ComoInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
Geografia
La città di Como
I comuni della provincia
La Provincia di Como è una provincia della Lombardia di oltre 560 mila abitanti.
Confina a nord e a ovest con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a est con la Provincia di Sondrio e la Provincia di Lecco, a sud con la Provincia di Milano, a ovest con la Provincia di Varese. Ha un'exclave in territorio svizzero (Comune di Campione d'Italia).
Geografia
La provincia di Como dal punto di vista fisico è molto variegata, con zone montagnose (la vetta più alta è il monte Cardinello, 2.521 m s.l.m.), lacustri (il lago più esteso è il Lario), collinari e pianeggianti. Nella parte centro-settentrionale vanno segnalate per la loro importanza ambientale e turistica: la Val d'Intelvi, la Valcavargna, la Valsolda e la Vallassina. Oltre al Lario detto più comunemente lago di Como, vi sono molti altri bacini completamente o parzialmente compresi nella provincia: ricordiamo il Ceresio o lago di Lugano, il lago di Mezzola, il lago di Pusiano, il lago di Piano, il lago di Alserio, il lago di Montorfano e il lago del Segrino.
Oltre a Como stessa, i centri abitati più importanti sono: Cantù, Erba e Mariano Comense.
La città di Como
Como (Comm in comasco) è un comune italiano di 83.318 abitanti (demo.istat.it 28/02/2007), capoluogo dell'omonima provincia. Situata sul Lago di Como, confina a nord-ovest con la Svizzera. È uno dei vertici ideali del Triangolo Lariano.
Storia
Antichità
Una immagine di Como di Jean-Baptiste Camille CorotUn primo nucleo lo fondarono probabilmente gli Orobi, un'antica popolazione ligure o gallica. Intorno al V secolo a.C. la zona venne occupata dai Galli Insubri che vi fondarono una oppidum, cioè un centro fortificato. Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dai romani. In seguito ad una terribile invasione dei Reti, per volere di Cesare venne costruita Novum Comum al centro della convalle bonificata. Nel 77 a.C. si insediarono 5000 coloni di cui 500 nobili greci cui è presumibilmente riconducibile l'origine etimologica di località quali Lecco [Leucos], Corenno [Corinto], Lenno [Lemna], Nesso [Nasso], Dervio [Delfo]. Nel 49 a.C. Como diventa un municipium. Nel 354 viene esiliato a Como il futuro imperatore Flavio Claudio Giuliano.
Medioevo
Durante l'alto medioevo Como subisce l'invasione dei Goti prima e dei Longobardi poi; nel 951 scende in Italia l'imperatore Ottone I e tra i suoi sostenitori c'è anche Gualdone, vescovo di Como. Durante il periodo comunale, Como fu contesa tra le famiglie rivali dei Rusca (o Rusconi) e dei Vitani. Con Azzone Visconti, Como entrò definitivamente nell'orbita viscontea. Alla morte di Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Franchino II Rusca tentò di instaurare a Como una signoria personale. Seguì un periodo di devastazioni e stragi fino al 1416 quando Como si consegnò a Filippo Maria Visconti.
Età moderna
Nell'ottobre del 1525 Como veniva occupata Don Pietro Arias, inviato da Antonio de Leyva, con 200 spagnoli. Da allora seguì le sorti del Ducato di Milano e successivamente del Regno Lombardo-Veneto fino alla unità d'Italia .
Monumenti principali
Duomo Particolare del duomo di ComoDuomo di Como (costruito tra il XIV e XVIII sec.)
Chiesa di San Fedele
Broletto (municipio antico)
Tempio Voltiano (museo Alessandro Volta)
Basilica di Sant'Abbondio (chiesa romanica con affreschi del XI sec.)
Basilica di San Carpoforo
Casa del Fascio opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni)
Monumento ai caduti (di Giuseppe Terragni)
Asilo Sant'Elia opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni)
Villa Olmo
Mura di Como
Castel Baradello
Giochi storici
All'inizio di settembre si svolge a Como il Palio del Baradello, rievocazione storica che prende il nome dal Castel Baradello, che sovrasta la città, fatto erigere da Federico I di Svevia, detto il barbarossa, a difesa della città alleata.
Fonti storiche narrano che nel "mese di Giugno, anno del Signore 1159, l'imperatore Federico I di Svevia, dopo aver sconfitto Milano con il determinante contributo delle truppe di Lodi, Cremona, e Pavia ma soprattutto Comasche, riconoscente, giunge in visita a Como. La città alleata gli tributa gran festa e accoglienza: si organizzano in suo onore gran banchetti, luminarie, parate e gare sul lago"
Nel 1981 nasce quindi il palio, che coinvolge le contrade storiche della Città di Como (tra le quali: Borgo di Rebbio, Borgo di Sant'Agostino, Borgo della Roggia Molinara, Contrada della Cortesella, Borgo di Camerlata, Borgo di San Martino, Borgo di Tavernola) e alcuni Comuni del territorio lariano (Comune di Brienno, Comune di Cernobbio).
Esso si articola attraverso tre gare ufficiali: la cariolana, corsa storica con le carriole, la giostra del saraceno, dove il Cavaliere di ciascun Borgo scende in campo galoppando sul proprio destriero e cerca di colpire il bersaglio del simulacro prima del proprio antagonista, sceso anch'esso in campo, ottenendo in tal modo il diritto ad incontrare l'avversario successivo ed il tiro alla fune, che ha sostituito dal 2005 la regata, gara remiera con le caratteristiche lucie (barche a fondo piatto).
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