Affacciata ad est sul
Mar Ionio, confina a nord-ovest con la Provincia di Cosenza e a sud-ovest con la Provincia di Catanzaro.
La provincia è stata costituita il 6 marzo del 1992, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro (da cui ha avuto origine anche la Provincia di Vibo Valentia). L'Ente Provincia è stato ufficialmente costituito nel 1995, quando si sono tenute le prime elezioni per il Consiglio provinciale.
Storia
Il capoluogo di provincia, Crotone, vanta un'antica tradizione magno-greca, fu patria di filosofi, matematici e personaggi illustri come Pitagora, Filolao, Alcmeone, Milone. Nella storia recente, in particolare a partire dagi Anni Venti del XX secolo, è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche, anche per presunte ragioni di forte inquinamento ambientale. Il futuro industriale della provincia è stato affidato alla realizzazione di investimenti tramite i Contratti d'area, che non hanno però raggiunto risultati paragonabili al passato. In questo settore, si fa strada l'area industriale della Valle del Tacina situata in territorio di Cutro, che ospita prevalentemente piccole e medie aziende ma candidata a diventare il polo automobilistico calabrese con la realizzazione del progetto dell'azienda De Tomaso.
Cultura
Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, la statua lignea del Crocifisso di Cutro, monumento nazionale, la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca, e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove vi è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo. Da non perdere il suggestivo borgo di Caccuri, dove si possono ammirare il castello (sec. VI-XIX - [1]), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XIV), la Badia di S. Maria del Soccorso o Chiesa della Riforma (sec. XV)e la Cappella della Congrega del S. Rosario (sede di concessione dell'indulgenza plenaria dal 1679, è visibile la bolla papale di Innocenzo XI). Manifestazioni di interesse culturale sono:
la partita di scacchi viventi che si tiene ogni anno a Cutro la sera del 12 agosto per celebrare una importante pagina di storia in onore del celebre concittadino Giò Leonardo Di Bona, che fu primo campione di scacchi d'Europa e del Nuovo Mondo, e permise a Cutro di ottenere il titolo di "città" nel 1575 per concessione del re Filippo II d'Asburgo;
la tradizionale gara degli asini che si tiene, sempre in agosto, a Castelsilano, un "palio di Siena" in miniatura dove si scontrano le contrade del piccolo centro;
il festival dell'Aurora, organizzato a Crotone nel mese di maggio, dall'associazione "Maggio crotonese", con appuntamenti a Crotone, Caccuri e Santa Severina;
il Calvario di Petilia Policastro, una manifestazione in costume per ricordare la passione di Cristo il venerdì santo.
la Giornata Medievale che si tiene, in costume, sempre in agosto a Caccuri, con gli sbandieratori della città di Bisignano.
La provincia è attraversata dal fiume Neto e da numerosi torrenti.
Prodotti tipici
Come produzioni eno-gastronimiche, si produce il prezioso e rinomato vino di Cirò, doc d'eccellenza, che costituisce la fonte primaria dell'economia del Cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro: Cutro era soprannominata, per questo, il "granaio" della Calabria.
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