PerugiaInformazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia
La città di Perugia
Assisi
Gubbio
La città della domenica
I comuni della provincia
La Provincia di Perugia è una provincia dell'Umbria di circa 630 mila abitanti.
Confina a nord e a est con le Marche (Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Ancona, Provincia di Macerata e Provincia di Ascoli Piceno), a sud con il Lazio (Provincia di Rieti) e con la Provincia di Terni, a ovest con la Toscana (Provincia di Siena e Provincia di Arezzo).
È la provincia più estesa dell'Umbria, di cui occupa i due terzi del territorio. Il suo capoluogo è Perugia. La provincia si estendeva in tutto il territorio umbro sino al 1927, anno d'istituzione della Provincia di Terni.
La città di Perugia
Perugia (158.313 abitanti circa) è il capoluogo della regione Umbria e dell'omonima provincia.
Città d'arte, Perugia è meta di numerosi turisti e ospita una antica Università degli studi, fondata nel 1308, oltre che la maggiore Università per stranieri d'Italia. Perugia è da sempre una città innovativa nel campo dei trasporti pubblici: è stata la prima città italiana a costruire scale mobili in più punti della città, per far raggiungere il centro a piedi.
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I primi insediamenti di cui siamo a conoscenza nel territorio risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi delle falde dell'altura perugina ed a partire dal secolo VIII anche sulla sommità del colle dove sorgerà la città. Il rapido sviluppo di Perugia è favorito dalla posizione dominante rispetto all'arteria del fiume Tevere e dalla posizione di confine tra le popolazioni Etrusche ed Umbre. Il vero e proprio nucleo di Perugia si forma intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., e dalla disposizione delle necropoli etrusche abbiamo una testimonianza indiretta dell'epansione del primo tessuto urbano. Perugia diventa in breve una delle più importanti città etrusche e una delle 12 lucumonie, dotandosi successivamente (IV secolo a.C.) di una poderosa cinta muraria, ancor oggi visibile.
Con la battaglia di Sentino (295 a.C.), Perugia e gran parte dell'Umbria entrano nell'orbita romana, pur conservando la propria lingua (l'uso dell'etrusco è documentato in città fino a tarda età repubblicana), ed una limitata autonomia municipale. La città si mantenne fedele a Roma durante la II guerra punica dando rifugio ai romani dopo la tragica sconfitta nella Battaglia del Lago Trasimeno nel 217 a.C.. Ma è solo a partire dal I secolo a.C., in seguito alla Guerra Sociale, che Perugia si integra pienamente nello stato romano con la concessione della cittadinanza (89 a.C.). La città è uno degli scenari della Guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, e viene incendiata nel 41 a.C. durante il Bellum Perusinum. L'imperatore Augusto ricostruisce qualche anno più tardi la città permettendole di fregiarsi del titolo di Augusta Perusia. Perugia, rimodellata secondo stilemi romani, si espande anzi ulteriormente, pur mantenendo, nel suo nucleo centrale, l'assetto viario etrusco. In età imperiale la città si sviluppò ben oltre la cinta etrusca. Nella seconda metà del III secolo l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino d'origine, dà alla città lo ius coloniae.
Importante centro di collegamento tra la via Amerina e la Flaminia, nel 493 Perugia viene conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico. Nel 537 le truppe bizantine di Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di Vitige proprio nei pressi di Perugia. Nel 548 Totila espugna dopo un lungo assedio la città ed uccide il Vescovo Ercolano. Con la fine degli Ostrogoti e sino all'VIII secolo la città resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione da parte dei longobardi sul finire del VI secolo.
A partire dalla seconda metà dell'VIII secolo Perugia e il suo territorio entrano nella sfera di influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all'Impero Carolingio, e sono retti nei due secoli successivi da un Governo vescovile.
Nel 1139 si ha la prima attestazione del Governo dei Consoli e della nascita del Comune. Agli inizi del XII secolo il potere è diviso tra i Consoli, un'assemblea generale (l'Arengo), ed un consiglio minore. Nella seconda metà del secolo Perugia ha un ampia sfera d'influenza nel contado circostante, avendo espanso i propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città della Pieve, il Lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest. Nel 1198 la città accetta la protezione di Innocenzo III, rimanendo costantemente guelfa. Nel 1286 vengono contate ben 41 arti.
Negli anni fra Duecento e Trecento, il Comune attua un imponente sviluppo urbano: è il periodo del governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti, e con sede nel Palazzo dei Priori (XIII-XV secolo); nel 1308 viene istuita l'Università; nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare. Nonostante la peste nera e le sue vittime, Perugia dà ancora delle prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfigge prima Bettona, distruggendola, e poi Siena e Cortona (Battaglia di Torrita).
Nel 1370 Perugia ritorna sotto la Chiesa a causa della sconfitta nella guerra contro Urbano V. A causa delle lotte interne e del tentativo di sottrarsi al dominio papale si succedono diverse signorie (Michelotti, Visconti, Fortebracci); e proprio con Braccio Fortebracci da Montone si realizzarono importanti opere pubbliche come, ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono solo le logge, o il Sopramuro. Assumerà forme di Signoria anche il dominio sulla città della famiglia Baglioni tra il 1438 e gli inizi del XVI secolo.
Nel XV secolo e nei primi decenni del secolo successivo, la città si impone come un importante centro artistico (basti pensare al Pinturicchio e al pievese Perugino) e culturale (fra i tanti che riceveranno la propria formazione a Perugia ci saranno anche il grande Raffaello Sanzio e Pietro Aretino). Nel 1540 a seguito di una sfortunata guerra contro Paolo III Farnese, la città perde le sue libertà civiche e la sua secolare autonomia e passa nuovamente alle dirette dipendenze dello Stato della Chiesa che obbliga la cittadinanza a costruire l'imponente Rocca Paolina, dove si insedia una guarnigione pontificia.
A partire dalla metà del XVI secolo e fino al momento della sua ricongiunzione all'Italia (1860) Perugia vivrà un lungo periodo di stagnazione demografica e economica, omologandosi al resto delle province pontificie. Purtuttavia, sotto il profilo architettonico e artistico, la città continuerà ad arricchirsi di edifici di pregio e ad avvalersi dell'opera di una serie di esecutori di alto livello professionale. Sono di questo periodo molte delle residenze patrizie che al giorno d'oggi abbelliscono Perugia (fra cui i palazzi Donini, Della Penna, Gallenga Stuart e Conestabile della Staffa) e alcune prestigiose chiese barocche, prima fra tutte quella dedicata a San Filippo Neri.
Il 20 giugno del 1859 si consumano le cosiddette "stragi di Perugia", perpetrate dai reggimenti svizzeri inviati contro i patrioti cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa. Il 16 settembre 1860, in seguito alla battaglia di Castelfidardo, il capoluogo umbro si ricongiunge al nascente Regno d'Italia.
Nel 1922 da Perugia parte la Marcia su Roma. Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo l'abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da Porta San Pietro, le truppe alleate britanniche. Il 24 settembre 1961, promossa dall'intellettuale antifascista Aldo Capitini, venne organizzata la prima Marcia per la pace Perugia-Assisi.
Assisi
Assisi è un comune di 26.196 abitanti della provincia di Perugia . È conosciuto per essere la città in cui nacque, visse e morì San Francesco d' Assisi .
Storia
Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel periodo Villanoviano (IX - VIII secolo a.C.). La città si sviluppa a ridosso dei territori controllati dagli Etruschi, e orbitò sotto il loro potere fino al 295 a.C. quando, con la battaglia di Sentino, i Romani imposero il loro dominio anche nell'Italia centrale. Per Asisium (così era chiamata dai romani) fu un periodo prospero: innalzata a Municipium diventò un importante centro economico e sociale dell'Impero romano.
Con il crollo dell'Impero di Roma anche Assisi conobbe la buia età delle invasioni barbariche e, nel 545, fu saccheggiata dai Goti di Totila. Conquistata dai Bizantini passò, poco tempo dopo, sotto il dominio longobardo divenendo, nel XI secolo, libero Comune. Dopo un periodo di guerre, nel 1174 fu assediata e conquistata da Federico Barbarossa che diede l'investitura della città al duca Corrado di Lutzen, detto anche Corrado di Urslingen. Pochi anni dopo, tra il 1181 e il 1182, nasce ad Assisi Francesco, figlio di Pietro di Bernardone e Madonna Pica, il futuro Santo che, con la sua opera, segnerà la storia del luogo e dell'umanità.
Nel 1198 il popolo di Assisi, stanco dei soprusi del duca di Lutzen, si ribellò, scacciandolo dalla città. Successivamente la città passò sotto il dominio della Chiesa, dei Perugini, di Giangaleazzo Visconti, dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio da Montone, passando, infine, sotto il controllo di Francesco Sforza.
Profondamente segnata dalle lotte intestine che videro sempre in contrasto i Nepis (Parte de Sopra) ed i Fiumi (Parte de Sotto), Assisi venne stabilmente assegnata alla Chiesa al tempo di papa Paolo III nel XVI secolo. Nel 1860, con plebiscito unanime, aderì al nascente Stato italiano.
Gubbio
Gubbio è un comune di 32.563 abitanti della provincia di Perugia .
Le Tavole eugubine
Con certezza si sa che Gubbio fu fondata dagli Umbri e Ikuvium o Iguvium era considerato un centro di importanza sacrale e nello stesso tempo commerciale essendo a cavallo tra i crocevia da e per il Tirreno e l'Adriatico. Sicuramente entrò in contatto con la vicina civiltà etrusca; testimonianze di quel periodo sono le importanti Tavole eugubine, scoperte nel 1444 e acquistate dal Comune nel 1456. Queste costituiscono un'importante chiave di lettura della civiltà, della lingua umbra e dell'assetto di questa città-stato, quale era Gubbio, tra il 111 ed il I secolo a.C. Le sette tavole in bronzo che le costituiscono, in parte redatte in alfabeto umbro (derivazione di quello etrusco) ed in parte scritte in latino (con influenze umbre), costituiscono un documento storico di eccezionale valore.
Luoghi d'interesse
Il Palazzo dei consoli fu fatto costruire nel XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la pontezza raggiunta dalla città. Il palzzo, in stile gotico, è alto circa sessanta metri, in stile gotico. Dal 1901 è sede del Museo Civico, dove sono esposti antichi reperti archeologici umbri, una collezione numismatica ed una pinacoteca.
Altri luoghi di interesse sono il Museo Diocesano, il Museo della Chiesa S. Maria Nuova, la raccolta d'Arte del Convento San Francesco e il Museo della Torre di Porta Romana.
Ricorrenze
Il 15 maggio di ogni anno vi si svolge la Festa dei Ceri, evento folcloristico in onore del patrono della città, Sant'Ubaldo.
L'ultima domenica di maggio di ogni anno vi si svolge il Palio della Balestra, evento folcloristico in onore del patrono della città, Sant'Ubaldo.
Dal 2004 la città di Gubbio ospita la manifestazione culturale denominata Altrocioccolato
A Gubbio, seconda patria di San Francesco, il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Gubbio volle celebrare dal 1994, a 768 anni dalla morte del Santo, la Festa della mansuetudine per ricordare l’evento dell'ammansimento del lupo, istituendo nel contempo il Fuoco francescano della pace da offrire a Enti, Associazioni, Istituzioni che promuovono la cultura della pace e della riconciliazione nel mondo.
La città della domenica
Una tappa obbligata per bambini e adulti che giungono in Umbria e che vogliono divertirsi a contatto con gli animali e la natura. 40 ettari di parco in località Monte Pulito a due passi dal centro della città, da attraversare seguendo avvincenti percorsi.
Addentrandosi in questo fantastico mondo è possibile osservare un centinaio di animali in libertà, fra cui daini, mufloni e cervi, percorrere l'itinerario zoologico con animali africani e di altri paesi esotici adattati al nostro clima e territorio; come: leone africano, bisonte americano, zebre, yak, lama, dromedari, bue watusso, macaco, struzzi, fenicotteri, gru coronata.
Visitare il piu' grande ed importante centro italiano di riproduzione, conservazione e studio di alcune specie rare di rettili, tra cui: pitoni, cobra albini, iguane ed alligatori. Il parco fa parte dell'unione italiana giardini zoologici ed acquari: un associazione che riunisce solo quelle associazioni iin possesso dei requisiti indispensabili per perseguire le finalità di un moderno girdino zoologico, vale a dire la conservazione delle specie minacciate in natura, la ricerca scientifica e l'educazione naturalistico-ambientale.
Alla Città della Domenica è possibile anche entrare nel mondo della fantasia in compagnia di Pinocchio, Biancaneve e i sette nani, Cappuccetto Rosso, avventurarsi nel Forte Apache, nel Cavallo di Troia o nel Castello della Bella Addormentata, fare passeggiate a cavallo nel parco, tuffi in un oceano di palline multicolori, salti nella pancia di Moby Dick o visitare la Base Spaziale.
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