di cerri. Sono presenti, nell'areale, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l'acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l'abete rosso, e il larice.
Tra gli arbusti possono essere menzionati il ginepro, il mirtillo (commestibile), la belladonna (di aspetto simile al mirtillo ma velenoso o addirittura mortale), l'agrifoglio.
Le fioriture sono caratterizzate da gigli (specie protetta da una Legge Regionale dell'Abruzzo), campanule, sassifraghe, primule, genziane, garofanini e numerose orchidee. Menzione a parte merita la stella alpina appenninica, una pianta rarissima sulle montagne dell'Appennino.
La fondazione della città
Fondata per progetto dell’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230 col nome di Aquila, divenne Aquila degli Abruzzi nel 1861 e, nel 1939, per decreto del Ministero dell'Interno, L’Aquila.
Secondo alcuni ricercatori, nelle intenzioni del suo fondatore Federico II, la città avrebbe dovuto essere la nuova Gerusalemme e, per una più recente teoria (dovuta a Luca Ceccarelli), gli edifici più importanti della città furono costruiti in modo da ripetere il disegno della costellazione dell'Aquila.[citazione necessaria]
L’Aquila è città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell'architettura urbana (un caso simile, nel 1703, fu la nascita di San Pietroburgo). Fu costituita dall'unione di molti villaggi della zona (99, secondo la tradizione locale), ognuno dei quali costituì un quartiere che rimase legato al villaggio-madre e fu considerato parte dello stesso per circa un secolo. Ma il cabalistico legame tra la città ha aspetti ancora più intimi connessi alla geometria sacra e alla numerologia. Le coordinate geografiche del centro della città (il Duomo) misurano una latitudine 42,21° - longitudine 13,23° (la somma delle parti intere e dei decimali è 99). Nella nuova città demaniale i cittadini dei castelli inurbati dentro le mura (intus moenia) e quelli rimasti nei castra d'origine (extra) mantengono gli stessi diritti civici e nell’uso delle proprietà collettive, come pascoli e boschi.
Il medioevo
Il primo consiglio cittadino fu composto dai sindaci dei vari villaggi e la città non ebbe una propria esistenza giuridica riconosciuta fino al regno di Carlo II di Napoli, che nominò un Camerlengo quale responsabile dei tributi, che, da allora in poi, furono pagati da tutta la città in quanto tale, mentre, in precedenza, erano pagati dai singoli villaggi, ognuno dei quali comprendeva il quartiere realizzato in città.
Successivamente, il Camerlengo acquisì anche il potere politico, divenendo presidente del consiglio cittadino (che ebbe vari nomi e composizione nel corso dei secoli). La città, autonoma, anche se sotto la sovranità del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi, salvo un breve periodo in cui fece parte dello Stato Pontificio, fu governata da una diarchia composta dal consiglio e dal capitano regio, cui si aggiunse, nel XIV secolo, il conte Pietro Camponeschi, detto Lalle che, da privato cittadino, divenne il terzo lato di una nuova triarchia.
Già in precedenza, la città era divenuta una quasi signoria sotto Niccolò dell'Isola, nominato Cavaliere del Popolo, ma poi massacrato dal popolo stesso quando il suo potere cominciava a diventare troppo grande. Anche Camponeschi, Gran Cancelliere del regno di Napoli, oltre che conte feudale di Montorio al Vomano e quasi "signore" dell'Aquila, finì ucciso, ma, questa volta, per ordine del principe Luigi di Taranto. Il terzo ed ultimo "signore" della città fu Ludovico Franchi, che sfidò anche i papi ospitando Alfonso I d'Este, cacciato da Ferrara, e i figli di Giampaolo Baglioni, l'ultimo signore di Perugia. Tuttavia, quando il suo potere cominciò a diventare troppo grande, gli Aquilani, sempre gelosi della loro libertà, si lamentarono presso il re di Napoli, che lo fece deporre ed imprigionare.
La città, che era la seconda del regno per potenza e ricchezza, iniziò a decadere nel XVI secolo, quando il viceré spagnolo Filiberto d'Orange, dopo averla devastata, la separò dal suo contado, introducendovi il feudalesimo spagnolo e privandola della sua autonomia.
Cultura
L'Aquila è città da grandi tradizioni storico-culturali. Oltre a ricorrenze di grande spessore storico sono presenti numerose Istituzioni stabili di produzione e distribuzione, in campo musicale, teatrale e cinematografico, riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Musei
Museo Nazionale d'Abruzzo
Casa Museo "Signorini-Corsi"
Museo di Scienze Naturali e Umane
Museo Sperimentale D'Arte Contemporanea "Muspac"
Attività musicali
La cultura musicale si spiega nell'attività della Società Aquilana dei Concerti "Bonaventura Barattelli", attiva da oltre 60 anni per opera di Nino Carloni, che ha annoverato grandi direttori artistici e nelle sue stagioni ha ospitato ed ospita concerti dei più grandi musicisti al mondo. Non a caso L'Aquila ha nominato cittadini onorari Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone.
La produzione musicale si avvale dei Solisti Aquilani, gruppo cameristico di solida formazione ed affermazione in Italia ed all'estero, e dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese che vanta un'orchestra stabile di ottimo livello.
Grande a L'Aquila è la fioritura di Cori professionali o amatoriali, di notevole valore, affermati in Italia ed all'estero, tra cui:
L'Associazione Musicale Corale Novantanove, raffinata interprete di polifonia sacra e profana;
Il Coro Gran Sasso, per voci miste, con mezzo secolo di brillante attività e con numerosi concerti all'attivo;
Il Coro della Portella, per sole voci maschili, particolarmente vocato al canto popolare ed alpino, assai affermato in campo nazionale ed internazionale;
Il coro Cappella Ars Musicalis, per sole voci femminili, con un repertorio classico e tradizionale.
Il parco nazionale del Gran Sasso
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree protette più estese e preziose d’Europa. Qui i prodigiosi tesori della natura convivono da millenni con l'altrettanto rilevante patrimonio culturale delle civiltà locali: un armonico equilibrio tra esperienze umane e forze naturali. Borghi antichi, siti archeologici, castelli, santuari, abbazie, chiesette rupestri, eremi e grotte costellano i sorprendenti paesaggi montani del Parco, una natura eccezionalmente ricca di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani, vertiginose creste e impressionanti pareti rocciose. È un’immensa risorsa, fatta anche di artigianato, produzioni tipiche, enogastronomia e folklore, da tutelare, valorizzare e promuovere attraverso la messa a punto di intelligenti itinerari turistici culturali.
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Parchi in Italia
Da vedere
Al giorno d'oggi, la città è un centro turistico, che vanta diversi luoghi di interesse storico:
Il Castello-fortezza spagnolo del XVI secolo;
La basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio, dove fu incoronato e dov'è sepolto il papa Celestino V;
La basilica rinascimentale di San Bernardino, col notevole sepolcro di Maria Pereira, moglie di Lalle Camponeschi, e con la tomba del Santo;
La fontana medievale delle 99 cannelle, scrigno di occulti simbolismi riconducibili ai Cistercensi e collocata come la Fontana di Siloe a Gerusalemme. Secondo la tradizione, ognuno dei 99 paesi che parteciparono alla fondazione della città, portarono a questa fontana di forma trapezoidale, la propria acqua con la costruzione di una cannella. In realtà la fontana delle 99 cannelle risale al 1272 ma inizialmente le cannelle erano 63, nel 1582 diventarono 72 e solo tempo dopo, con l'aggiunta del terzo lato, furono portate a 99.
La Cattedrale di San Massimo, fondata nel XIII secolo (in realtà è dedicata anche a San Giorgio, ma non lo sa quasi nessuno).
L'Aquila, trovandosi circondata dai monti, tra cui anche il Gran Sasso, la vetta più alta dell'Appennino, ha saputo sfruttare tale posizione sia in estate, per attrarre i turisti amanti dell'escursionismo o solo in cerca di un po' di aria fresca, e sia in inverno grazie ad alcune delle località sciistiche più famose del centro sud Italia.
Turismo
Il settore turismo è stato individuato negli anni novanta come il più adatto all'ambiente naturale ed il più promettente in termini di potenziale di crescita. Sono stati istituiti dei parchi nazionali e regionali, è stato investito molto sulle infrastrutture ed i risultati economici cominciano ad arrivare lentamente. Un intero versante della catena montuosa del Gran Sasso (la più alta degli Appennini e parco nazionale) ricade interamente nel territorio comunale. Il settore pur in generale ascesa, è in uno stato ancora iniziale dello sviluppo non avendo ancora una classe imprenditoriale e politica realmente formata nel settore.
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