loading ...Le Langhe sono una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Savona, costituita da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno.
Essa si può suddividere in:
Bassa Langa: zona compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 m; è la zona dell'Albese, dei vini e del tartufo (rinomato il bianco di Alba).
Alta Langa: è la zona al confine con la Liguria, con quote massime sui 750 m e un picco di 896 m nel comune di Mombarcaro e di 851 m nel comune di Serole; qui dominano i boschi.
Storia
Il neolitico arriva nel corso del V millennio a.C. Nell'età del ferro dominano le tribù Liguri degli Epanteri e degli Stazielli, che, in seguito alle migrazioni galliche, formano la cultura celtoligure. Furono sottomessi dai romani nel 179 a.C., ma solamente con Augusto si può parlare di un vero processo di romanizzazione. Durante il periodo carolingio fanno parte della Marca Aleramica, il cui primo titolare, Aleramo, contribuì a liberare il Piemonte e la Liguria di Ponente dai pirati musulmani. Alcuni territori rimasero in diretto possesso degli Aleramici fino al XVIII secolo, quando passarono al Regno di Sardegna. Tra il XIX secolo e l'inizio del successivo, le Langhe conobbero un forte degrado e un'estrema povertà (come ci raccontano le testimonianze raccolte da Nuto Revelli ne "Il mondo dei vinti"), seguito da un progressivo spopolamento a favore delle città industriali (soprattutto Torino e Savona). Altre testimonianze iteressanti si trovano nelle opere di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Nel corso degli anni novanta, un rinnovato interesse per il mondo agreste, ha portato alla ristrutturazione (spesso operata da stranieri) di cascine e castelli, riconvertiti in agriturismi, bed&breakfast e musei etnografici; all'investimento in prodotti agricoli d'eccellenza e all'interesse per il turismo. Oggi l'Albese è una zona ricca e competitiva.
Flora e fauna
Nell'Alta Langa sopravvive, in numero sempre più ridotto, il pino silvestre (commercialmente noto come Pino di Scozia o di Svezia), autentico "fossile vivente" della vegetazione dell'ultimo periodo glaciale.