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Stemma della provincia di Roma Roma
Informazioni turistiche per la città e per i comuni della provincia

Pagine correlate per Roma
Geografia
Popolazione e lingua
I Rioni
Ricorrenze, eventi e fiere
Come arrivare e spostarsi a Roma
I comuni della provincia


Roma è la capitale della Repubblica Italiana, nonché il capoluogo della Regione Lazio e della provincia di Roma. E' il comune più popoloso e più grande d'Italia.

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Geografia

Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo nucleo storico si sviluppò sulle colline in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina, unico guado naturale del fiume. Sono i celebri sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio. Oltre a questi sette nella città sono inclusi diversi rilievi tra cui Monte Mario, Gianicolo, Pincio, Monti Parioli, Monte Sacro, Monte Verde. Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km. I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. L'altitudine varia tra i 13 m s.l.m. di piazza del Popolo e i 139 m s.l.m. di monte Mario. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente: il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettali.

I Rioni

I - Monti
Il suo nome deriva dai sei colli o montes che comprendeva: il Celio, il Cispio, l'Esquilino, l'Oppio, il Quirinale e il Viminale. Sul suo stemma ci sono tre monti verdi di tre cime su sfondo d'argento.

II - Trevi
L'origine del suo nome non è ancora sicura, tuttavia l'ipotesi più accreditata è che provenga dall'antico trejo, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi. Il suo stemma è fatto da tre spade su sfondo rosso.

III - Colonna
Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, erroneamente detta Antonina, che si trova nella piazza omonima. Vi si trova Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il suo stemma è una colonna d'argento su sfondo rosso.

IV - Campo Marzio
Il Campo Marzio (Campus Martis) era una zona della Roma antica di approssimativamente 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall'ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trova Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Lo stemma è una mezza-luna d'argento in campo azzurro; l'origine di tale simbolo è ignota.

V - Ponte
Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant'Angelo, o Ponte Elio, che però è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è ovviamente un ponte.

VI - Parione
Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico o di una sua parte, paries, che fu chiamato dal popolo Parietone, da cui il nome Parione. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d'aquila ed il corpo di leone. Fu scelto come simbolo di fierezza e nobiltà.

VII - Regola
Il nome deriva da arenula (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.

VIII - Sant'Eustachio
Il nome deriva dalla chiesa omonima ivi esistente. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo del santo omonimo del rione) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso

IX - Pigna
Lo stemma del rione ha proprio una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione, in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia nel XII questa pigna si trovava già davanti all'antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva assunto ancora questo nome. Un'altra ipotesi vuole, infatti, che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trova il Pantheon e Piazza Venezia.

X - Campitelli
Si hanno due possibili origini riguardo il nome di questo rione, la prima dice che derivi da Campus telluris, cioè "campo o piazza di terra". L'altra ipotesi, invece, da Aedes telluris, ovvero "Tempio della dea Terra". Vi si trova il Foro Romano ed il Campidoglio. Nello stemma del rione c'è la testa nera di un drago su sfondo bianco. La scelta del simbolo deriva dalla leggenda secondo cui un drago che infestava il Foro Romano fu cacciato da papa Silvestro I.

XI - Sant'Angelo
È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa ivi esistente di Sant'Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, in quanto l'antico mercato del pesce si trovava in Ghetto, presso il Portico d'Ottavia.

XII - Ripa
Vi si trovava l'antico porto fluviale, infatti il nome ha origine dalla zona del Tevere, detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. Viene considerato il più antico rione, in quanto vi era un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino alle sue spalle. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l'antico porto.

XIII - Trastevere
Si trova sulla riva ovest (riva destra) del fiume Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei "Romani di Roma". Il suo stemma è una testa di leone d'oro su sfondo rosso.

XIV - Borgo
Il nome deriva dalla parola germanica burg (centro abitato, piccola città), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell'Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant'Angelo e Via della Conciliazione.

XV - Esquilino
Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi da aexculi, arbusti di leccio con cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trova la Basilica di Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore. Il suo stemma è formato da due figure: un albero e un monte, il tutto in campo d'argento.

XVI - Ludovisi
Il nome del rione deriva da Villa Ludovisi, circondata da uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell'ottocento dalla speculazione edilizia. Vi si trova Via Veneto. Lo stemma del rione ha tre bande d'oro ed un dragone, anch'esso d'oro, il tutto su sfondo rosso.

XVII - Sallustiano
Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli Horti Sallustiani, che ivi si trovavano. Vi si trova Via XX Settembre e Porta Salaria.

XVIII - Castro Pretorio
Ricorda i Castra Praetoria, le antiche caserme risalenti al tempo dell'imperatore Tiberio, in cui trovavano alloggio le Guardia pretoriana. Vi si trova il Teatro dell'Opera e la Stazione Termini. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.

XIX - Celio
Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trova il Colosseo e l'Arco di Costantino. Lo stemma rappresenta un busto di un africano vestito di spoglie d'elefante e spighe d'oro su fondo d'argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d'Africa.

XX - Testaccio
Prende il nome dal cosiddetto "Monte dei Cocci" (Mons Testaceus), alto 35 metri, e formato dai cocci (testae, in latino) e detriti vari, accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell'ottocento, compete per romanità con Trastevere. Vi si trova il Cimitero acattolico.

XXI - San Saba
Detto popolarmente il piccolo Aventino, San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso Terme di Caracalla - Circo Massimo - Palatino. Il nome deriva dalla medievale Chiesa di San Saba ivi esistente.

XXII - Prati
Prende il nome dagli scomparsi Prata Neronis, chiamati nel medioevo anche Prata Sancti Petri, distrutti dopo il 1870 dalla speculazione edilizia. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; nonostante ciò bisogna ricordare che il mausoleo di Adriano (l'attuale Castel Sant'Angelo) non appartiene a questo rione, ma a Borgo. Vi si trovano Piazza dei Quiriti e Piazza Cavour.



Ricorrenze, eventi e fiere

Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo dai friggitori per le strade;
Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica della cui origine si è persa la memoria;
San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e il 29 giugno, giorno appunto dei santi Pietro e Paolo, a Roma è anche festività civile;
Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
Settembre: CINEMA. Festa Internazionale di Roma, festival cinematografico la cui prima edizione si terrà nel 2006
20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.



Come arrivare e spostarsi a Roma


Trasporto su strada
La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'Impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il chilometro zero fisico - rimane il miliario aureo, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio.
Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro
Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e quella Roma-Ancona) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia).
Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d'Italia, con circa 400.000 transiti giornalieri; al suo interno, nel piano sotterraneo, si trova un centro commerciale chiamato "Forum Termini", con oltre 100 negozi e 180 categorie merceologiche[2]), Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad Alta Velocità/Alta Capacità transitanti per Roma), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, e molte minori tra cui Roma S. Pietro, Roma Casilina, Roma Nomentana.

Trasporto aereo
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita: è il principale aeroporto italiano per i voli di linea,[3] e uno dei più importanti hub nell'area del Mediterraneo.
Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine, noto col nome di Ciampino, situato ancora nel territorio del comune di Roma ai confini con il comune di Ciampino; è un aeroporto sia civile che militare, lungo la via Appia; riceve soprattutto voli charter e ultimamente anche molti voli di compagnie a basso costo.
Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli sei km dal centro; è utilizzato come scalo turistico e come eliporto. L'aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la via Tuscolana e la via Casilina, in funzione fino a qualche anno fa, è stato abbandonato e verrà trasformato in un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani
Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte rispettivamente nel 1955 (Linea B) e nel 1980 (Linea A), che servono gli assi di traffico nordovest-sudest (linea A) e nordest-sud (linea B). La metropolitana romana fa capo alla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A. Attualmente è in costruzione una diramazione della linea B (linea B1), che distaccatasi dalla linea principale a piazza Bologna arriverà a piazza Conca d'Oro (quartiere di Monte Sacro), con un percorso di 4 km e 4 stazioni, servendo una delle zone più popolose della città (500.000 abitanti circa). È stata recentemente approvata la costruzione della linea C, sulla direttrice est-nordovest, per la quale sono iniziati i lavori preliminari; la linea sarà lunga 25 km e conterà ben 30 stazioni. Ultimamente è stato inoltre approvato il project financing per la futura linea D (22 stazioni sulla direttrice nord-sud, per complessivi 20 km). Una volta terminata la realizzazione di queste due nuove linee, Roma avrà raddoppiato il numero delle stazioni e la lunghezza della rete, che sarà di 80 km circa. La lunghezza totale attuale della rete metropolitana è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Tre stazioni della linea B (Piramide, Basilica di San Paolo e EUR Magliana) sono in comune con le stazioni della Ferrovia Roma-Lido. Il sistema dei trasporti pubblici urbani comprende anche più di trenta stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più grandi sono Roma Tiburtina, Roma Ostiense, Roma Trastevere e Roma Tuscolana. Nelle stazioni fermano sia i treni a media percorrenza (anche a lunga percorrenza nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) sia i treni metropolitani regionali, ovvero le "Linee FR" (ex FM) gestite da Trenitalia, parte integrante del trasporto cittadino e utilizzabili nell'area urbana con lo stesso biglietto valido sulla Rete ATAC e sulla metropolitana. Esiste inoltre una linea ferroviaria che collega la Stazione Termini con l'aeroporto di Fiumicino ("Leonardo Express"). Oltre alle linee A e B della metropolitana e alle "linee FR" di Trenitalia, il servizio di trasporto pubblico su ferro comprende le ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo, gestite anch'esse dalla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A. La Ferrovia Roma-Lido raggiunge il litorale romano di Ostia Lido e Castel Fusano ed è composta di 13 fermate, per una lunghezza totale di 28 km. La Roma-Pantano è una linea ferroviaria a scartamento ridotto che sino al 1983 univa Roma a Fiuggi, e che oggi svolge un servizio simile a quello tramviario fra le stazioni di Roma Ferrovie Laziali (adiacente alla stazione Termini) e Pantano Borghese. La Ferrovia Roma-Viterbo parte dalla stazione di piazzale Flaminio e giunge nel capoluogo della Tuscia dopo un percorso di 102 km, che fino a Civita Castellana corre parallelo alla via Flaminia.
Il sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005) gestiti dall'ATAC. L'azienda municipalizzata del trasporto pubblico nacque nel 1929 come "Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)", e fu per decenni il gestore unico del sistema dei trasporti di superficie della città, avendo assorbito tutte le piccole imprese private che avevano organizzato sino ad allora il trasporto pubblico romano. All'epoca, le dimensioni aziendali e la stessa natura di azienda pubblica consentivano ottimi risultati, in termini di programmazione, di investimenti, e di manutenzione e innovazione tecnologica. Dopo alterne vicende e difficoltà, e la crescita vertiginosa dei costi di esercizio dovuta anche all'espandersi incontrollato del territorio urbano, l'azienda è stata trasformata nel 2000 in Società per azioni. Attualmente l'ATAC gestisce una rete di trasporto su gomma (autobus) di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e 339 linee, per circa 5,4 milioni di km/ e 932 milioni di passeggeri/anno.
Vigile urbano in Piazza VeneziaNegli ultimi decenni, il forte aumento del traffico automobilistico privato ha suggerito la creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) nella parte interna del centro storico, attiva nei giorni lavorativi fra le 6 e le 18. L'aumento del traffico notturno, specialmente nei fine-settimana, ha poi portato alla creazione di zone a traffico limitato notturne a Trastevere, San Lorenzo e nello stesso centro storico, con progetti di allargamento al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti in zone di sosta a pagamento, per cercare di porre rimedio in qualche modo alla cronica mancanza di posti auto (nonostante alcuni parcheggi sotterranei siano attualmente in costruzione).

La situazione del traffico romano è complessivamente difficile per diverse ragioni:
L'insufficienza della rete di trasporto pubblico sotterraneo (dovuta sia alla difficoltà di realizzazione degli scavi per la conformazione del territorio e la presenza di numerosi reperti archeologici, sia al complesso iter burocratico a cui sono sottoposti i progetti); la generale mancanza di investimenti nel trasporto pubblico durante i passati decenni; l'altissima densità di automobili private, con conseguenti problemi di congestione e parcheggio (nella città sono registrati circa 1.950.000 veicoli circolanti); la conformazione dei quartieri sorti o ridisegnati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato; l'assenza di sufficienti direttrici interne a scorrimento veloce (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale); la notevole frequenza di manifestazioni pubbliche di vario genere, dovuta al ruolo istituzionale e simbolico di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o ricreativi).

Parte delle informazioni riguardante la storia, l'arte, le tradizioni e gli eventi della provincia di Roma presente su questa pagina sono tratte dal sito www.wikipedia.org rispettando la GNU Free Documentation License.

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