FirenzeInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
Storia di Firenze
I musei a Firenze
Palazzo Vecchio
Palazzo Pitti
La Cattedrale
Il campanile di Giotto
Enogastronomia a Firenze: la cucina Fiorentina
I comuni della provincia
La Provincia di Firenze è una provincia della Toscana di circa 965 mila abitanti.
Confina a nord e a est con l'Emilia Romagna (province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena), a sud-est con la Provincia di Arezzo, a sud con la Provincia di Siena, a ovest con le province di Pisa, Lucca, Pistoia e Prato.
Firenze (già Florentia e Fiorenza) è una città del centro-nord Italiano con 366.488 abitanti[1] (se si aggiungono gli oltre 200.000 residenti del comprensorio extra-urbano, la popolazione dell'"area metropolitana fiorentina" sale a oltre 550.000 abitanti[citazione necessaria]; comprendendo poi anche la parte urbanizzata senza soluzione di continuità che la connette alla città di Prato,(fino al 1992 compresa nella propria provincia) la conurbazione sale a circa 1.000.000 di abitanti[citazione necessaria]), capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana, della quale è la città più grande e popolosa, nonché il principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo. A causa della sua vicinanza con Pistoia ci si avvia alla estensione della conurbazione anche a quella città. Attraversata dal fiume Arno (che il 4 novembre 1966 straripò durante l'alluvione di Firenze, causando ingenti danni e la morte di 35 persone), Capitale d'Italia per un breve periodo dopo l'unificazione dell'Italia (1865-1871) e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici (1434-1494, 1512-1527 e 1530-1737), Firenze è stata nell'Europa medievale un importante centro culturale, commerciale e finanziario.
È considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è riconosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti, e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e i musei Palazzo Pitti), è rinomata come una delle più belle ed importanti città del mondo.
Storia di Firenze
La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C., con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per ex-soldati romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero (Colle Val d'Elsa 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).
Firenze nel corso dei secoli regnò su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena.
A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348 (immediatamente dopo Venezia, e subito prima di Milano e Bologna, era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione), 25000 lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.
Il primo periodo del dominio dei Medici finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un trattato sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti.
Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini estromisero i Medici per una seconda volta e ristabilirono una repubblica il 16 maggio 1527.
Rimessi al loro posto per due volte, col supporto sia dell'Imperatore che del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.
L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, e la Toscana diventò una provincia del Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese provvisoriamente il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865 su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di settembre, ma l'ambito ruolo fu trasferito a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria.
Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944). Firenze è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Una citta' tuttavia ricordata anche per la triste quanto tenace azione dei franchi tiratori, organizzati da Alessandro Pavolini, per contrastare l'avanzata anglo-americana.
Il 4 novembre 1966 gran parte del centro fu alluvionato dall'Arno, danneggiando molti tesori d'arte.
I musei a Firenze
I musei fiorentini sono un invito a intraprendere un viaggio affascinante: il visitatore potrà scegliere i propri ritmi ed i propri percorsi alla scoperta di collezioni e monumenti che nel loro insieme offrono uno straordinario panorama dell'arte e della storia di Firenze.
Dalle testimonianze della Florentia romana nel Museo di 'Firenze com'era' alle espressioni artistiche del Novecento della Raccolta 'Della Ragione' e del Museo Marini, da un luogo di potere come Palazzo Vecchio a quelli dello spirito come Santa Maria Novella e il Carmine, dalla casa-museo di Frederick Stibbert alla privata galleria antiquaria di Stefano Bardini, passando attraverso i capolavori dei grandi maestri del Rinascimento -Masaccio, Donatello, Michelangelo- sono innumerevoli gli itinerari che ciascuno può costruirsi.
Il viaggio può durare pochi giorni come un anno: può compierlo con agio tantoil turista di passaggio quanto il fiorentino che l'ospite che frequenta nel tempo la città.
Per la prima volta, inoltre, due musei privati, il Museo Marini e il Museo Stibbert, si associano a quelli comunali in un'unica proposta di fruizione: l'auspicio del Comune è che presto si aggiungano anche altri Musei, per rendere ancora più ricco ed attraente questo viaggio attraverso la bellezza e la civiltà di Firenze.
Palazzo Vecchio
Quartieri monumentali
S. Maria Novella
Museo e Chiostri monumentali
Museo Bardini
Fondazione Romano
nel Cenacolo di S. Spirito
Museo Storico Topografico
"Firenze com'era"
Galleria Rinaldo Carnielo
Cappella Brancacci
Museo Stibbert
Museo Marino Marini
Palazzo Vecchio
PALAZZO VECCHIO é la costruzione pubblica più importante della città di Firenze. La costruzione, progettata da Arnolfo di Cambio, ebbe inizio nel 1299. Inizialmente era la sede dei Piori delle Arti e della Signoria. Fu abitato dalla Grande famiglia ducale sotto Cosimo I de' Medici prima che si trasferissero a Palazzo Pitti. Fu in questo periodo (1150-65) che Vasari lo trasformò, decorandolo sontuosamente e ricostruendone gli interni, per adeguare il palazzo al ruolo che si prestava ad assumere, di sede del Governo e residenza ufficiale della famiglia regnante. L'intero palazzo è oggi un museo, nella parte chiamata "Quartieri Monumentali". Di gran valore il Salone dei '500, lo studiolo di Francesco I de' Medici, la stanza degli Elementi e la Sala dei Gigli. La Loggia dei Lanzi domina la grande Piazza della Signoria, di fronte al palazzo, con le sue imoportanti statue, fra le quali il "Perseo" del Cellini ed "Il ratto delle Sabine" del Giambologna.
Palazzo Pitti
La GALLERIA DELL'ACCADEMIA è uno dei musei fiorentini più conosciuti, perché ospita famose sculture di Michelangelo, fra cui "Il David", "I quattro prigionieri" e la "Pietà da Palestina". Ci sono anche quadri della collezione del GrandDuca Pietro Leopoldo che aiutava i giovani artisti fiorentini, iscritti all'Accademia delle Arti, tuttora a fianco della Galleria.
La Cattedrale
Il DUOMO è la Cattedrale di Firenze. È dedicata a Santa Maria del Fiore ed è in stile gotico italiano. L'edificio fu disegnato da Arnolfo di Cambio (1245-1302), e rappresenta una delle sculture architettoniche più grandi di quell'epoca. Finita intorno al 1367, fu completamente coperta da marmo colorato, così come lo era il Battistero, sebbene la facciata sia rimasta incompleta fino al 19° secolo.
All'interno ci sono diverse opere d'arte molto importanti, caratterizzate dalla forma architettonica Gotica, completamente differenti dagli edifici medievali del Nord delle Alpi. Di primaria importanza sono gli affreschi sul lato sinistro, che mostrano monumenti equestri del "Condottiero" (generale) dil Paolo Uccello (1436) e Andrea del Castagno (1456).
Molti delle statue del Duomo sono ora nel Museo della "Opera del Duomo", ma altre sono ancora nella Cattedrale, come le lunette di Luca della Robbia, sopra le porte della Sagrestia, o le porte di bronzo dell'Altare e la grande Pietà di Michelangelo. Non dimenticate di guardare le splendide vetrate, realizzate fra il 1434 e il 1445 su disegno di importanti artisti quali Donatello, Andrea del Castagno e Paolo Uccello. Altra cosa da non perdersi sono gli intarsi nel legno degli armadietti della Sagrestia su disegno del Brunelleschi, di Antonio Del Pollaiolo e di altri artisti.
Il campanile di Giotto
Il "Cupolone", con il campanile della cattedrale, meglio conosciuto come "CAMPANILE DI GIOTTO", sono il monumento che spicca di più da qualsiasi punto panoramico della città. Giotto, il famoso pittore e architetto disegnò il campanile, sebbene alla sua morte nel 1337 solo la parte più bassa era finita. Il lavoro è continuato sotto Andrea Pisano (c. 1290-1349) e Francesco Talenti (active 1325-1369), che completà la struttura ripetendo le decorazione in rilievo del marmo, alternate da finestre.
Enogastronomia a Firenze: la cucina Fiorentina
Il cibo toscano è semplice e abbondante, basato sulla produzione locale, formaggi caldi e carne alla griglia.
Nel cuore della cucina fiorentina ci sono quattro ingredienti fondamentali: pane (piatto, senza sale, ben cotto con una crosta croccante e un di dentro leggero); olio extra-vergine d'oliva, senza dubbio il migliore anche per friggere, carne alla griglia, bistecche di manzo alla fiorentina, selvaggina arrostita o brasata col vino come il cinghiale, il cervo e il coniglio ed infine il vino stesso.
I ristoranti fiorentini servono tutte le specialità italiane, non solo quelle tipiche di Firenze.
Qui sotto segue una breve lista di alcuni pasti toscani.
ANTIPASTI
Affettati Misti
Pinzimonio
Crostini di fegato
Tonno e fagioli
Fettunta
Baccelli e pecorino
PRIMI PIATTI
Lasagne al Forno - Lasagna
Zuppa di cipolle
Ravioli nudi
Pappa al pomodoro
Pasta e fagioli
Ribollita - Zuppa di verdura e pane
Brodo di carne
Stracciatella - Zuppa di uova
Pappardelle alla lepre
Panzanella - Torta di pane
SECONDI PIATTI
Trippa alla fiorentina
Uova Frittellate o Affrittellate
Stracotto
Frittata di Carciofi (tortino)
Lesso
Bistecca alla fiorentina
Arista
Bistecchine di maiale
Salsicce di maiale
Fegatelli
Pollo alla fiorentina
Casseruola alla fiorentina
Baccala'
Calamari in zimino
CONTORNI
Fagioli o ceci all'olio
Fagioli all'uccelletta
Piselli novelli in casseruola
Fritto misto
Cavolfiore stufato
Cavolfiore viene bollito
DOLCI
Schiacciata alla fiorentina
Schiacciata con l'uva
Castagnaccio
Bongo - Profiteroles
Cenci
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