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Stemma della provincia di Trapani

Affacciata a nord sul Mar Mediterraneo, confina ad est con le province di Palermo ed Agrigento.

La città di Trapani

Trapani è un comune di 70.872 abitanti della provincia di Trapani ed è il capoluogo della omonima provincia. È posizionata nella parte occidentale della Sicilia, e sorge sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma del promontorio su cui sorge la città.
Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione ed al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, protesa sul Mediterraneo e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx sita sul monte che sovrasta Trapani. Altre fiorenti attività erano e sono tutt'ora la pesca, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare site nella città e dintorni (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo.

Monumenti
Chiesa e collegio dei Gesuiti progettati da l'architetto messinese Natale Masuccio, oggi sede del Liceo Ximenes Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani, all'interno della quale è conservata la statua marmorea della Madonna di Trapani, opera forse di Nino Pisano Museo Regionale "Conte Agostino Pepoli, ospitato nel convento dei carmelitani, adiacente al Santuario, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'importante collezione di arti decorative e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla. Fontana di Tritone Chiesa di Sant'Agostino con lo splendido rosone Palazzo della Giudecca del '500, dall'inconfondibile bugnato a punta di diamante

Eventi
Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari, ognuno dei quali è curato durante l'anno da un ceto, realizzati in legno, tela e metallo dagli artigiani trapanesi raffiguranti la Passione e Morte di Gesù, vengono condotti a spalla per le vie della città, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali. Informazioni nei siti [2], [3]

Da visitare nei dintorni:

Erice:splendida cittadina posta sulla vetta dell'omonimo monte,da cui si può ammirare un bellissimo panorama che dà su Trapani, le isole Egadi, monte Cofano, monte Sparagio, monte Inici. È di nuovo in funzione da qualche tempo la funivia che collega Trapani con la vetta (m 751).

Isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo sono frequentate mete balneari, specialmente la prima. Si raggiungono da Trapani tramite traghetti e aliscafi. Notevole è l'attrazione turistica per Favignana dove, nel mese di Maggio, si svolge la tradizionale mattanza dei tonni.

Segesta:antico insediamento greco nel comune di Calatafimi-Segesta. Possente si erge ancora il tempio, uno degli esempi meglio conservati al mondo di tempio dorico. Da notare anche il teatro.

Le saline: nel periodo agosto-settembre si svolge ancora la raccolta del sale con gli antichi metodi. All'interno c'è anche una riserva naturale dove nidificano fenicotteri rosa. Per tutelare il loro ecosistema la Regione ha istituito la Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco Riserva Naturale Orientata dello Zingaro: tra i comuni di San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, tra montagna e mare, sono protette numerose specie animali e vegetali, in maggioranza della macchia mediterranea Bonagia: una piccola località balneare a pochi chilometri da Trapani, caratterizzata dalla presenza di una tonnara risalente al XVII secolo. È, inoltre, famosa nella zona per l'ottima cucina a base di pesce, e per lo splendido specchio di mare su cui si affaccia. La Riserva naturale delle Isole dello Stagnone, che comprende l'isola di Mozia, antica colonia fenicia che oggi ospita un importante museo archeologico

Storia di Trapani


Le origini
Le origini di Trapani sono così antiche che affondano nella leggenda. La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia: la falce caduta in mare si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico). Secondo un'altra tradizione mitologica Trapani sarebbe invece sorta dalla falce caduta dalle mani di Saturno dopo aver evirato il padre Urano mentre per altri Trapani nacque dall'amore sorto tra il cielo e il mare. Al di là delle suggestioni mitologiche, è storicamente accertato che Trapani fu fondata dagli Elimi in una data sicuramente anteriore alla caduta di Troia (1260 a. C.). Nell'Eneide Virgilio racconta le avventure dell'eroe troiano Enea e, fra esse, quella che lo portò in Sicilia, accolto da Aceste, figlio di Crimiso e di Egesta. Qui, gli morì il padre Anchise e qui il pio eroe seppellì la salma del padre sul monte Erice tornandovi successivamente dopo la fuga da Didone e celebrando con giochi grandiosi la memoria del genitore. Questa narrazione accredita l'ipotesi che ai tempi di questi giochi esistesse già il piccolo borgo drepanitano. Dunque, gli Elimi, originari abitatori di Erice, fondarono in pianura un villaggio in prossimità del mare e delle terre coltivate per stabilire un centro di collegamento tra la vetta - in cui risiedevano e si rifugiavano per ripararsi da eventuali attacchi esterni - e il posto di lavoro, dove si dedicavano all'agricoltura e alla pesca dalla terraferma. Quando nel IX secolo i Fenici dalla vicina Cartagine si mossero verso le coste occidentali della Sicilia, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente. Trapani, pur nell'area di influenza cartaginese, rimase sempre città libera e alleata. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, più o meno corrispondente all'attuale quartiere di San Pietro (o Casalicchio), diviso dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare di Tramontana con quello di Mezzogiorno. Con la creazione della colonia fenicia il villaggio doveva contare meno di 500 abitanti. Trapani, nasce sostanzialmente come porto di Erice. L'immigrazione dei Sicani prima (già insediati nella Sicilia occidentale), e dei Fenici e dei Cartaginesi poi, fece di Trapani una città-emporio per la sua felice posizione geografica.

Lo sviluppo del nucleo cittadino durante l'influenza cartaginese
Quando nell'VIII secolo i Greci fondarono le prime colonie in Sicilia, i Fenici lasciarono che essi occupassero la parte orientale dell'Isola e si concentrarono nella zona occidentale. Durante l'influenza punica, Trapani si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, si sganciò politicamente da Erice, molto probabilmente coniò moneta ed ebbe un fiorentissimo cantiere navale. Durante le guerre contro i Greci e Siracusa, Trapani si fortificò e si mantenne saldamente legata alle sorti di Cartagine. Da piccolo borgo, gradualmente giunse a essere una città murata di forma quadrangolare con un perimetro di più di un miglio, tutta circondata dal mare tranne che nella parte orientale. Due porte aperte nel muro di levante assicuravano l'ingresso in città dalla parte di terra. In vista dello scontro epocale con Roma, il generale Amilcare - uno dei più grandi capi militari di Cartagine - fortificò la cinta muraria di Trapani, vi fece trasferire la popolazione ericina, e distrusse Erice. Poco prima del 260 a.C., Trapani subì dunque un nuovo allargamento, alcune torri del vecchio sistema difensivo furono abbattute, mentre se ne fabbricarono delle nuove. Amilcare fece costruire il Castello di Terra con la relativa torre a levante della città, mentre a salvaguardia del porto fece costruire Torre Pali e la Torre Peliade o Colombaia.

Dai Romani alla dominazione spagnola
La sua importante posizione strategica fu utilizzata durante la prima guerra punica, quando nelle sue acque i Cartaginesi prima sconfissero la flotta romana, ma anni dopo, con la sanguinosa battaglia delle Egadi, i Romani conquistarono la città, mutandone il nome in Drepanum. Dopo i Romani dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu con gli Arabi e con i Normanni, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali. Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, passò agli Aragonesi, che cacciarono gli ebrei, che erano numerosi in città. Carlo V, che nel 1518 soggiornò a Trapani di ritorno dalla vittoria contro i pirati barbareschi, vi insediò un Senato, e Trapani divenne un primario centro commerciale e denominata la "Chiave del Regno".

Dal Regno di Sicilia alla fine della seconda guerra mondiale
Dopo le brevi parentesi sabauda e austriaca, dalla seconda metà del Settecento inizia il regno borbonico con il Regno delle due Sicilie, che continuerà fino al 1860. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all’industria. Fiorente è l’attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare. Rimasta pressoché indifferente alla sollevazione del 1820, Trapani partecipò attivamente invece ai moti del 1848, sanguinosamente repressi. Liberata nel maggio del 1860 dai garibaldini sbarcati a Marsala, aderì con il plebiscito per il Regno d'Italia. Ebbe circa 700 caduti nel corso della Prima guerra mondiale.

Fu importante porto e base sommergibilistica durante la Seconda guerra mondiale, che, con il locale aeroporto di Milo, fu punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe in Nord Africa. Fu bombardata sia dai francesi nel giugno 1940, sia dagli angloamericani, e subì la distruzione dell’intero quartiere storico di San Pietro, e del Teatro Garibaldi, costruito nel 1849. Ben ventotto sono le incursioni aeree che devastarono la città collocandola al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di Patton giungono nella piazza di Trapani. Fu l'unico capoluogo siciliano che nel referendum del 1946, si schierò in maggioranza per la Repubblica.

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