Di seguito i risultati su uno studio realizzato dall'Istat (Istituto nazionale di statistica) sui "Viaggi e vacanze in Italia e all'estero".
Viaggi e vacanze in Italia e all’estero (Anno 2006)
L’Istat presenta le stime preliminari dei principali aggregati relativi alla
domanda di turismo in Italia nel 2006. Le informazioni provengono dall’indagine
campionaria ‘Viaggi e vacanze’, condotta trimestralmente a partire dal 1997.
L’indagine rileva i viaggi con almeno un pernottamento effettuati dalla
popolazione residente in Italia (costituita da cittadini italiani e stranieri
residenti in famiglia).
L’obiettivo è rilevare non soltanto il numero dei viaggi effettuati, ma anche le
modalità (destinazione, tipo di alloggio, mezzo di trasporto, durata) e le
caratteristiche socio-demografiche delle persone che hanno o non hanno
viaggiato.
L’indagine fornisce così un quadro completo della domanda turistica nazionale,
con una quantificazione dei viaggi (e dei pernottamenti) effettuati per motivi
di lavoro e di vacanza, sia in località italiane che all’estero.
La dimensione del campione è di 14.000 famiglie l’anno (3.500 ogni trimestre),
corrispondenti a circa 40.000 individui di ogni età.
Principali risultati
Nel 2006 si stima che i residenti in Italia hanno effettuato 107 milioni e 895
mila viaggi (con pernottamento) a cui sono corrisposte 721 milioni e 72 mila
notti. Rispetto al 2005, si registra un leggero aumento nel numero di viaggi
(+0,7%), accompagnata , però, da un aumento delle notti trascorse fuori casa
(+6,6%).
All’interno dei viaggi, le vacanze, che hanno pesato per l’87%, mostrano una
lieve crescita (+1,9%), mentre i viaggi per motivi di lavoro, che hanno
rappresentato il restante 13% dei viaggi, hanno mostrato una diminuzione
(-6,5%).
Oltre all’elevata fruizione delle brevi vacanze (1-3 notti), pari al 40,5% dei
viaggi, si assiste ad una lieve ripresa nel trascorrere soggiorni più lunghi.
Dopo la contrazione della durata delle vacanze negli ultimi anni, infatti, con
7,1 notti (in media), i soggiorni di vacanza tornano ai livelli di permanenza
del 2004.
Per quel che riguarda la destinazione, nell’83,2% dei viaggi si è rimasti in
Italia; rispetto al 2005, sono stati trascorsi più viaggi nel Mezzogiorno
(+7,0%), dove sono state effettuate più vacanze brevi (+12,9%).
All’estero, dove si è andati nel 16,8% dei casi, si è viaggiato in Europa di più
che nel 2005 (82,4% dei viaggi all’estero contro il 79% del 2005), soprattutto
in occasione delle vacanze lunghe (78,7% contro il 74,3%).
Stabili i viaggi, aumentano le notti
Nel 2006 i residenti in
Italia hanno effettuato 107 milioni e 895 mila viaggi (con pernottamento) a cui sono corrisposte 721 milioni e 72 mila notti (tabella 1).
Sul totale dei viaggi, quelli effettuati per motivi di vacanza sono stati l’87%
(il 46,5% in occasione di vacanze di 4 o più notti e il 40,5% per vacanze di 1-3
notti), mentre il restante 13% è stato per motivi di lavoro. In termini di
pernottamenti, è risultato che il 92,6% di questi è stato dedicato alle vacanze
e il 7,4% ai viaggi di lavoro. Alle vacanze lunghe è stato inoltre dedicato
l’80,9% delle notti trascorse in viaggio, mentre l’11,7% ha riguardato i
soggiorni di vacanza brevi.
Rispetto al 2005, che aveva fatto registrare una crescita del numero dei viaggi
accompagnata da un aumento, seppure più modesto, del numero di pernottamenti, il
2006 ha mostrato una sostanziale stabilità del numero di viaggi (+0,7%) a cui si
è accompagnato un aumento del numero di pernottamenti (+6,6%).
Crescono le prenotazioni tramite internet
Caratteristiche tendenzialmente simili al 2005 si osservano nelle modalità con
cui viaggiano i residenti.
Tuttavia, si osserva una significativa diminuzione della tendenza a partire
senza provvedere a prenotazioni preventive (47% dei viaggi nel 2006 contro il
51% del 2005) (tabella 7). Sono in aumento i viaggi in cui si effettua una
prenotazione diretta: dal 34,4% nel 2005 al 37,4% nel 2006, soprattutto in virtù
dell’incremento
che si è osservato per le prenotazioni effettuate attraverso internet, il cui
peso, nell’ultimo triennio, è raddoppiato, passando dal 7,7% nel 2004 al 15,3%
nel 2006.
Glossario
Viaggio: spostamento realizzato, per turismo di vacanza o per ragioni di
lavoro, fuori dal comune dove si vive e che comporta almeno un pernottamento nel
luogo visitato; vengono esclusi i viaggi e gli spostamenti effettuati nelle
località frequentate tutte le settimane con soste di uno o più pernottamenti,
nonché i viaggi di durata superiore a un anno: in questi casi, infatti, il
viaggio non costituisce flusso turistico poiché la località visitata viene
associata al luogo dove si vive.
Viaggio di vacanza: viaggio svolto per motivi prevalenti di relax,
piacere, svago, o riposo, per visita a parenti o amici, per motivi
religiosi/pellegrinaggio, per cure termali o trattamenti di salute; nella
presentazione dei risultati, il soggiorno di vacanza è stato distinto, in
relazione alla durata, in:
• vacanza breve: quando la durata del soggiorno è inferiore a 4 pernottamenti;
• vacanza lunga: quando la durata del soggiorno è di 4 o più notti.
Viaggio per motivi di lavoro o professionali: viaggio svolto per motivi
prevalenti di lavoro temporaneo fuori sede o più in generale per motivi
professionali (missioni, partecipazione a congressi, convegni, eccetera): in
questi viaggi vengono inclusi anche quelli effettuati per
formazione/aggiornamento professionale o per sostenere concorsi.
Turista: persona che ha effettuato uno o più viaggi nel trimestre di
riferimento dell’indagine.
Durata media del viaggio: rapporto tra il numero di notti trascorse in
viaggio e il numero di viaggi.
Destinazione, mezzo di trasporto, tipo di alloggio, motivo della vacanza e del
viaggio di lavoro: sono informazioni che vengono rilevate sulla base del
concetto di “prevalenza”. In particolare, la destinazione del viaggio ed il tipo
di alloggio vengono associate rispettivamente alla località e al tipo di
alloggio in cui si è trascorso il maggior numero di notti, mentre il mezzo di
trasporto viene individuato nel mezzo con cui è stata coperta la maggiore
distanza.
Tipologia della vacanza: l’informazione riguarda la percezione soggettiva del
tipo di soggiorno trascorso che può non coincidere con la tipologia della
località visitata (ad esempio, un
vacanza in
campagna può essere stata trascorsa in una località classificata marittima).
Organizzazione: per prenotazione diretta si intende la prenotazione
dell’alloggio e/o del trasporto direttamente presso la struttura ricettiva o la
compagnia di viaggio; per prenotazione presso agenzia si intende la prenotazione
dell’alloggio o del trasporto tramite agenzia o tour operator; per prenotazione
tramite internet si intende l’utilizzo di internet per prenotare direttamente o
presso agenzia l’alloggio e/o il trasporto.
Ripartizioni geografiche:
Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige,
Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
Centro: Toscana,
Umbria, Marche, Lazio
Mezzogiorno (Sud/Isole): Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria, Sicilia, Sardegna.