BresciaInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
Geografia
La città di Brescia
I comuni della provincia
La Provincia di Brescia è una provincia della Lombardia di oltre 1,1 milioni di abitanti.
Confina a nord e a nord-ovest con la Provincia di Sondrio, a ovest con la Provincia di Bergamo, a sud-ovest con la Provincia di Cremona, a sud con la Provincia di Mantova, a est con il Veneto (Provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento).
Geografia
La Provincia di Brescia, la più estesa della regione, vanta tre laghi più numerosi laghetti di montagna, tre valli più altre valli minori, la pianura e le colline. Manca solo il mare.
Il territorio provinciale comprende:
quasi tutta la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio a monte del lago d'Iseo (Sebino), e la sponda orientale del lago;
la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella;
la Val Sabbia, percorsa dal fiume Chiese e comprendente il lago d'Idro (Eridio), tranne la porzione più settentrionale (Val di Chiese, trentina);
gran parte della sponda occidentale e di quella meridionale del lago di Garda (Benaco);
la fascia pedemontana tra i laghi di Garda e d'Iseo e le aree collinari della Franciacorta e di parte dei colli morenici del Garda;
un'area di pianura in gran parte compresa tra l'Oglio e il Chiese.
La provincia comprende i territori sottoposti alla signoria di Brescia, con l'eccezione delle terre irredente di Asola, Canneto sull'Oglio e Lovere.
Grazie alla varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi).
La città di Brescia
Brescia (Brèsa in bresciano)[1] è una città di 190.000 abitanti dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia lombarda e secondo centro della regione per abitanti. La sua area metropolitana conta 800.000 abitanti nel raggio di 20 km dal centro storco, 1.050.000 a 30 Km dal centro[citazione necessaria]. È anche conosciuta come la Leonessa d'Italia, secondo l'appellativo attribuitole da Giosuè Carducci. La città è situata allo sbocco della Val Trompia.
Monumenti
La "Piazza della Loggia", il complesso architettonico più omogeneo della città e splendido esempio di piazza rinascimentale chiusa; l'edificio principale è "la Loggia", oggi palazzo del Comune, iniziato nel 1492 sotto la direzione di Filippino de' Grassi. Il lato meridionale è definito dalla cortina del "Monte di Pietà". Per proteggere le botteghe in legno sulla sinistra della piazza dai frequenti incendi, nel 14° sec. è stata costruita una parete in muratura utilizzando anche pietre di origine romana ritrovate negli scavi per le fondamenta. In questa piazza il 28 maggio 1974 si è consumata la drammatica Strage di Piazza della Loggia.
La "Piazza della Vittoria" è un complesso urbanistico ed architettonico realizzato negli anni '30 del XX secolo che si ispira a quella parte del razionalismo in architettura di ispirazione fascista tipica dell'architetto Piacentini. Per realizzare la piazza venne demolita un'intera area del medievale quartiere Carmine, che al tempo si estendeva fin lì (e che in precedenza era posizione della Curia ducis, sede di re Longobardi e luogo dove soggiornò l'Imperatore del Sacro Romano Impero), privando il centro storico, a parere di molti, di gran parte del suo sapore antico e caratteristico. In compenso, si costruì una nuova grande piazza in alternativa a Piazza Loggia e a Piazza Paolo VI. Qui furono edificati i nuovi edifici che attualmente ospitano, tra l'altro, la sede centrale delle Poste e il parcheggio sotterraneo per auto centrale della città.
Nella "Piazza Paolo VI" (storicamente Piazza Duomo) si trovano:
il "Duomo vecchio" o "Rotonda" eretto nell'XI secolo contiene vari capolavori di Palma il giovane, del Moretto, del Romanino. Lo stesso edificio rappresenta un perfetto simbolo dell'architettura romanica;
il "Duomo Nuovo" anch'esso ricco di capolavori, merita ammirazione la rinascimentale "Arca dei SS. Apollonio e Filastrio" del 1510 e la cupola, calcolata come la terza più grande d'Italia dopo quella di San Pietro a Roma e quella di Santa Maria del Fiore a Firenze;
il "Broletto", antico palazzo comunale, uno dei più maestosi della Lombardia, con la Torre del Popolo (detta Pegol) e la Loggia delle grida (ricostruzione ottocentesca);
La "Piazza del Foro" è il più rilevante complesso con resti d'epoca romana di tutta la Lombardia, con gli imponenti avanzi del "Capitolium";
Il "Monastero di San Salvatore o di Santa Giulia": la basilica di "San Salvatore" è un esempio dell'architettura altomedioevale dell'Italia settentrionale; il complesso è inoltre sede del Museo della città, all'interno del quale si possono trovare numerose opere d'arte della storia bresciana, fra cui la Vittoria Alata e la Croce di Desiderio. Il monastero fu, secondo la tradizione, il rifugio di Ermengarda, figlia del re longobardo Desiderio, ripudiata da Carlo Magno prima della sua discesa nella penisola ed è, per questo motivo, anche un'ambientazione dell'Adelchi di Alessandro Manzoni;
La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli presenta una mirabile facciata, progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo e da lui realizzata con aiuti, con finissime decorazioni a bassorilievo, cui versop il 1500 si aggiunge il peristilio: 16 scultori collaborano alle decorazioni interne ed esterne, tra cui il nipote Antonio della Porta da Osteno (sul lago di Lugano), detto il Tamagnino.
La chiesa romanico-gotica di "San Francesco": nel paliotto dell'altar maggiore un bassorilievo marmoreo rappresentante "il Presepio" porta i caratteri della scuola dell'Amadeo;
La chiesa dei "Santi Nazaro e Celso": la pala d'altare è il "Polittico Averoldi" di Tiziano Vecellio. La facciata è in perfetto stie neoclassico ed è adornata da numerose statue maromoree di pregevole fattura, anche se la sua posizione lungo lo stretto Corso Giacomo Matteotti ne sacrifica in parte l'effettiva maestosità. Per grado di importanza, si colloca al secondo posto dopo il Duomo;
La piccola chiesa del "Buon Pastore";
La chiesa di "San Clemente", con molti dipinti del Moretto, la cui posizione fra i silenziosi vicoli della Brescia romana ne valorizza notevolmente la sacralità e la spiritualità;
La Chiesa di "San Giovanni", con il refettorio per metà affrescato dal Moretto e per metà da Girolamo Romanino;
La Stazione ferroviaria è una costruzione in stile neoclassico con elementi neoromanici, edificata nel 1854;
Il Teatro Grande.
Musei
Museo di Santa Giulia
Museo Diocesano di Brescia
Collezione Arte e Spiritualità
Museo del Risorgimento di Brescia
Pinacoteca Tosio Martinengo
Capitolium
Museo delle Armi Luigi Marzoli
Museo chitarristico degli strumenti musicali e della liuteria bresciana
Museo della Mille Miglia
Museo di Fotografia Ken Damy
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