La SpeziaInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
Storia
Ecologia
Feste, fiere, ricorrenze e manifestazioni popolari
Enogastronomia
Turismo
I comuni della provincia
La Provincia della Spezia è una delle quattro province della Liguria, con capoluogo alla Spezia.
Confina ad ovest con la Provincia di Genova, a nord con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma), ad est con la Toscana (Provincia di Massa-Carrara), e a sud è bagnata dal Mar Ligure.
Storia
I primi insediamenti
Le prime presenze antropomorfe nel territorio sono state riscontrate già nel Paleolitico Medio (80.000 anni fa), fino all’età del bronzo. Di questi antichi abitanti della provincia sono testimonianza i ritrovamenti avvenuti, anche di recente, nella Val di Vara e in modo particolare nelle località di Maissana, Carro e Suvero. Su tutto il territorio spezzino sono ancora visibili queste tracce preistoriche, dal menhir del monte Capri, al menhir di Tramonti, costruzioni in arenaria grigia di origine ancora oggi sconosciuta. Come le statue stele, dunque, rappresentano un enigma storico peculiare della provincia spezzina, risalenti al periodo che va dalla fine del neolitico all'età del ferro.
Una traccia indelebile è stata invece lasciata dai Liguri, una popolazione suddivisa in tribù, stanziati nell'attuale provincia spezzina tra Punta Mesco e Luni. I Liguri iniziarono una primitiva forma di agricoltura fino ad arrivare a contrastare l’avanzata dei romani con continue guerriglie, resistendo per molti anni all'avanzata della potenza militare romana.
La presenza dei romani e la successiva decadenza
Castello Doria a PortovenereNel 173 a.C. i consoli Publio Cornelio Cetego e Marco Bebio Tamfilo costrinsero i Liguri alla resa. La presenza romana nel territorio spezzino è testimoniata in numerosi punti: la città di Luni fu uno dei maggiori centri commerciali e culturali della regione, testimionato dai resti e dai rinvenimenti archeologici (l'anfiteatro ed il foro per citarne alcuni), ma molte testimonianze della presenza romana sono arrivate a noi con i resti di alcune ville patrizie, a Bocca di Magra, a Marola e al Varignano.
Nonostante il tramonto dell'impero romano, la prosperità della zona crebbe anche in età bizantina. Successivamente furono i Longobardi ad assoggettare la zona: nel 643 Rotari si impossessò della provincia bizantina, successivamente unita al ducato longobardo di Lucca. Nel 773 Carlo Magno occupò il territorio spezzino e Luni ne divenne capoluogo, la cui amministrazione fu affidata al vescovo-conte. Il Comitato di Luni coincideva quindi con la diocesi, e confinava con i Comitati di Lucca e di Parma. Ma le continue scorrerie dei barbari, i saccheggi dei Normanni (860) e dei Saraceni segnarono l'inizio della decadenza.
Anche il porto di Luni si stava progressivamente insabbiando e la malaria costringeva la popolazione ad emigrare verso l'entroterra, accrescendo il centro di Sarzana. Il nome di Sarzana comparve per la prima volta in un diploma del 963, con il quale l'imperatore Ottone I concedeva la proprietà del "castrum de Sarzano" al vescovo di Luni. Nel 1015 la città romana fu distrutta dalle scorrerie dei saraceni, sconfitti e cacciati l'anno seguente dalle flotte unite di Genova e Pisa. Nel 1204 la sede vescovile fu trasferita a Sarzana, divenuta un florido centro mercantile.
Dal XII secolo il territorio sulla sponda sinistra del fiume Magra divenne proprietà del vescovo di Luni, creando continui contrasti con i Malaspina, una nobile famiglia proprietaria di numerosi territori nella Lunigiana. Tali contrasti terminarono con la pace di Castelnuovo del 1306, mediata da Dante Alighieri, ospite dei Malaspina.
L'influenza della repubblica genovese
La cittadella sarzanese di FirmafedeIn seguito la provincia spezzina fu teatro delle lotte tra le repubbliche marinare di Pisa e Genova; la prima arrivò a fortificare il borgo di Lerici, in contrapposizione all'avamposto genovese di Portovenere. Curiosamente ancora oggi rimane segno della presenza genovese proprio nello stendardo portovenerino, che ripropone la bandiera genovese. La presenza delle famiglie genovesi si fece evidente nel secolo XIII, quando Niccolò Fieschi dei conti di Lavagna e Torriglia acquistò dal vescovo-conte di Luni molte terre della Riviera ligure di levante.
Come centro del nascente stato feudale scelse l'allora piccolo borgo della Spezia che fu per questo cinto da mura e da un castello. Oberto Doria nel 1273 espugnò il centro e distrusse la rocca, costringendo così i Fieschi a lasciare la Spezia e cedendone i territori al comune di Genova. Da allora la Spezia rimase sotto il dominio genovese, tanto che nel 1393 fu sede di podestà per volere del primo doge Simone Boccanegra, a cui aggregò, nel 1371, anche la preesistente Podesteria di Carpena, diventando così capoluogo amministrativo e giudiziario della estrema Riviera ligure di levante.
Sarzana invece fu, dal 1314 al 1328, sotto il potere di Castruccio Castracani, signore di Lucca, e successivamente passò sotto l'influenza fiorentina. Nel 1487 entrò a far parte dei possedimenti di Lorenzo il Magnifico, per poi esser ceduta l'anno successivo al Banco di San Giorgio entrando infine a far parte della Repubblica di Genova nel 1572.
Sorsero, quindi, le prime opere difensive, come il castello di San Terenzo e di Santa Maria al Varignano. La città capoluogo mostrò grande fedeltà al governo genovese che, in cambio, realizzò fortificazioni lungo la costa, garantendole una certa tranquillità. Il territorio rimase nell'orbita di Genova fino all'età napoleonica.
Da Napoleone al Regno d'Italia
Napoleone, con un decreto dell'11 maggio 1808, dichiarò la Spezia capoluogo del Settimo Dipartimento marittimo e, successivamente, Sottoprefettura marittima con a capo il sottoprefetto Santorre di Santarosa. Il Generale riconobbe subito la posizione strategica del golfo, sul quale nutriva ambiziosi progetti militari: la Spezia infatti sarebbe dovuta diventare la piazzaforte marittima dell'impero. Nel 1814 fu occupata dagli austriaci ed il Congresso di Vienna segnò il passaggio definitivo del territorio ligure ai Savoia.
Sotto il regno sabaudo la Spezia fu capoluogo della provincia di Levante, comprendente 29 comuni. Durante il risorgimento Cavour attuò quello che era già stato un obiettivo di Napoleone vale a dire la costruzione di un arsenale e di un porto militare (1869). In quegli anni il golfo assunse anche una forte dimensione di turismo d'èlite, in virtù delle sue bellezze naturali e delle attività recettive di grande lusso come gli alberghi Grande Bretagne, Croce di Malta e la Locanda di Odessa. Il Croce di Malta fu per molti anni luogo di soggiorno del re sabaudo.
Dalla nascita della provincia ai giorni nostri
La costituzione della Provincia della Spezia venne approvata con Regio Decreto, a firma del Re Vittorio Emanuele III, il 28 novembre 1923.
In quegli anni la provincia fu teatro di ferventi scontri; tra i tanti si ricordano i "Fatti di Sarzana" del 21 luglio 1921, in cui furono respinte dalla popolazione e dai carabinieri della locale stazione le colonne di fascisti provenienti dalla vicina Toscana.
Durante la seconda guerra mondiale la città della Spezia fu pesantemente colpita dai bombardamenti, a causa della presenza dell'arsenale, delle industrie pesanti e del porto, ma anche di obbiettivi militari di interesse come la sede del XXI° Fanteria e della Xa MAS. Nel periodo tra il 1943 e il 1945, l'intero territorio fu teatro della resistenza partigiana, attiva soprattutto nelle valli della Magra e del Vara. Il 25 aprile 1945, i maggiori centri urbani erano già nelle mani delle brigate partigiane all'arrivo delle prime colonne statunitensi. Alla fine della guerra il capoluogo fu in larga parte ricostruito, come anche il resto del territorio duramente segnato dal conflitto.
La Provincia della Spezia è tra le istituzioni insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
La prima amministrazione democraticamente eletta risale al 10 giugno 1951, data dell'insediamento del consiglio provinciale. Tale organo non fu in grado di esprimere un Presidente di Giunta e quindi fu necessario il commissariamento dell'ente, fino al 25 maggio 1952, data delle elezioni che portarono ad avere la prima amministrazione nata dal consenso popolare. La Giunta fu presieduta dall'ex sindaco spezzino della Liberazione, Agostino Bronzi.
Ecologia
Gli aspetti ecologici del territorio spezzino sono piuttosto importanti: da un lato la grande ricchezza di patrimonio naturale, dall'altro il delicato equilibrio che spesso si crea tra antropizzazione e ambiente.
Varese Ligure è il primo Comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO-14001, rilasciata dal Rina (Registro navale italiano) e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, hanno verificato l'assenza di agenti inquinanti (ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico), hanno garantito la qualità dei servizi urbani (gestione dei rifiuti, trattamento delle acque, servizi alle imprese, trasporti, tutela del paesaggio) ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. Comprova è la costruzione di una centrale eolica da 3 GigaWatt/h.
Altri comuni del territorio stanno approntando gli adempimenti per la certificazione ISO-14001.
Nel corso del 2006, inoltre, è stata assegnata la Bandiera Blu a Lerici per la qualità delle spiagge e alla Spezia per l'attracco turistico.
Nel 1997, l'UNESCO ha ritenuto di dichiarare patrimonio dell'umanità, la Palmaria, il Tino, il Tinetto, Portovenere e le Cinque Terre
Tuttavia non mancano alcuni esempi negativi che inducono a tenere alta l'attenzione verso la tutela e la salvaguardia di un territorio che da secoli vive in equilibrio tra uomo e ambiente. Tali esempi sono da ricercarsi nella Raffineria di idrocarburi nella piana di Arcola, nel porto della Spezia e in alcune discariche di rifiuti, in passato oggetto di inchieste della magistratura.
Feste, fiere, ricorrenze e manifestazioni popolari
La provincia della Spezia è ricca di manifestazioni che vogliono essere essenzialmente un momento di sintesi delle tradizioni popolari, culturali, sportive ed enogastronomiche del territorio spezzino, ma anche un luogo di incontro con le altre realtà. Tra le più note ci sono:
Rappresentazione allegorica di fine carnevale detta "L'Omo ar Bozo" ad Ameglia
Sagra del raviolo e Sagra della polenta ad Arcola
Il Pellegrinaggio al Santuario della Madonna dell’Ulivo, l'Infiorata del Corpus Domini, Un Borgo in festa, le Celebrazioni di San Bernardo Abate, Fiera di San Lazzaro, Fiera di San Pasquale, Festa Patronale di San Pietro, Festa della Croce Azzurra, Festa della Birra, Castagnata, Sagra del Canestrello a Brugnato
Sagra del miele a Calice al Cornoviglio
Processione della Madonna della Guardia, la Festa degli Alpini, Fiera di San Isidoro, Sagra dell'asado, Sagra del vino, Sagra della frittella di baccalà, Sagra della torta nel comune di Follo
Fiera di San Giuseppe, Cercantico, Pop Eye Festival e Festa del mare con il Palio del Golfo alla Spezia
Natale Subacqueo e Sagra della Lumaca[6] a Lerici
Mostra Permanente della Cultura Materiale, Festa di San Giacomo, Festa del Mare e la Sagra del Gattafin a Levanto
Processione della Madonna Bianca a Portovenere
La Soffitta nella strada, la Calandriniana, Festival della Mente, Festival Internazionale del Teatro di Strada, Fiera tradizionale delle nocciole a Sarzana
Carnevale dei Belli e dei Brutti, le "Botteghe d'arte" e Festa di San Giovanni Battista a Suvero (Rocchetta di Vara)
Natale subacqueo a Tellaro
Festa di San Venerio sull'isola del Tino
Palio dei Rioni Vezzanesi, Sagra dell'Uva e del Vino a Vezzano Ligure
Enogastronomia
La cucina spezzina attinge la maggior parte delle sue ricette dalla cucina ligure, commistione tra mare e terra, una cucina semplice e caratterizzata dall'uso di ingredienti cosiddetti "poveri", ovvero ingredienti di facile reperibilità.
Tuttavia piatti apparentemente semplici sono esaltati nei loro sapori dall'uso delle numerose erbe aromatiche come rosmarino, timo, ecc., che crescono spontaneamente su tutto il territorio provinciale, tipiche della macchia mediterranea.
Tra i prodotti locali di grande pregio c'è sicuramente l'olio d'oliva base e condimento delle maggiori ricette della gastronomia spezzina.
Vini
La provincia della Spezia ha nel suo territorio un'antica tradizione vinicola, soprattutto per quanto riguarda la produzione familiare. Moltissime famiglie spezzine, soprattutto nell'entroterra, possiedono piccoli appezzamenti di terra tenuti a vigna, da cui ottengono modeste produzioni vinicole, ad uso personale. Tuttavia nel corso degli ultimi anni la tendenza ad aggregarsi in piccole aziende vinicole è forte ed ha portato ad eccellenti produzioni, soprattutto per quanto riguarda i vini bianchi.
I principali produzioni vinicole della provincia sono lo Sciacchetrà eccellente e famoso vino liquoroso, il DOC delle Cinque Terre, il Levanto e la Vernaccia, provenienti dalla Riviera spezzina e il Vermentino delle colline di Luni e di Arcola.
Turismo
Il territorio spezzino gode di un'ampia varietà di proposte turistiche. Tale opportunità è possibile grazie ad una serie di alternative, sia culturali come musei, chiese, castelli, fortificazioni, sia ambientali come le molte zone panoramiche, sia enogastronomiche grazie ai moltissimi agriturismi sparsi nel territorio, sia turistiche in senso stretto grazie ai molti stabilimenti balneari nel litorale sarzanese, all'incantevole litorale delle Cinque Terre e delle località balneari che si affacciano sul Golfo dei Poeti.
Il capoluogo
La Spezia offre ampie scelte turistiche, nonostante il carattere recettivo non sia primario nell'economia della città. Negli ultimi anni, tuttavia, si è registrata una sensibile inversione di tendenza in tal senso, con un'attenzione maggiore alle problematiche legate al turismo. Di fatto la città è il centro di transito dei servizi di collegamento marittimo con le località balneari della riviera e del golfo.
Le vallate
La natura tipicamente agricola dell'entroterra ha fatto si che si sviluppassero strutture ricettive a conduzione familiare, come piccole locande, agriturismi o bed & breakfast. Le comunità della vallata del Vara sostengono il turismo a contatto con la natura, grazie ai paesaggi incontaminati e ricchi di bellezze naturali. Il fiume stesso offre possibilità turistiche e sportive, con la pratica della canoa, del rafting e della pesca. Un esempio di convivenza tra natura, sviluppo sostenibile e uomo è la comunità di Varese Ligure, primo comune europeo ad ottenere la certificazione ISO-14001 sull'ambiente.
Panorama della piana di SarzanaSarzana è tra i maggiori centri culturali e turistici della provincia spezzina, grazie al suo borgo antico, ricco di tesori artistici come la cattedrale di S.Andrea, la fortezza di Sarzanello e la cittadella Firmafede.
Oltre alle ricchezze artistiche, Sarzana risulta essere un fervente centro culturale, grazie ad iniziative di prestigio come il Festival della Mente. Tuttavia, tutta la zona che orbita intorno al fiume Magra, dispone di un importante apparato recettivo. Grande importanza risultano avere sia la rete di agriturismi e di produzioni vinicole delle colline lunensi, sia la bellezza medievale dei borghi collinari di Castelnuovo, Ortonovo ed Ameglia. È particolarmente interessante la zona archeologica di Luni, con il recupero dell'antica città e del porto romano.
Per quanto riguarda il settore della villeggiatura è da segnalare l'attività di ricezione sulla costa, nella zona tra Marinella e Fiumaretta, dove sono presenti numerosi stabilimenti balneari.
Il mare
Il mare è sicuramente una presenza fondamentale nell'aspetto turistico del territorio spezzino, e la vita stessa di parte del territorio è scandita dalla presenza del mare. Il turismo spezzino fa sicuramente riferimento alle Cinque Terre, così come alle località che si affacciano sul Golfo.
Attualmente è possibile sfruttare servizi di traghetto e motonave che trasportano i turisti dalla città capoluogo alle località di Portovenere, Lerici e alle Cinque Terre.
L'accesso al mare è garantito anche da un sistema di stabilimenti balneari che ricoprono tutto il litorale sabbioso tirrenico che ricade nella provincia della Spezia, in particolare nel territorio di Sarzana, con le spiagge di Marinella. Vi sono anche altre località che forniscono un accesso balneare, come la Baia dell'Angelo, gli Spiaggioni e Punta Bianca nel territorio amegliese, tutto il litorale lericino con le spiagge di Fiascherino, dell'Eco del Mare, del Castello, della Venere Azzurra, della Baia Blu e di San Terenzo, e infine Portovenere con la spiaggia degli Ulivi.
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